
Rilancio un post di Dialogonews del 9 marzo che fa il punto sul diffondersi del virus nel Nord Milano:
“SESTO SAN GIOVANNI – C’è un solo modo per limitare il diffondersi del contagio e salvare vite umane: stare a casa il più possibile, sacrificare qualcosa per almeno due settimane e stare lontano dai gruppi e dai luoghi dove è facile prendere il virus o cederlo se si è infetti senza saperlo. Seguire le regole generali non deve essere vissuto come un sacrificio, ma come una necessità per uscire al più presto dall’emergenza sanitaria e dal rischio di allargare il contagio.
La situazione, per ora, peggiora ogni giorno che passa. A Milano intesa come città metropolitana, sono contagiati 171 casi, Bresso 38, Sesto San Giovanni 12 e San Giuliano Milanese 10 (sono i Comuni con più contagiati). Il Sud Milano, San Donato Milanese conta 7 casi, come Rozzano che ieri sera ha comunicato i due casi in più rispetto al giorno prima. Mediglia 5 casi, Melegnano 5, Peschiera Borromeo 4, Trezzano sul Naviglio 3, Corsico 3, Locate Triulzi 2, Opera 2, Pieve Emanuele ancora 2 secondo il bollettino, Pioltello 2, Gaggiano 1, Cusago 1, Carpiano 1.
In particolare Sesto ha 12 casi e due morti; Bresso 38 malati e tre vittime; Cologno 6 cittadini contagiati; Cinisello 3 casi e una vittima; Cormano e Paderno 3 casi. Insomma la situazione è di allarme e i cittadini devono attenersi alle regole. Il sindaco di Sesto Di Stefano ha lanciato il suo invito: “Se vogliamo sconfiggere il coronavirus dobbiamo ascoltare i consigli delle istituzioni e dei medici: rimanete in casa il più possibile, evitate i luoghi affollati, rispettate il metro di distanza con le altre persone. È fondamentale che ognuno di noi, con impegno e responsabilità, rispetti le misure indicate per la tutela della salute pubblica. Comprendo ci possano essere dei disagi, ma se teniamo davvero alla nostra salute e a quella di chi ci sta attorno è necessario agire di conseguenza per contenere i contagi: mettiamo il virus alla porta”.