Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Verso il Parco regionale..

17 aprile 2025

Comunicato stampa del Parco Grubria

“L’Assemblea dei Sindaci del Consorzio del Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale (GruBrìa) ha approvato all’unanimità un importante Atto di Indirizzo per la promozione dell’istituzione di un nuovo Parco Regionale che comprenda il territorio del PLIS GruBrìa e alcune aree lungo il corridoio fluviale del Seveso da individuare.
Questa decisione rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare la tutela ambientale, promuovere la rigenerazione del territorio e dare nuovo impulso alla valorizzazione paesaggistica di un’area strategica e fortemente urbanizzata nel cuore della Lombardia, a cavallo tra la Città Metropolitana di Milano e la Provincia di Monza e Brianza.
L’Atto si inserisce nel quadro delle normative regionali, nazionali ed europee in materia di protezione ambientale, tra cui la Legge Regionale n. 86/1983, la L.R. 28/2016 e il recente Regolamento UE 2024/1991 – Nature Restoration Law, nonché alla luce della Delibera del Consiglio Regionale della Lombardia n. XII/430 del 25 luglio 2024 e la DGR n. XXII/3836 in data 27.01.2025 che promuovono l’istituzione del Parco Fluviale del Seveso.
Il territorio interessato – che si estende su oltre 2.000 ettari nei Comuni di Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Seregno, Varedo e, che potrebbe interessare anche Cesano Maderno, Meda e Seveso – Bosco delle Querce – e altri comuni contermini – rappresenta un esempio di collaborazione sovracomunale per la tutela e rigenerazione degli spazi aperti residui in aree fortemente compromesse dall’evoluzione antropica degli ultimi decenni.
«L’unanimità espressa dall’Assemblea dei Sindaci dimostra una visione comune e condivisa per incrementare la tutela dei territori. Siamo già al lavoro per proseguire l’iter …

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Il Parco Borghetto è un “luogo del cuore” del FAI

Comunicato stampa di Restare Umani:

“Si è conclusa il 10 Aprile la Raccolta voti/firme per il “PARCO BORGHETTO – Luogo del Cuore FAI”, iniziativa promossa da Restare Umani. Possiamo ritenerci soddisfatti del risultato raggiunto !

Un ringraziamento particolare (oltre alle 18 Associazioni aderenti, e ai Negozi), va ai ragazzi delle scuole, soprattutto alla Allende, Croci e Poliestetica, che da sole hanno contribuito con più di 800 voti!!! GRAZIE RAGAZZI !

Avendo raccolto più di 2.500 voti si potrà ricevere il layout di una targa celebrativa della partecipazione al censimento da poter apporre presso il PARCO BORGHETTO come segno della mobilitazione pubblica in suo favore.

Il 12 Giugno sverrà emesso dal FAI il “Bando I Luoghi del Cuore” 

I Luoghi del Cuore che avranno ricevuto almeno 2.500 voti secondo la classifica ufficiale (e noi ci siamo), attraverso i proprietari del Bene, (nel nostro caso il Comune di Paderno Dugnano), si potrà presentare al FAI una richiesta di intervento sulla base di specifici progetti di azione per la tutela o la valorizzazione del Bene. Una commissione tecnica interna al FAI valuterà le domande pervenute e selezionerà i luoghi idonei al sostegno della Fondazione “.

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Il territorio dello Scolmatore

Articolo di Ottorino Pagani:

“Di seguito la recensione del libro: “Il Canale Scolmatore delle Piene a Nord-Ovest di Milano come paesaggio della diversità. Descrizioni, studi e progetti” di Andrea Oldani e pubblicato dal Politecnico di Milano:

“Il libro restituisce un lavoro di studio, descrizione e definizione di scenari strategici per il paesaggio attraversato dall’asta del Canale Scolmatore delle piene a Nord-Ovest di Milano (CSNO). Questa infrastruttura idraulica, costruita nella seconda metà del XX Secolo per far fronte ai frequenti allagamenti delle aree a nord della città di Milano, risulta oggi di interesse come vettore infrastrutturale lungo cui costruire una ipotesi di cura, innovazione e invenzione progettuale per un paesaggio della diversità. Le riflessioni teoriche e gli strumenti operativi proposti si concretizzano in una proposta progettuale orientata a rispondere in modo innovativo alle condizioni di fragilità e rischio che contraddistinguono i territori interni alle grandi aree metropolitane, come quella milanese e prefigurano soluzioni generalizzabili, in grado di stimolare il dibattito e la ricerca di soluzioni innovative in risposta agli effetti dei cambiamenti climatici, all’inquinamento e al degrado eco-sistemico. Lo studio costituisce anche l’occasione per guardare in modo diverso questa opera così critica, nel tentativo di stimolare l’opinione pubblica verso la possibilità di leggere ciascuna realtà, anche se controversa, marginale e degradata, come insieme operabile, entro cui dar forma a nuovi paesaggi, a partire dalla scoperta di relazioni inedite e la rivalutazione di opportunità latenti, attraverso un processo indispensabile per costruire nuove forme di affezione.”

Il nostro Comune, parte del “territorio del CSNO”, dovrebbe essere interessato alla “cura… e a rispondere in modo innovativo alle condizioni di fragilità e …