Coronavirus: 35° aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 06.11.2020 – ORE 18.00

Emergenza Coronavirus. Anche nell’ultima settimana abbiamo registrato una costante crescita dei contagi da Covid19 in tutta l’area metropolitana di Milano, compresa la nostra città.

Dai dati visibili ai Sindaci sul portale ATS in continuo aggiornamento, i casi attualmente positivi con relativa anagrafica, a Paderno Dugnano sono 687 di cui 30 ricoverati presso strutture ospedaliere. Qui il videomessaggio del Sindaco Ezio Casati.

Recupero o rigenerazione?

Mi preme ricordare il successo di questa iniziativa del Cres (Comitato per il recupero dell’ex area Snia) a favore del progetto di recupero dell’ex-area Snia. Uno spettacolo che potremmo riproporre anche a Paderno Dugnano. Pochi giorni fà lo stesso Comitato, insieme al PD varedese, ha manifestato contro le vasche di laminazione del Seveso previste nell’area a sud dell’ex Snia.

Dopo Bresso anche a Varedo la mobilitazione contro le vasche di laminazione non si perde d’animo. E a Paderno Dugnano?

Non ci sono anche Associazioni padernesi nel Coordinamento del Torrente Seveso che dovrebbero incoraggiare la mobilitazione e fare opera di sensibilizzazione anche nel nostro territorio? O mi sbaglio?

Negozio Amico

Tutelando Voi

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano, ultimo aggiornamento: del 3 novembre 2020 ci conferma che sono di nuovo disponibili i servizi del periodo di lockdown, come la spesa a domicilio. Siamo di nuovo in “zona rossa” al di là delle farneticazioni di Fontana. E’ uno schiaffo all’intelligenza dei lombardi pensare che la Lombardia potesse essere qualificata in altro modo.

Vedremo se nelle prossime settimane i sacrifici che ci sono imposti nella vita quotidiana serviranno a raffreddare la diffusione del virus. Intanto si obbedisce e poi si vedrà se si potrà cambiare qualcosa nell’organizzazione del contrasto alla pandemia. Intanto Regione Lombardia riveda il suo sistema sanitario pubblico, rafforzi la medicina territoriale, rinforzi gli ambulatori e distribuisca almeno il vaccino antinfluenzale. E cominci a sperimentare le Case della Salute come modello di integrazione socio-sanitaria territoriale.

#negozioamico

L’evoluzione
epidemiologica e la crescita dei contagi da Covid-19, ci inducono a limitare al
massimo gli spostamenti e, se possibile, a non frequentare luoghi affollati
soprattutto per le persone più avanti negli anni.

In questa MAPPA potete trovare le attività che
avevano aderito alla campagna #negozioamico e che continuano a effettuare
consegne a domicilio. E’ uno strumento semplice e pratico, per vedere nomi, indirizzi,
orari e telefoni.

Gli invisibili

L’Editoriale di Don Ettore (Coop.Emmaus) del 1 novembre 2020: il neretto è mio.

“Invisibili

Incombe come una nuova stretta che limita la libertà la minaccia di un nuovo lockdown. Mentre ogni giorno giornali e telegiornali ci rovesciano addosso cifre impietose di contagiati e di morti rischiamo di non vedere, secondo il rapporto Caritas Ambrosiana pubblicato mercoledì 28 ottobre, coloro che sono sotto la soglia della povertà e di coloro che si sono impoveriti la scorsa primavera e che faranno ancora più fatica ora a mettersi in piedi.

A loro si aggiungono quanti vedono avvicinarsi il rischio di non riuscire a sostenere mutui, affitti e utenze. Altri sperano che si riesca frenare quanto più possibile la caduta verso la povertà di ampi settori del mondo del lavoro.

Dal rapporto Caritas ampi settori di caduti in povertà resteranno sguarniti da qualsiasi protezione. Sembra uno slogan ma è purtroppo vero che nelle crisi pagano sempre i più poveri. Nella città forse più ricca d’Italia, quale Milano, la Caritas ha registrato, attraverso i Centri di Ascolto, come la povertà abbia raggiunto quasi novemila persone, almeno di quelle che sino rivolte ai Centri di Ascolto, alle quali vanno aggiunte le persone che per vergogna o perché non hanno il coraggio di chiedere rimangono nel sommerso.
Il Direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti ha detto che «Dopo quella del 2008, le cui conseguenze sono ancora visibili, questa nuova crisi sta mostrando l’estrema fragilità del nostro sistema economico e sociale. Da anni accettiamo passivamente la presenza di sacche di marginalità e povertà nei nostri territori e diamo per scontato che lo sviluppo abbia come inevitabile corollario la