Rifondazione a congresso

Ricevo il comunicato stampa dal PRC di Paderno Dugnano:

” CONGRESSO DEL PRC DI ZONA:  LAURA BASSANETTI NEL DIRETTIVO, PIERFRANCO ARRIGONI RICONFERMATO SEGRETARIO.

Dopo i saluti delle forze sociali invitate ( ANPI Paderno Dugnano, Arci Palazzolo e CGIL Paderno Dugnano) si è aperto il dibattito presso la Camera del Lavoro di via Roma per il dodicesimo congresso del Partito della Rifondazione Comunista per la zona: Paderno, Cusano Milanino e Cormano.

Due i documenti in discussione presentati dai rispettivi relatori, con netta maggioranza ha prevalso la linea del segretario nazionale del partito Maurizio Acerbo, firmatario del documento: “ Fuori la guerra dalla storia . Per un alternativa antifascista e popolare al neoliberismo “.

La maggioranza degli intervenuti sostiene di poter aprire un dialogo con le altre forze progressiste ( Pd, Avs, liste civiche)

Laura Bassanetti, già candidata sindaco di Paderno Dugnano alle ultime amministrative non è la nuova Segretaria del circolo come si ventilava, riconfermata nel direttivo di circolo, il Coordinatore di zona resta Pierfranco Arrigoni, ex segretario regionale Fiom CGIL.”

Sulla legge “Salva Milano”..

Articolo di Ottorino Pagani:

Le leggi dei Marchesi del Grillo

La proposta di Legge 1987 (denominata Salva Milano) avrebbe dovuto chiarire i dubbi sulla giurisprudenza di alcune operazioni di rigenerazione urbana nel comune di Milano, nel testo approvato dalla Camera dei deputati viene mantenuta invariata l’interpretazione autentica, indicando che: «l’approvazione preventiva di un piano particolareggiato o di lottizzazione convenzionata non è obbligatoria nei casi di edificazione di nuovi immobili su singoli lotti situati in ambiti edificati e urbanizzati, di sostituzione, previa demolizione, di edifici esistenti in ambiti edificati e urbanizzati e di interventi su edifici esistenti in ambiti edificati e urbanizzati». La sostanza è che la procedura speditiva, adottata dal Comune di Milano, viene blindata, sia per il passato che per il futuro. Inoltre, il comma tre spiega che «rientrano tra gli interventi di ristrutturazione edilizia» anche quelli che «presentino sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche, funzionali e tipologiche anche integralmente differenti da quelli originari».

Cioè si legifera che, oltre al condono gratuito delle operazioni già fatte, queste tipologie di intervento selvaggio si possono estendere a tutto il territorio nazionale senza controlli e verifiche degli standard qualitativi che dovrebbero tutelare i Cittadini e l’ambiente. Si conferma in questo modo il fallimento del sistema delle regole e un’ingiustizia nei confronti di quanti le hanno rispettate e dei cittadini che subiscono questo ulteriore fattore di disuguaglianza.

Le vicende giudiziarie milanesi sono la diretta conseguenza delle forzature compiute dai legislatori, nazionali e regionali, in merito alla definizione di “ristrutturazione edilizia”; forzature che hanno aperto un conflitto con l’interpretazione del termine “ristrutturazione” per la giurisprudenza prevalente. Il buon senso si immaginava …

Ricordando il sindaco Ambrogio Varisco

Con Ambrogio Varisco è scomparsa  anche la generazione dei sindaci della prima Repubblica. Dopo il sindaco socialista Mastella (1985-1993), il comunista Strada (1975-85) ora se n’è andato il democristiano Varisco (1971-1975).

Nato nel 1931 a Paderno Dugnano si era diplomato geometra nel 1951.Aveva iniziato la sua attività professionale presso gli studi milanesi Borgato e presso il “Design italiano” di Marco Romano e Bellini. Rientrato a Paderno nel 1959 lavorerà fino alla pensione presso l’Immobiliare padernese dei Villa.

Consigliere comunale dal 1970 al 1980. Sindaco dal maggio 1971 al giugno 1975. nella movimentata consigliatura che vide succedersi ben 4 giunte comunali.

Una legislatura caratterizzata dagli scontri dentro le correnti dc che trovarono una momentanea tregua indicando a sindaco l’outsider Ambrogio Varisco, di Cassina Amata. Ma Varisco si dimostrò capace e forte nella sua veste istituzionale. Le sue migliori opere le ha puntigliosamente rivendicate lui stesso in una serata, in Tilane, dedicata ai 150 anni della storia di Paderno Dugnano il 29 .11.2019. Difficile ricordarle tutte: l’esproprio del Palazzo Vismara e quello delle aree per le scuole del Villaggio e di Incirano. L’adozione di un piano casa di 167 e l’istituzione di un primo SMAL, Servizio di medicina preventiva del lavoro.

Gli anni’70 erano gli anni della strategia della tensione, dei problemi della salute in fabbrica (Tonolli), dell’emergere della questione “ Villaggio”, dello scontro per il divorzio e delle mobilitazioni della nascente sinistra extraparlamentare padernese.

Due, secondo me, le questioni più rilevanti che “segnarono” la sua legislatura. La prima fu la vicenda dell’urbanistica che portò all’approvazione definitiva, nel 1974, della Variante al PRG dei progettisti Ugo Ratti, Marco Romano e Gilberto Marziano. …