
Ricevo da Ottorino Pagani:
“Dal notiziario dello Spi Cgil Lombardia “SPI Weekly N.8”:
“SOTTOSCRITTO IL PROTOCOLLO UNITARIO FRA LA CITTA’ DI PESCHIERA BORROMEO ED I SINDACATI DEI PENSIONATI.
Il 19 febbraio presso il Palazzo Municipale della Città di Peschiera Borromeo, il Sindaco Caterina Molinari ha firmato un protocollo di intesa tra l’Amministrazione Comunale e i sindacati dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL Milano.
Tale intesa vuole sancire la volontà delle parti di impegnarsi affinché le relazioni sindacali siano improntate all’insegna della partecipazione e dell’inclusione, nell’interesse dell’intera collettività, con particolare attenzione alle fragilità sociali. E’ stata un’esperienza all’insegna della sinergia e della condivisione su temi rilevanti quali l’assistenza e il sostegno alla fragilità.
La strada percorsa mira ad obiettivi comuni per raccogliere i bisogni dei cittadini e lavorare insieme creando collaborazioni proficue che possano dare nuove risposte a delicati temi quali la solitudine e l’invecchiamento attivo.
Fra i tanti contenuti che
hanno caratterizzato la positiva negoziazione, emergono in modo particolare:
-l’impegno dell’amministrazione affinché si dia piena attuazione alla sanità territoriale;
-l’attivazione di incontri
finalizzati a conoscere lo stato dei servizi rivolti alla cittadinanza;
-la disponibilità ad attivare congiuntamente
con le organizzazioni sindacali progetti innovativi con particolare attenzione
all’invecchiamento attivo.
Fra i progetti innovativi,
condivisi e sostenuti dal sindacato pensionati si evidenzia:
– “Residenza leggera”, una piccola comunità dove le persone che vi abitano si sentono parte del
tessuto sociale. È un luogo protetto e sicuro, dove vivere con dignità, nel pieno rispetto della propria personalità e soggettività, continuando a sentirsi parte del tessuto sociale e
territoriale.
– “Nonno in prestito”, un
sostegno concreto alle famiglie che non possono contare sull’aiuto dei propri
nonni.
Il nonno in prestito (volontari in pensione), si recano a prendere i bambini
all’uscita della scuola, li accompagnano al Centro Anziani e stanno in loro
compagnia fino all’arrivo dei familiari.
– “Badante di condominio”, una figura di riferimento per anziani fragili che abitano nello stesso stabile. Una figura che opera in raccordo e integrazione con il servizio sociale del Comune, il medico di famiglia, l’ASST.”
Una “buona pratica” che, ci auguriamo, verrà adottata anche nel nostro Comune…