
Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:
AGGIORNAMENTO – 11.4.2020: ORE 18.30
Dall’incrocio dei dati della piattaforma ATS e dalle verifiche effettuate, a oggi risultano 184 i casi accertati di contagio da Coronavirus di cittadini di Paderno Dugnano. Di questi risultano 25 deceduti, 52 ricoverati, 66 curati presso il proprio domicilio, 30 dimessi dagli ospedali dopo un periodo di ricovero (2 in più rispetto a ieri), 11 (6 in più rispetto a ieri) risultano guariti.
“Sarà una Pasqua diversa quella che vivremo domani e lo stesso sarà per il lunedì dell’Angelo. In questi due giorni di festa ci saranno ancora più agenti della nostra Polizia Locale in servizio a vigilare in città perché non saranno tollerate uscite senza un valido motivo anche a Pasqua e Pasquetta – aggiunge il Sindaco Ezio Casati – Il mio auspicio è che tutti si comportino in modo responsabile rimanendo a casa. Saremo sicuramente più lontani ma forse, proprio per l`emergenza che stiamo affrontando insieme, saremo più vicini con il cuore”.
AGGIORNAMENTO – 10.4.2020: ORE 19.00
Dall’incrocio dei dati
della piattaforma ATS e dalle verifiche effettuate, a oggi sono 176 i casi
accertati di contagio da Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano.
Di questi risultano 25 deceduti (1 in più rispetto a ieri), 52 ricoverati (2 in
meno rispetto a ieri), 66 curati presso il proprio domicilio (3 in meno
rispetto a ieri) e 28 dimessi dagli ospedali dopo un periodo di ricovero (1 in
meno rispetto a ieri), 5 risultano guariti.
“Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia del concittadino deceduto a causa
delle complicazioni del virus – aggiunge il Sindaco Ezio Casati – Ci sono
cittadini che stanno guarendo e questa è una bella notizia, ma sappiamo pure
che sono in corso di valutazione tanti casi sottoposti a tampone, per cui i
dati possono ovviamente subire oscillazioni rispetto agli esiti che via via
verranno pubblicati sulla piattaforma ATS. Non dimentichiamo che quello che ci
viene chiesto dalle autorità sanitarie è di non favorire il contagio
incontrando altre persone, di evitare assembramenti, di uscre di casa solo per
strette necessità e di farlo usando le dovute precauzioni. Supereremo questa
emergenza se insieme avremo cura della salute nostra e degli altri: restiamo a
casa”.
AGGIORNAMENTO – 9.4.2020: ORE 19.30
Dall’incrocio dei dati della piattaforma ATS e dalle verifiche effettuate, a oggi sono 176 (5 in più rispetto a ieri) i casi accertati di contagio da Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano. Di questi risultano 24 deceduti (2 in più rispetto a ieri), 54 ricoverati, 69 curati presso il proprio domicilio (2 in più rispetto a ieri) e 29 dimessi dagli ospedali dopo un periodo di ricovero (1 in più rispetto a ieri).
“Anche oggi esprimiamo vicinanza alle famiglie di due concittadini deceduti a causa delle complicazioni del virus – aggiunge il Sindaco Ezio Casati – Stanno aumentando i controlli dei casi sospetti e le verifiche grazie ai tamponi, man mano che vengono pubblicati in piattaforma dall’ATS, ci danno un quadro più attendibile sul contagio ma soprattutto di individuare i soggetti da sottoporre a isolamento. Ma ciò che più mi preoccupa però continua ad essere un atteggiamento non responsabile di molti che soprattutto negli ultimi giorni stanno violando il dovere di rimanere a casa e uscire solo per necessità. Le giornate di sole non devono essere una tentazione irresistibile, evitate assembramenti anche nei cortili e nei parchi condominiali, evitate incontri e quindi occasioni di contagio. Non avremo mai la possibilità di controllare tutto, tutti e a qualsiasi ora: rimanete a casa e se notate situazioni anomale avvisate le Forze dell’Ordine. Stiamo facendo tutti enormi sacrifici ma basta poco per vanificarli”.
AGGIORNAMENTO – 9.4.2020: ORE 15.30
Oggi pomeriggio tutte
le farmacie della nostra città stanno ricevendo una dotazione di mascherine
fornite da Regione Lombardia attraverso la rete di Protezione Civile. Si tratta
di dispositivi che saranno dati gratuitamente ai cittadini con priorità a
pazienti cronici e oncologici, anziani e soggetti fragili. La dotazione
regionale non ha consentito una distribuzione capillare a tutta la cittadinanza
di Paderno Dugnano perché avrebbe dato risposta solo a un quarto della
popolazione.
Per questo l’Amministrazione Comunale ha deciso di acquistare in breve tempo
una fornitura di protezioni facciali che già da oggi i volontari della
Protezione Civile e della locale sezione della Croce Rossa Italiana stanno
provvedendo a confezionare. Nei prossimi giorni, con il prezioso contributo
anche dei cittadini dei Gruppi di Controllo di Vicinato, saranno consegnate a
tutti i nuclei famliari direttamente nelle caselle postali.
“Faccio appello al senso di responsabilità di tutti: non correte in
farmacia per prendere la mascherina gratuita, date precedenza a chi ne ha più
bisogno e ai soggetti più fragili. Quelle che vi consegneremo a casa usatele
per uscire a fare le commissioni necessarie: servono per questo e non per
andare a passeggio senza motivo che rimane vietato”. Questo e altro nel messaggio
del Sindaco Casati, ascoltatelo!
AGGIORNAMENTO – 8.4.2020: ORE 20.00
Dall’incrocio dei dati della piattaforma ATS e dalle verifiche effettuate, a oggi sono 171 (9 in più rispetto a ieri) i casi accertati di contagio da Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano. Di questi risultano 22 deceduti (2 in più rispetto a ieri), 54 ricoverati (1 in più rispetto a ieri), 67 curati presso il proprio domicilio (6 in più rispetto a ieri) e 28 dimessi dagli ospedali dopo un periodo di ricovero.
“Altri due nostri concittadini sono deceduti per le complicazioni del virus e noi esprimiamo un sincero cordoglio ai loro cari – aggiunge il Sindaco Ezio Casati – Chiederò ancora più controlli in città perchè ancora in tanti escono ad ogni ora del giorno e non possiamo pensare che sia sempre per necessità. Ma non ci saranno mai uomini e donne delle Forze dell’Ordine a sufficienza per presidiare ogni angolo dlela città. Per questo, ancora una volta e non mi stancherò di ribadirlo, dobbiamo stare a casa. Facciamolo con senso di responsabilità e dovere, per la nostra salute e quella degli altri”.