Una buona notizia ?

Ricevo da Ottorino Pagani il seguente commento ad una notizia circa il mega centro commerciale di Segrate. Ho aggiunto il punto interrogativo al titolo perché la parola “sospeso”non mi convince.

“Una possibile conseguenza dell’esperienza traumatica della pandemia causata dal Coronavirus è il ritorno del “buon senso” nelle nostre attività socio economiche; un segnale, in questa direzione, lo ritrovo nell’articolo di “La Repubblica“ del 3/5/2020:

“Segrate, sospeso il progetto del mall più grande d’Europa. La Westfield annuncia lo stop dei lavori del mega-centro commerciale: “Troppe incertezze nel post- Covid”. Era previsto un polo del lusso con le Galeries Lafayette, ristoranti e cinema…. Un progetto di 155.000 metri quadrati…. In uno scenario economico già difficile per il retail a livello globale, la pandemia avrà un ulteriore significativo impatto sull’economia e sul settore e in particolare sui progetti di sviluppo…”.

Mi auguro che il “buon senso” sarà da guida anche per la “politica” dei vari Sindaci Metropolitani e di conseguenza: a Segrate si potrà realizzare un polmone verde di 155.000 mq per la zona est della Città Metropolina; a Cinisello si rinuncerà al famoso “hub” per ampliare il Parco GruBria;

Bollate, in collaborazione con Paderno Dugnano, eviterà di distruggere il Corridoio ecologico 16 delle Rete Europea Natura 2000 evitando la colata di cemento per un inutile centro commerciale; e Paderno Dugnano eviterà l’ampliamento dell’area negozi del Carrefour,

visto che, con la pandemia, abbiamo riscoperto l’importanza dei negozi e dei servizi di vicinato.”

Musica dalla Cava Nord

Oggi traggo due citazioni dai social sulla musica e Paderno Dugnano.

La prima citazione è tratta da  “GIORNAL.it live” ed è una breve biografia di Riccardo Chailly:” Chi è Riccardo Chailly? Carriera, vita privata, moglie e figli del Maestro”. Un Articolo di Patrizio Annunziata del 3 Maggio 2020.

La seconda, da “VIVOUmbria” di FRANCESCA CECCHINI , descrive il video dei Karma Creep  e il loro brano. “La volontà di evadere è il tema principale del brano e si contrappone con forza a tutta quella serie di approcci nocivi quali il pregiudizio ed il perbenismo, con l’obiettivo di far riflettere su se stessi e sulle proprie aspirazioni.

Il videoclip, girato da Francesco Fontana, che si sviluppa tra il Babila Hostel&Bistrot di Milano e l’arena del parco La Cava di Paderno Dugnano, rappresenta “l’esatta manifestazione dell’incatenamento che tutti noi giornalmente viviamo, misto alla continua voglia di evasione. L’alternanza delle location durante lo scorrere del video rappresenta infatti la dicotomia tra l’esterno che ci forza a chiuderci in noi stessi, visti i continui condizionamenti ai quali siamo sottoposti, e il nostro interno che ci spinge a vivere senza freni”.  “Vorrei è una canzone primordiale, schietta e senza fronzoli con riff graffianti come quando si urla e ritmo sinusale come il cuore che pulsa — spiega la band milanese — È l’espressione del desiderio, la ricerca spasmodica di ciò che ti fa stare bene. È voglia di libertà, di rompere le catene che soffocano l’istinto”.

I soliti furbetti

L’emergenza sanitaria ha messo allo scoperto i comportamenti di singoli e gruppi evidenziandone i difetti e i pregi di sempre. E’ bene non  sottovalutare alcune “furbizie”che stanno tornando in campo, prepotentemente. Queste “furbizie“si avvalgono di buona stampa, si ammantano di buon senso e manipolano con demagogia per disorientare il pensiero libero.

Chi sono i furbetti al tempo del Covid ?

1.Quelli che quando c’è una crisi economica invocano l’intervento dello Stato per salvare l’economia privata, chiedono sussidi a fondo perduto e senza vincoli alcuno e, quando c’è da pagare le tasse  allo Stato, spostano la residenza nei paradisi fiscali, delocalizzano, licenziano;

2.Quelli che dicevano”meno stato e più mercato”e ora dicono”socializzare le perdite ” adesso che c’è una crisi devastante e poi domani, quando non ci sarà più, torneremo a “privatizzare i loro profitti”;

3.Quelli che invocano l’intervento dello Stato per l’assunzione di migliaia di medici e infermieri per far fronte all’ epidemia e che domani, finita l’emergenza sanitaria, ne chiederanno il licenziamento, in nome dell’economia di mercato e della libertà di licenziamento;

4.Quelli che, quando sono nell’esecutivo, esaltano la velocità del comando e la rapidità del decidere da soli senza intralci del Parlamento e, quando sono in Parlamento, invece parlano di centralità del dibattito parlamentare;

5.Quelli che prima teorizzano l’uomo forte, il decisionismo, la centralità dello Stato e poi quando l’emergenza impone cambiamenti delicati nella vita istituzionale parlano di golpe democratico, di libertà personali;

6.Quelli che ora si lamentano della mancanza di manodopera straniera per la raccolta della frutta in Piemonte  o dei pomodori nel Sud e pensano ad una “moratoria“per gli stranieri. Ma (mi raccomando) che sia provvisoria e …

Il 1° maggio vivrà più del virus

Una riflessione di Bersani sul 1 maggio e alcune proposte concrete.

In occasione del Primo
maggio, Pier Luigi Bersani ha registrato un videomessaggio che è stato
pubblicato sul canale YouTube di Articolo Uno e sulle sue pagine social.

Bersani fra l’altro propone una piattaforma per riunificare il lavoro: “Proteggere il lavoro con ammortizzatori che arrivino e con sostegni alle imprese. Rilanciare il lavoro con un grande piano di investimenti. Costruire una piattaforma per unire e rappresentare il lavoro oggi disarticolato e diviso. Diritti di base uguali per tutti i lavori, legge sulla rappresentanza e nuova contrattazione, unitarietà degli ammortizzatori, diritto generale alla formazione, welfare pubblico universalistico, parità di genere, nord e sud nella stessa Italia, universalità, fedeltà e progressività fiscale. Il primo maggio vivrà più a lungo del virus”.

Coronavirus. 20° aggiornamento

Tutelando Voi

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 1.5.2020: ORE 19.00

Dai dati visibili ai Sindaci sulla piattaforma ATS, i casi di positività al Coronavirus che riguardano i residenti di Paderno Dugnano sono 314. Di questi risultano: 50 deceduti, 29 ricoverati, 42 dimessi dalle strutture ospedaliere, 51 presso il domicilio, 75 in RSA (sia quelle presenti in città sia in strutture fuori città), 67 guariti.
Considerato che l’aggiornamento dei casi di contagio al Covid19 sulla piattaforma ATS (completo con l’anagrafica dei casi stessi) visibile ai Sindaci non è tempestivo, la comunicazione sui dati avverrà a cadenza settimanale per consentire l’elaborazione delle informazioni sul decorso sanitario di chi ha contratto il virus anche a seguito dei contatti diretti con i cittadini interessati.
Si ricorda, inoltre, che il report quotidiano sui contagi divulgato da Regione Lombardia fornisce un mero dato numerico che viene caricato gradualmente nei giorni successivi (con le specifiche anagrafiche) sulla piattaforma ATS accessibile ai Sindaci, per questo i dati non possono essere contestualmente coincidenti.


AGGIORNAMENTO – 1.5.2020: ORE 15.30

Emergenza Coronavirus:
da lunedì 4 e fino a domenica 17 maggio è in vigore il DPCM del 26 aprile 2020
che prevede nuove disposizioni sulle misure per il contenimento del contagio da
Coronavirus. Cosa cambia dal 4 maggio? Cosa è consentito e come? Ascolta
il messaggio del Sindaco Ezio Casati che
illustra le novità più importanti.

Per
le informazioni di dettaglio, clicca qui


AGGIORNAMENTO – 30.4.2020: ORE 15.00

Aggiornate le FAQ
pubblicate dal Ministero della Salute in merito ai contenuti del DPCM 26 aprile
2020 che introduce nuove misure per il contenimento dell’emergenza Covid-19
della cosiddetta “fase …