Bella ciao”Sele”

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Ieri la città di Paderno Dugnano ha salutato per l’ultima volta il partigiano “Sele”, che non scorderemo. Per la sua fermezza e la su gentilezza.Lo ha fatto l’Anpi di Paderno e io, oggi, lo faccio rilanciano l’articolo del quotidiano La Repubblica di Zita Dazzi(28 novembre 2019).

” Un altro partigiano se n’è andato questa notte. Athos Zanca, nome di battaglia “Sele”, classe 1924, era uno dei più longevi, della generazione di Sandro Pertini. Era di Paderno Dugnano, centro alle porte di Milano, dove il Comune l’aveva più volte premiato per le sue attività contro il risorgere del fascismo e l’impegno a trasmettere la memoria alle nuove generazioni. Il partigiano “Sele” dopo l’8 settembre 1943 aveva deciso di disertare e di partecipare alla Resistenza.

Dopo essere sfuggito ai rastrellamenti contro i renitenti alla leva, Athos si era collegato con la Brigata Garibaldi che agiva nel Polesine, partendo da Ficarolo che era il suo paese d’origine in provincia di Rovigo. In una pianura come quella del Polesine era difficile nascondersi, ma Athos riuscì ugualmente, con i partigiani della Brigata Garibaldi, a compiere azioni di sabotaggio alla segnaletica stradale e alle strade dove passavano i tedeschi. 
 
Con un suo compagno partigiano si infiltrò tra gli addetti alle manutenzione delle strade del Commando tedesco della Todt. Suo compito era quello di trasmettere informazioni sulla data e ora di passaggio delle truppe tedesche. Le informazioni passate al fratello Umberto, anch’egli partigiano, venivano poi trasmesse via radio agli Alleati inglesi permettendo loro di colpire le colonne naziste al loro passaggio.

“Per questo suo coraggioso comportamento Athos ha avuto diverse onorificenze, tra le quali quella conferitagli dal presidente della Repubblica Sandro Pertini – racconta Roberto Cenati, presidente dell’Anpi provinciale di Milano -. Dopo la Liberazione Athos si impegna nel sociale e partecipa con passione, come attivista, alle iniziative dell’Anpi di Paderno Dugnano. Ricorderemo sempre Athos con affetto e commozione”.

Athos Zanca, tornato dalla guerra, aveva fatto per lunghi anni il sindacalista a Paderno, impegnandosi per la costruzione di “una società buona per tutti” in linea con gli ideali per i quali da giovane aveva rischiato la vita.”