Uno strano fumo rosa..

Dal Notiziario:

“Fumo rosa dall’inceneritore di Palazzolo Milanese. In tanti, passando per Incirano hanno notato la colorazione del fumo.

Difficile non notare il fumo rosa fuori uscire dall’inceneritore di Paderno. Il cielo grigio di questi giorni fa risaltare la colorazione sicuramente tanto anomala, quanto curiosa. In tanti, si stanno chiedendo che cosa stia bruciando l’inceneritore che dalla mattinata di oggi espelle fumo rosa.

Che cosa sta bruciando? Qualche ipotesi 

Una delle ipotesi è che sia causato da residui di alogeni. Infatti, lo stabilimento di Palazzolo smaltisce rifiuti definiti tecnicamente come “rifiuti speciali” provenienti dall’industria farmaceutica o da quella ospedaliera. I gas alogeni sono estremamente volatili, per cui quantità infinitesimali possono modificare la colorazione dei fumi in varie tonalità di colore, tra le quali rosa, azzurro e giallo. Solitamente, la colorazione rosa si ottiene in presenza di tracce di iodio e bromo.

Ma sicuramente nelle prossime ore, sarà chiarito dalle autorità competenti la causa del fumo rosa dall’inceneritore di Palazzolo. Diverse le persone che si sono rivolte a Comune, Ats e forze dell’ordine per segnalare questa anomalia.”

Dall’Amministrazione comunale fanno sapere che è intervenuta ARPA che ha bloccato il funzionamento dell’impianto. Nei prossimi giorni si renderà pubblica una relazione sull’accaduto.

Vandali in azione a Palazzolo

Dal Notiziario:

Vandali al centro anziani di Paderno, danni a Palazzolo

Alberti strappati, sedie rotte e scritte ovunque. È quanto hanno ritrovato i volontari del centro Arci di Palazzolo. Un raid compiuto a più riprese nelle giornate tra Capodanno e l’Epifania.

Ma questa settimana la conta dei danni ha raggiunto il culmine. “Ci hanno rotto le sedie che utilizziamo d’estate per giocare a carte nel portico del centro”, spiegano dalla struttura. “Come se non bastasse, se la sono presa anche con le piante alcune le avevamo piantate da poco tempo”.

Hanno strappato intere fronde di arbusti e alberelli buttando foglie e rami nel parco confinante.”

Ricordo di Felice Besostri

Rilancio il ricordo di Felice Besostri, dal quotidiano Il Manifesto di oggi. Mi sembra il più appropriato e fedele alla storia di questo avvocato socialista milanese. L’articolo è di A.Fabozzi, direttore del quotidiano.

Addio a Felice Besostri, l’avvocato degli elettori

IL RICORDO. Nessuno poteva tenerlo lontano dalla passione politica e a conti fatti è riuscito ad avere un impatto sulla vita delle istituzioni assai più di tanti parlamentari e anche leader politici

«Socialista austro-marxista. Dovrebbero presentarmi così nella candidatura, ragione per cui non mi candiderà più nessuno. In ogni caso stai tranquillo, saresti il primo a saperlo». Mi rispose così Felice Besostri quando diversi anni fa gli chiesi se fosse vero che gli avevano offerto un posto in lista non ricordo più in quale occasione. In effetti non lo candidò nessuno, il suo unico seggio è rimasto quello del senato nella XIII legislatura – in passato era stato anche sindaco di un comune in provincia di Lodi.

Ma nessuno poteva tenerlo lontano dalla passione politica e a conti fatti è riuscito ad avere un impatto sulla vita delle istituzioni assai più di tanti parlamentari e anche leader politici, restando attivo fino alla fine. Fino alla morte che lo ha colto a Milano nella notte tra venerdì e sabato, aveva 79 anni.

Besostri è stato tante cose, si è impegnato in mille battaglie consumando con grande generosità la sua salute e le sue sostanze. È stato innanzitutto un socialista e sono pronto a scommettere che sarebbe assai più dispiaciuto di non poter celebrare degnamente, nella prossima primavera, il centenario dell’omicidio di Giacomo Matteotti (anniversario per il quale aveva naturalmente …

“Torneranno i prati” al Metropolis

Cineteca Milano Metropolis di Paderno Dugnano e Filmidee presentano “Torneranno i prati”, la rassegna dedicata al ritorno in sala di film importanti e originali, film di autori internazionali e italiani protagonisti di un cinema che troppo spesso non trova lo spazio che merita nelle sale. La selezione che presentiamo al Metropolis è composta da titoli che suscitano curiosità e interesse e che fanno dibattere. Il programma di dicembre e gennaio passa da Armageddon Time – Il tempo dell’Apocalisse a Il grande carro per continuare con La strada per le montagne, La timidezza delle chiome e Manodopera.

Ogni film sarà presentato in sala dai critici di Filmidee.

Calendario film

 Lunedì 8 gennaio ore 20.45
Il grande carro
di Philippe Garrel (95′)
Una famiglia gestisce uno spettacolo itinerante. Alla morte del padre, i restanti componenti tentano di mandare avanti l’attività.

 Lunedì 15 gennaio ore 20.45
La strada per le montagne
di Micol Rubini (82′)
La ricerca di una casa, quella del nonno della regista, raffigurata in una fotografia del 1919. Un mistero collettivo ambientato oggi in un remoto villaggio nell’Ovest dell’Ucraina.
La regista Micol Rubini sarà presente in sala per un incontro con il pubblico

 Lunedì 29 gennaio ore 20.45
Manodopera
di Alain Ughetto (70′)
L’emigrazione italiana in Francia in un film in stop motion poetico e personale