Rifondazione: RE3.rompiamo il silenzio

Ricevo e pubblico il Comunicato di P.Arrigoni, segretario del PRC di Paderno Dugnano:

“ “RE3: ROMPIAMO IL SILENZIO!

Giovedì 24 settembre la giunta di centrosinistra, purtroppo, ha approvato il piano attuativo per la trasformazione dell’area verde, adiacente al parco di via Gorizia, in edificabile.
Per anni a Paderno Dugnano si è discusso della “Variante RE3”: è stata una vicenda lunga e controversa, nella quale diverse realtà associative e politiche della città, riunite nel Comitato RE3, hanno espresso la propria contrarietà alla trasformazione dell’area e si sono mobilitate per cercare di salvaguardarla. Il “Comitato RE3” ha portato avanti , senza successo, due ricorsi nelle sedi giudiziarie del TAR Lombardia e del Consiglio di Stato.

Oggi quella lunga vicenda arriva a un passaggio concreto: a breve nell’area RE3 inizieranno i lavori per la costruzione delle nuove palazzine.
È quindi il momento di tornare a parlarne.
Non per fingere che le decisioni urbanistiche assunte negli anni possano essere semplicemente cancellate, ma per non lasciare che una trasformazione così significativa del territorio avvenga nel silenzio della “politica”; mentre non si conoscono ancora i progetti delle opere pubbliche e gli accordi finali per la valorizzazione delle aree coinvolte nella “Variante RE3 del PGT”, cioè quegli aspetti necessari per confermare l’interesse pubblico che la giurisprudenza ha indicato nelle sentenze.

Quella che per anni è stata descritta come un’area da trasformare diventerà un nuovo insediamento residenziale: tre palazzine, nuovo consumo e impermeabilizzazione di suolo, nuove infrastrutture e nuovo traffico in una zona che già sopporta importanti pressioni ambientali.
Il punto non è soltanto la singola variante RE3. È una questione più generale: quale idea di città vogliamo per Paderno Dugnano?
In questi anni abbiamo assistito alla progressiva riduzione degli spazi verdi e alla trasformazione di aree libere in nuove superfici edificabili. E ancora una volta il verde sembra essere considerato sacrificabile di fronte alla possibilità di costruire nuovi edifici, continuando a premiare solo la rendita fondiaria, a dispetto dell’emergenza climatica che questa caldissima estate ci sta confermano.

Anche l’attuale Amministrazione comunale si trova oggi di fronte a questa trasformazione. Al di là delle diverse responsabilità e delle diverse fasi amministrative che hanno caratterizzato la vicenda, riteniamo necessario interrogarsi sul significato di questa scelta per il futuro della città. Per questo riteniamo importante dare un segnale.

Siamo governati da una giunta di centrosinistra, con una importante presenza di ambientalisti e verdi. Vogliamo che qualcuno se ne accorga.
Una giunta si differenzia da un’altra se ha visione del futuro da garantire alla città, su questa vicenda, così per molte altre ormai, non distinguiamo più cosa si differenzia da quelle precedenti di centrodestra.

Ci rivolgiamo alle realtà associative, ambientaliste, sociali e politiche che in questi anni hanno seguito la vicenda RE3 e che hanno espresso preoccupazione per la trasformazione di quest’area.
Pensiamo sia arrivato il momento di incontrarsi, fare il punto sulla situazione e valutare insieme la possibilità di promuovere un’iniziativa pubblica sul luogo dove sta per sorgere il nuovo insediamento.
Anche un presidio può servire a ricordare che quella non è soltanto un’area edificabile sulla carta: è una parte del territorio di Paderno Dugnano, con una storia, un valore ambientale e una funzione per la città, infatti quest’area era definita nel Piano di Governo del Territorio: “Area per i servizi del verde della rete ecologica comunale”

Questa iniziativa non vuole chiudere un capitolo, ma vuole aprire una discussione sul modello di città che vogliamo costruire.

Il segretario Pierfranco Arrigoni.Circolo A. Casaletti Partito della Rifondazione Comunista – Paderno Dugnano