Cinisello e il commercio

Dal Comune di Cinisello Balsamo arriva la seguente notizia:

“Cinisello costituisce il Comitato di gestione e indirizzo del settore commercio.

Riferisce il vicesindaco Giuseppe Berlino: “La nomina di questo Comitato è un atto fondamentale e necessario per attuare al meglio le finalità del Nuovo Distretto del Commercio così come da poco ridisegnato. Con lo strumento del Distretto intendiamo andare a sostenere e consolidare la funzione delle polarità commerciali, che riteniamo sempre più importanti nel processo di riqualificazione e trasformazione urbana. Per meglio affrontare la concorrenza dei grandi centri commerciali, si deve puntare ad una maggiore competitività degli esercizi di vicinato che si costruisce sulla capacità di fare sistema e di organizzare un’offerta integrata di qualità, valorizzando le rispettive sinergie e complementarietà”.

Questa notizia mi dà lo spunto per una riflessione sul Paderno Dugnano dove sembra che tutti stiano ad aspettare cosa fa il governo. Ma pochi a chiedersi cosa si può fare a livello locale per il commercio al dettaglio. Bisognava e bisogna attrezzarsi. Già in campagna elettorale molte forze politiche avevano sostenuto la necessità di un cambio nella politica commerciale e avevano avanzato anche proposte concrete. Poi l’accordo di maggioranza rimandava, per la verità, una sintesi non proprio felice. Cosa significa infatti “no all’attuale progetto di ampliamento del Carrefour “ ? e cosa significa “tener contro delle proprietà immobiliari”?

Poi a marzo è arrivato il coronavirus e anche il sistema commerciale locale è andato in crisi, anche se qualcuno ha riscoperto nuove possibilià (l’asporto, il commercio a domicilio, l’e-commerce..). Ma ora che fare? Vengono al pettine mesi di stallo e di silenzi. Alcuni comuni invece, si sono mossi …

Coronavirus. 21°aggiornamento

Dal sito del comune di Paderno Dugnano.

AGGIORNAMENTO –
8.5.2020: ORE 19.30

Dai dati visibili ai Sindaci sulla piattaforma ATS, i casi di positività al Coronavirus riscontrati su Paderno Dugnano sono 353. Di questi risultano: 55 deceduti, 24 ricoverati, 29 dimessi dalle strutture ospedaliere, 42 seguiti presso il domicilio, 101 in RSA (questo dato tiene conto sia delle strutture presenti in città sia dei cittadini che risultano ancora residenti a Paderno Dugnano ma ospiti in strutture fuori città), 102 risultati guariti perché negativi ai tamponi di controllo.
Considerato che l’aggiornamento dei casi di contagio al Covid19 sulla piattaforma ATS (completo con l’anagrafica dei casi stessi) visibile ai Sindaci non è tempestivo, la comunicazione sui dati avverrà a cadenza settimanale per consentire l’elaborazione delle informazioni sul decorso sanitario di chi ha contratto il virus anche a seguito dei contatti diretti con i cittadini interessati.
Si ricorda, inoltre, che il report quotidiano sui contagi divulgato da Regione Lombardia fornisce un mero dato numerico che viene caricato gradualmente nei giorni successivi (con le specifiche anagrafiche) sulla piattaforma ATS accessibile ai Sindaci, per questo i dati non possono essere contestualmente coincidenti.

AGGIORNAMENTO
– 6.5.2020: ORE 12.30

Stiamo affrontando un’emergenza sanitaria e sociale senza
precedenti che nessuno è in grado di superare da solo. Il Comune di Paderno
Dugnano ha aperto un conto corrente bancario dedicato alle donazioni che
cittadini, associazioni, aziende e qualsiasi altra realtà, vorranno destinare
per finanziare misure di sostegno, aggiuntive rispetto a quelle previste dal
Governo, dalla Regione Lombardia e dal nostro Comune, in favore delle famiglie
in difficoltà a causa dell’emergenza Covid19. Insieme possiamo farcela perché
PADERNO DUGNANO AIUTA.
Non …

Il Sindaco risponde a Sinistra per Paderno Dugnano

Il 14 aprile la Lista Sinistra per Paderno Dugnano, tramite il suo portavoce, aveva posto alcune domande al Sindaco sull’emergenza sanitaria in Paderno Dugnano e in specifico sulla situazione delle due RSA. Il 27 aprile  era seguito un comunicato stampa dell’Amministrazione comunale. E  ieri, 8 maggio, Il Sindaco ha risposto direttamente a Marco Coloretti. Più sotto il testo della risposta.

Mi permetto di commentare che, nel frattempo, altre sono le domande che la “fase due” impone e a cui bisognerebbe rispondere con una comunicazione pubblica più attenta. Dal 27 aprile ad oggi come si è evoluta la situazione nelle due RSA padernesi? E’ migliorata, peggiorata o è stabile?”

A che punto siamo per i test sierologici? E i tamponi a domicilio ? E la USCA che deve essere istituita per il nostro territorio dov’è? E l’ATS Rodhense intende o no dare una svolta alla sua inesistente politica di sanità territoriale in una città di oltre 40.000 abitanti?

“Caro Marco,

mi rivolgo a te in prima
persona dando riscontro alla comunicazione che hai posto alla mia attenzione a
nome di SINISTRA PER PADERNO DUGNANO.Parto subito dalla
questione RSA su cui si è particolarmente concentrata la mia attenzione sin
dall’inizio dell’emergenza Coronavirus che è poi diventata urgenza proprio nei
giorni successivi alla vostra mail.

Come ho avuto modo di
informare la cittadiananza, ho costantemente tenuto contatti con tutte le
strutture sanitarie cittadine. Fermo restando che il Comune non ha poteri di
controllo, indirizzo e monitoraggio sulle stesse, ho sempre provato ad avere un
quadro della situazione in modo diretto e nel caso poter dare un contributo di
ascolto e sensibilizzazione anche …

Ascoltiamo la scuola

Il 24 maggio il Comitato per la Scuola pubblica di Paderno Dugnano e Sinistra Alternativa si erano fatti interpreti dei disagi della scuola pubblica e avevano inviato una lettera all’Amministrazione Comunale chiedendo ascolto. Il 5 maggio è arrivata la risposta delle assessore Anna Varisco, con delega alla Scuola, e Michela Scorta, con delega ai Servizi sociali. Di seguito la loro risposta:

“Gentile Signora e Comitato per la Scuola pubblica di Paderno Dugnano, 

ringraziamo per la comunicazione
inviataci, che in qualche modo anticipa il confronto con la cittadinanza e
tutti i portatori d’interesse, che stiamo predisponendo in relazione alla così
detta “Fase 2”. Con l’Assessore Michela Scorta, rispondiamo di seguito per
quanto di nostra competenza.

Iniziando dal tema della scuola, v’informiamo che lo scorso venerdì si è
tenuto un incontro con i Dirigenti scolastici nel quale si è concordato l’avvio
di un tavolo di lavoro comune che, a fronte delle esigenze emerse e
dell’evoluzione della situazione, avrà il compito di trovare soluzioni,
favorire raccordi, rimodulare, laddove è possibile, il Piano Diritto allo
Studio in corso e formularne un adeguato alle nuove istanze per il prossimo
anno scolastico. Gli Istituti scolastici hanno informato circa l’attività di
didattica a distanza che, in diverse forme, è stata attivata in tutti i plessi
scolastici.  Sono state riferite le misure prese per dare risposta
alle difficoltà delle famiglie circa la disponibilità di device e connettività.
In relazione a questo problema, come a quello delle sanificazioni, gli Istituti
si sono attivati per utilizzare le risorse messe a disposizione dal Decreto
Cura Italia e in alcuni casi hanno attivato anche altri
canali.  Resta inevasa una parte di domanda alla quale …