Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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“Allucinante”… che cosa? Cambia la politica estera italiana?

CIMG0018Dal Il Fatto quotidiano di ieri leggo che: Dopo giorni di silenzio sull’astensione dell’Italia all’Unesco in merito alla risoluzione adottata sui luoghi santi di Gerusalemme, il presidente del Consiglio ha deciso di condannare il comportamento dei diplomatici italiani. Il 18 ottobre scorso infatti, hanno scelto di non prendere posizione sul documento che definisce Israele “potenza occupante” e utilizza solo la terminologia araba per definire posti simbolici come “il Monte del Tempio.  “Allucinante”, ha detto a Rtl 102.5 il presidente del Consiglio. “Ho chiesto al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni di vederci subito al mio ritorno a Roma. E’ incomprensibile, inaccettabile e sbagliato. Ho chiesto espressamente ai nostri di smetterla con queste posizioni. Non si può continuare con queste mozioni finalizzate ad attaccare Israele. Se c’è da rompere su questo l’unità europea che si rompa”. Il testo è stato adottato dall’Unesco martedì scorso con 23 voti a favore, sei contrari (Usa, Germania, Gran Bretagna, Estonia, Lituania e Olanda) e ventisei astenuti. “

Trovo sfasata, fuorviante e sbagliata la polemica del presidente del Consiglio sull’astensione dell’Italia, nel voto all’Unesco, fatto insieme ad altri paese europei. Bisogna non votare con i paesi europei perché ora c’è la moda “elettoralistica” di rompere” sempre e comunque con l’Europa? E’ questo il senso della frase? O invece si vuole far prendere all’Italia una posizione non equidistante nel conflitto israelo-palestinese? Stefano Folli, sulla Repubblica di oggi plaudendo, dice che: “a prendere per buone le affermazioni di Renzi, siamo di fronte a una svolta significativa che avvicina la politica italiana in M.O. e nel Mediterraneo a quella degli Stati Uniti”  e la …

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Piccolo Grande Cinema 2016 Il cinema Area Metropolis 2.0 in prima fila.

anteprima Captain FantasticRicevo dall’ Ufficio Stampa della Fondazione Cineteca Italiana il seguente comunicato stampa che volentieri rilancio: “Sta per cominciare la nona edizione di Piccolo Grande Cinema, il festival cinematografico delle nuove generazioni a cura di Fondazione Cineteca Italiana, che si svolgerà quest’anno dal 4 al 13 novembre presso Spazio Oberdan, MIC-Museo Interattivo del cinema e Area Metropolis 2.0.

Ci saranno 12 anteprime internazionali di film per bambini e ragazzi tra cui Captain Fantastic di Matt Ross con protagonista Viggo Mortensen, Sing Street di John Carney presentato al Sundance Film Festival e My Life as a Zucchini di Claude Barras presentato a Cannes e candidato agli Oscar;

Inaugurazione esclusiva per i bambini della Notte al Museo del percorso olfattivo “Al cinema col naso – i film come non li avete mai sentiti”, per potenziare la visione di sequenze di film con la multisensorialità in versione high tech; la ormai celebre notte al MIC per 20 impavidi bambini che dormiranno in sala cinema; la sezione Neverland, composta da film per adulti che riflettono sull’adolescenza; l’omaggio cinematografico a Luigi Comencini, maestro del cinema italiano, fondatore della Cineteca Italiana, di cui ricorre il centesimo anniversario dalla nascita; il concerto degli Swing Kids, un’orchestra di giovani svizzeri che creano lo scompiglio ad ogni esibizione; un laboratorio di critica cinematografica e di doppiaggio, l’Open Day delle Scuole e dei Corsi di Cinema per dare la possibilità alle famiglie di scoprire le professioni del cinema per i propri ragazzi.

Gli ospiti di questa edizione: i registi Bruno Bozzetto e Ivan Cotroneo, il cantautore Giò Sada, vincitore di X Factor 2015, e il giovane autore e videomaker Giacomo …

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“Piccoli” cineasti crescono Nicolò Tagliabue e Alessandro Amato oggi al Cinema Anteo

578890583Questa mattina, la sala 100 di Spazio Anteo ha ospitato la proiezione del pluripremiato “La seconda mossa” e dell’anteprima di “Ordinary People”, cortometraggi di Nicolò Tagliabue. Il secondo è scritto da Alessandro Amato e prodotto da Felice Antignani. Amato è critico e ideatore-animatore della rassegna “Paderno in corto” promossa dall’Associazione culturale Restare Umani. E’stata anche l’occasione per presentare il progetto ORDINARY FRAMES: nuova casa di produzione indipendente fondata da Amato-Antignani-Tagliabue per la realizzazione di prodotti audiovisivi e cinema di qualità.
“Ordinary People”, primo lavoro ufficiale del gruppo, prende spunto dalla cronaca dei rapimenti sul territorio italiano per esplorare modalità di racconto e di rappresentazione inusuali e suggestive.

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Ciao Dario Domani ore 12 piazza Duomo

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Rilanciamo la testimonianza di Luciana Castellina, sul Manifesto del 14 ottobre 2016, dal titolo “Non fu l’alcaselzer della borghesia”.

“Si avvertì d’improvviso uno scoppio tanto potente da far tremare i vetri delle finestre. In pochi minuti sapemmo che a Piazza Venezia era esplosa una bomba. Franca prese il telefono e chiamò la polizia:«Sono stati i fascisti?» – chiese. «Macché fascisti e fascisti, signora»- fu la risposta sprezzante della Questura. Telefonò a Dario, che era a Milano. E così sapemmo della contemporanea bomba di Piazza Fontana, alla Banca dell’Agricoltura. Da allora, e per molti anni, il 12 dicembre divenne la scadenza principale di tutto il movimento: a ricordare la data dell’inizio della strategia del terrore.

Per anni, prima di allora, ci eravamo incontrati nei teatrini dei circoli dell’Arci dove era emigrato quando aveva abbandonato i teatri che lui chiamava «borghesi». Perché, diceva, «non voglio essere l’alcaselzer della borghesia che ride un po’ su se stessa per autoassolversi». In realtà il successo della sua straordinaria invenzione teatrale fu n crescendo, non importa dove lui e Franca andavano a recitare.

Sì, all’inizio dell’avventura del manifesto Dario e Franca ci erano stati subito compagni. Un incontro naturale  per chi, come loro, e al massimo dell’espressione artistica, si era proposto «di prendere per i fondelli il potere», di «dargli fastidio». Proprio per questo, dopo il travolgente successo di Canzonissima, la Rai emise il bando che li allontanò da tutti i programmi dell’emittente pubblica per ben 15 anni, dal 1962 al 1977!

Fummo proprio noi del manifesto a riportarlo su quegli schermi, surrettiziamente, almeno per mezz’ora: non come regista e/o attore, bensì come partecipe della