Natale difficile a Cormano ?

Secondo il sito di “lacittàdelnordmilano” si rischia un Natale amaro per alcuni operai che minacciano di lanciarsi nel vuoto per stipendi non pagati da mesi.

“Alcuni operai edili sono al momento sul tetto di un palazzo in ristrutturazione a Cormano e minacciano di lanciarsi del vuoto. Secondo le prime informazioni gli operai, da tempo impegnati nel cantiere di via Buozzi, chiederebbero il pagamento di alcuni stipendi arretrati e mai corrisposti dall’impresa per cui lavorano.

Sul posto sono arrivati i carabinieri, i vigili del fuoco e alcune ambulanze. Il palazzo è la ex RSA Villa Flora, che si è trasferita qualche anno fa in un altro quartiere cittadino. L’edificio è oggetto di restauro e di un progetto che prevede, in collaborazione con il comune di Cormano, la realizzazione di abitazioni a canone sociale.”

Milano-Meda a pagamento?

Comunicato stampa:

“La Milano Meda sarà a pagamento. È quello che ha deciso la maggioranza di Regione Lombardia, respingendo il mio ordine del giorno”: lo annuncia Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, che durante la sessione per l’approvazione del bilancio di previsione 2025-27, aveva chiesto alla giunta di mantenere la gratuità della superstrada.

“L’esenzione del pagamento del pedaggio per la tratta B2 di Pedemontana che interseca la Milano-Meda è di fondamentale importanza. – dice Orsenigo – I cittadini del Lario vengono considerati come bancomat. Mettere a pagamento questa strada significherà molto traffico in più per i centri abitati limitrofi, qualità della vita più bassa e grande quantità di tempo e denaro sprecato per i comaschi che ogni giorno devono andare in direzione Milano per motivi di lavoro. Per questo – prosegue il consigliere del Pd – avevo chiesto alla giunta di impegnarsi e farsi promotrice nelle sedi competenti dell’esenzione del pagamento, anche eventualmente operando nell’ambito del bilancio regionale per destinare risorse utili a mitigare il pedaggio”.

Secondo i calcoli diffusi dal consigliere regionale, il tratto di Milano-Meda che dovrebbe diventare a pagamento è lungo circa 12 chilometri e in base alle tariffe in vigore andrebbe a costare dai 4 ai 6 euro a viaggio, per complessivi 80-120 euro mensili a carico degli utenti. “In una situazione in cui i mezzi di trasporto gestiti da Regione sono assolutamente inaffidabili, – conclude Orsenigo – la Milano-Meda è forse l’unica strada a grande percorrenza gratuita del territorio. Chiedo che Regione si impegni a non aggravare con questo nuovo balzello i cittadini lombardi”.

Si parla della tratta da Lentate a Bovisio Masciago con grave danno,

Verso una primavera referendaria

Un guasto tecnico mi ha impedito di commentare, la settimana scorsa, tre fatti importanti.

In una settimana ci sono stati tre sonori schiaffi al governo, e a Salvini in particolare. Il si della Cassazione che ha ammesso il Referendum contro l’autonomia differenziata di Calderoli, il TAR del Lazio che ha boccia la precettazione dello sciopero di venerdì 13 dicembre e la manifestazione nazionale a Roma di sabato contro il DDL Sicurezza.

“Con il il sì definitivo della Consulta, quella del 2025 sarà una primavera referendaria”.

Nel dettaglio, è arrivato il via libera ai 4 quesiti promossi dalla Cgil che riguardano l’abrogazione dei licenziamenti illegittimi (Jobs act), le norme sui contratti a termine, i licenziamenti nelle piccole imprese che erano già prive di articolo 18, oltre a quelle sugli infortuni nel caso di subappalti.

Disco verde anche al referendum che chiede il dimezzamento «da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana», fortemente sponsorizzato da +Europa e giunto al traguardo delle 500mile firme lo scorso settembre, a sorpresa, grazie alla mobilitazione in rete della società civile. «Con il via libera della Cassazione ai sei quesiti referendari si apre una grande opportunità per il Paese», dice Maurizio Landini.

Consumo di suolo: “Report 2024 a cura di ISPRA”

Articolo di Ottorino Pagani:

Consumo di suolo: estratto dal “Report 2024 a cura di ISPRA”.

“Confronto tra la percentuale per regione di suolo consumato (2023) e la media nazionale. Fonte: elaborazioni ISPRA su cartografia SNPA.

In 15 regioni il suolo consumato stimato al 2023 supera il 5%, con l’Abruzzo ultima regione a superare la soglia appena citata. I valori percentuali più elevati rimangono quelli della Lombardia (12,19%), del Veneto (11,86%) e della Campania (10,57%). Alle prime tre, seguono Emilia-Romagna, Puglia, Lazio, Friuli-Venezia Giulia e Liguria, con valori sopra la media nazionale e compresi tra il 7 e il 9% .. Gli incrementi maggiori, espressi in ettari, per l’ultimo anno si sono verificati nelle regioni Veneto (+891), Emilia-Romagna (+815), Lombardia (+780), Campania (+643) e Piemonte (+553). Solo Valle d’Aosta (+17 ha) e Liguria (+28 ha) hanno contenuto il suo consumo al di sotto di 50 ettari, mentre il Molise, supera di poco la soglia appena citata.”