No al fascismo ! Scorribanda in Paderno

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Mi hanno segnalato che ieri verso le ore 18 un gruppo di circa 20-25 persone , con un fascio ricostruito,  ha percorso la via Rotondi al grido di “viva il duce ,viva Mussolini”. Il gruppo si è poi diretto verso la Biblioteca. Non credo si sia trattato di una manifestazione autorizzata  e nemmeno annunciata e questo è ancora più grave. Bisogna che la vigilanza delle autorità venga richiamata, oltre all’attenzione dei democratici e degli antifascisti padernesi.

Campagna Nuovi Diritti 2.0 Comunicato stampa di Gianni Rubagotti

ListenerRicevo da Gianni Rubagotti, Segretario dell’Associazione Myriam Cazzavillan il seguente comunicato stampa: “Il Sindaco Marco Alparone ha risposto a 2 petizioni relative a Quartieri, anticipando che ci sarà uno spazio per loro nella proposta di riforma del regolamento della partecipazione e sulle Unioni Civili.

“Apprezzo lo spirito civico con cui si è prodigato sottoponendo ai cittadini la raccolta di firme in oggetto.

A breve proporrò alla competente Commissione Consigliare una proposta di regolamento della partecipazione che prevede già un coinvolgimento partecipativo nei Quartieri e dei Quartieri.

Sarà l’occasione, in seno agli organi istituzionali e con i cittadini, per ascoltare integrazioni e/o suggerimenti migliorativi della proposta dell’Amministrazione comunale”.

E’ arrivata anche la risposta alla petizione sulle Unioni Civili che chiedeva un impegno personale da  parte sua a celebrare quelle omosessuali “il sottoscritto, qualità di Ufficiale di Stato Civile, e l’Amministrazione Comunale garantiranno doverosamente la piena applicazione delle novità normative decise dal Legislatore”.

E proprio per far fiducia al Sindaco e agli impegni presi oggi sono state consegnate firme in aggiunta alla petizione per chiedere un registro del testamento biologico, per ricordare che c’era l’impegno a presentare un ordine del giorno in consiglio comunale, e sul tema e sullo sportello LGBT.

Su questo il 3 giugno scorso il Sindaco scriveva “Considerato che mi viene chiesto di formulare una proposta di merito, mi riservo di valutarne la percorribilità in un’ottica complessiva di programmazione dei servizi e dei progetti dedicati ai temi dell’ascolto e della sensibilizzazione contro ogni forma di discriminazione e violenza, anche tra quelli già attivati, sia per minori in ambito scolastico sia per adulti. ”

E continua la raccolta firme, specialmente …

Ampliare il Carrefour?(2) Qualche proposta per il commercio locale

buyPochi si occupano del commercio locale e forse troppo poco anche l’Assessore delegato Valeria Polito, di cui non si conoscono le idee. Se sbaglio me ne scuso anticipatamente ma non sono riuscito a trovare nulla dei suoi propositi e/o programmi amministrativi. Tra i partiti, la Lega Nord di Paderno, con una iniziativa del giugno scorso, ha messo a punto un’analisi della situazione locale grosso modo condivisibile come la mancanza di ricambio generazionale, gli elevati costi fissi di gestione, la concorrenza dei Centri Commerciali, una difficile viabilità cittadina, la scarsità di parcheggi e la mancanza di regole o contromisure per garantire un mercato per tutti soprattutto per gli orari di apertura. Ma poi l’ha condita di ideologia contro la direttiva Bolkestein e le multinazionali e non l’ha accompagnata da proposte concrete. Giusto auspicare il consumo consapevole, valorizzare i prodotti del territorio ma poi si fanno affermazioni che sono rimaste tali.

L’IMU è già bassa, afferma la Lega, ma per i negozi non si può fare nulla d’altro? E per i nuovi orari del commercio cosa è stato fatto? Della ZTL cosa si è deciso? E il recupero dei centri storici,  del PGT del 2013,  cosa ha prodotto? Infine il divieto di costruire Centri Commerciali sulle zone agricole significa che altrove è possibile?

Cosa può fare allora l’Amministrazione comunale? Innanzitutto non fare danni. Se un problema sono i parcheggi perché non prevederli a ridosso dei centri come nelle aree libere di via Monte Sabotino e via Sant’Ambrogio invece che saturarle di residenza? Se il commercio è povero in via Gramsci perché non cogliere l’occasione del magnifico cortile De Capitani per farne …

Nella Città metropolitana di Milano per fare cosa? Le occasioni di Paderno Dugnano

comuni.CM

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio metropolitano si svolgeranno domenica 9 ottobre 2016, dalle ore 8.00 alle ore 23.30 presso la sede della Città metropolitana di Milano in via Vivaio, 1 a Milano. Hanno diritto di elettorato attivo e passivo i sindaci e i consiglieri dei comuni della Città metropolitana. Le liste che si sono presentate sono 5: la Lista C + Milano Metropolitana;(PD, SEL e Lista civica Noi Milano); la Lista insieme per la Città Metropolitana; il Movimento 5 stelle; La città dei Comuni – Lista Civica; la Lega Nord Lega Lombarda Salvini. Le elezioni del Consiglio della Città metropolitana sono elezioni di secondo livello: potranno votare solo i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei 133 Comuni del nostro territorio (e non 134 perché il Comune di Melzo è commissariato). Il Consiglio della Città metropolitana di Milano è formato da ventiquattro consiglieri.

Forse nessuno dei consiglieri comunali di Paderno Dugnano ne rappresenterà gli interessi. Peccato perché credo sia ormai chiaro a tutti che il futuro di Paderno Dugnano sta nella sua originale, solida e consapevole dimensione/collocazione dentro l’area, oggi Città Metropolitana milanese. La cifra di questa consapevolezza e collocazione non può essere quella “geografica” ma quella della cooperazione-collaborazione con gli enti territoriali vicini. Lo scopo è quello di acquisire, non certo di imporre, una capacità competitiva del proprio territorio che travalichi i confini amministrativi, ormai troppo angusti per uno sviluppo sostenibile e forte. La nuova dimensione politico -amministrativa non può che essere quella del Nord Milano, in senso lato. Si potrebbe anzi dire che lo sguardo politico, progettuale, imprenditoriale e sociale debba considerare una serie …

Ampliare il Carrefour? (1) Perchè no?

carrelloQualche giorno fa (post del 21 /9)  anticipavo una domanda retorica a proposito dell’ampliamento del Centro Commerciale Brianza: a chi serve? La risposta ovvia è: al Centro Commerciale stesso e, forse, non al commercio locale di vicinato. Ma è proprio così? Alcuni operatori economici locali, che ho sentito, smentiscono il luogo comune che vorrebbe il commercio di vicinato in guerra perenne contro la Grande distribuzione. C’è una sorta di rassegnazione per un ruolo perduto e la consapevolezza di un’altra età ormai arrivata.

Giordano Cislaghi, attuale presidente dell’Unione Commercianti afferma che “L’ampliamento del centro commerciale è stato colto come un’opportunità anche per noi negozianti storici, più che come un pericolo. Oltre a interventi migliorativi del decoro, la richiesta maggiore riguarda la possibilità di avere incentivi per facilitare il commercio di vicinato e una rimodulazione della tassazione anche per i disagi che subiremo per il rifacimento della stazione” e accenna a un aumento dei parcheggi, a disco orario, riqualificazione di via Roma e piazza della Meridiana con l’obiettivo di valorizzare le botteghe storiche e riqualificare i centri storici.

Piergiorgio Carcano, una vita spesa per la CONAD di Milano e da me interpellato,  sostiene essere la cultura e la mancanza di iniziativa degli imprenditori commerciali locali il vero problema. Sembrano fermi ad aspettative commerciali che non esistono più. In città vi sono pochissimi esempi di imprese nuove, negozi rinnovati, offerta di qualità, servizi innovativi per una clientela che cerca di soddisfare altrove i propri bisogni di consumo. Contrastare la grande distribuzione commerciale è vano. Certo una possibilità sarebbe la cooperazione, come ha dimostrato Conad in questi anni, ma lì c’è una …