Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Giovanna Baracchi , segretaria del PRC Mario Petazzini lascia

 

baracchi

Riceviamo il seguente comunicato dal PRC di Paderno Dugnano che ,volentieri,  pubblichiamo:

“Impegni inderogabili hanno visto la temporanea sostituzione dell’attuale segretario del nostro Circolo PRC Mario Petazzini, con la compagna Giovanna Baracchi che continuerà il percorso finora intrapreso dalla nostra sezione.

Giovanna è una compagna da tempo impegnata nel direttivo ANPI di Paderno Dugnano, è stata cofondatrice dell’associazione culturale Restare Umani, collabora con la sezione padernese dell’ Ass. It. Esposti Amianto (a.i.e.a.),  fa parte del Comitato a sostegno dei Famigliari e Vittime Eureco ed è sempre presente attivamente a tutte le iniziative del nostro Circolo.

Le compagne e i compagni del Circolo PRC A. Casaletti augurano a Giovanna un buon lavoro”.

 

 

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Il risveglio del Consiglio comunale Appelli di Caraterra Mia e Comitato Sant'Ambrogio

consiglio_comunale314x209.1405931300A più di due mesi dall’ultimo Consiglio Comunale domani 15 Marzo alle ore 19 è convocato l’assemblea cittadina dei consiglieri del Comune di Paderno Dugnano. I temi in discussione sono  di indubbio interesse tant’è che gruppi di cittadini organizzati si aspettano una buona partecipazione per far capire ad una Amministrazione comunale fin’ora sorda quali siano le loro aspettative.La riqualificazione di via Sant’Ambrogio, il tema del diritto di superficie, l’inceneritore di Incirano, il tema del mercato e del regolamento per l’accesso agli impianti sportivi, la qualità del cibo nelle mense scolastiche ed altro ancora. Tanti temi che meriterebbero più attenzione di una semplice e frettolosa risposta ad una interrogazione. Ma tant’è.

Sulla via Sant’ambrogio il comitato ha emesso il seguente comunicato stampa:…

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Dare un’anima al PD La proposta della Sinistra Dem

Riportiamo il testo-appello della Sinistra del PD che è riunita in questi giorni a Perugia. Sembra un nuovo  tentativo per ancorare nel centrosinistra un partito sempre più lontano da quelle posizioni. “Ecco perché servono un altro Pd e una sinistra”,queste le conclusioni.

 

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(Houston abbiamo un problema!)

 Dare un’anima al PD. Federare una nuova sinistra

La sinistra è a un bivio perché sono a un bivio l’Italia e l’Europa.

O si imbocca la strada di una svolta per un continente in preda a una stagnazione decennale e sotto la pressione di quella che viene chiamata la “terza guerra mondiale”, o crescerà il ripiegamento su egoismi e chiusure.

Ha ragione il premier, basta impiccarsi allo zero virgola. Ma basta anche con le banalità sui gufi.

La realtà è che l’Europa rischia di frantumarsi. Le sue istituzioni non parlano la lingua dei popoli che dovrebbero rappresentare e i governi coltivano l’interesse miope al posto di un bene comune.

L’esito sono muri che si alzano o il riarmo delle frontiere, mentre il dramma libico e la Siria incalzano e il Mediterraneo continua a inghiottire corpi in fuga da guerre e terrorismo.

La crisi peggiore del secolo ha cambiato la geografia sociale e i sentimenti attorno a noi.…

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Lea e Denise, due donne coraggiose Mercoledì 9 marzo ore 21Area Metropolis. Sala Chaplin

lea

 

Scheda del Film:

Ci sono terre in cui nascere donna vuol dire non essere libere. Di studiare, di lasciare un marito che non si ama più, di sognare per i propri figli un futuro diverso da quello criminale. Petilia Policastro, feudo della ‘ndrangheta in provincia di Crotone, è una di queste terre. Qui nasce Lea Garofalo. Un destino segnato: il fratello, Floriano, è il capocosca locale, il compagno, Carlo, uno dei suoi uomini più fidati. Gestisce per conto della famiglia spaccio e usura a Milano. Ma Lea non accetta quella vita e per sua figlia Denise vuole un futuro di libertà, non di paura. Lascia il marito, rivela i suoi traffici alla giustizia e il 24 novembre del 2009 Lea scompare. Denise non è che una ragazzina, potrebbe credere a quello che le racconta il padre e che dicono tutti: Lea se n’è andata, l’ha lasciata sola.…

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Ancora sulle Unioni civili Reportage di Daniela Caputo

 

 

diritti civiliA una settimana dal FLASH MOB IN PIAZZA DUOMO  ecco il racconto della Consigliera CAPUTO DANIELA.

” Noi a casa avevamo solo la bandiera della PACE, ma è uno dei Valori Costituzionali a cui il Nostro Stato deve necessariamente dare concretezza. L’arcobaleno è un simbolo di gioia, dentro può contenere tanti diritti civili, uniti, anche il tuo, il mio, ma vorrei contenesse anche il loro, perché è il NOSTRO. Non posso pensare che qualcuno non sia contenuto nell’arcobaleno e nel rispetto della tutela dei diritti. Per me non ci sono margini, confini, e non ci sono emarginati e confinati in campi, ci sono esseri Umani con diritti e doveri! Dopo la pioggia, spunta sempre l’arcobaleno.…