
di Ottorino Pagani:
I
risultati deludenti della conferenza di Glasgow vengono documentati,
analizzati, argomentati e giustificati su tutti i media mondiali; nel
frattempo: il consumo di carbone aumenta e le quotazioni salgono ai massimi da
12 anni, a far aumentare le quotazioni del carbone è innanzitutto il prezzo del
gas che induce a spostarsi su altre fonti più economiche …, etc, etc.
In
questo bombardamento di informazioni sono apprezzabili, dal mio punto di vista,
le sintesi sulla direzione che stiamo seguendo: di seguito ripropongo la
vignetta pubblicata prima della Cop26 da Mauro Biani su Repubblica e uno
stralcio della “Vita di Galileo” di Bertold Brecht.
Galileo
ai “potenti egoisti”: “Questi uomini egoisti e prepotenti, avidi predatori a
proprio vantaggio dei frutti della scienza, si avvidero subito che il freddo
occhio scientifico si era posato su una miseria millenaria quanto artificiale,
una miseria che chiaramente poteva essere eliminata con l’eliminare loro stessi. Allora
sommersero noi sotto un profluvio di minacce e corruzioni, tali da travolgere
gli spiriti deboli. Ma possiamo noi ripudiare la massa e conservarci ugualmente
uomini di scienza? I moti dei corpi celesti sono divenuti più chiari; ma ai
popoli restano pur sempre imperscrutabili i moti dei potenti. ….. Finché l’umanità continuerà a brancolare nella sua
madreperlacea nebbia millenaria […] finché sarà troppo ignorante per sviluppare le
sue proprie energie, non sarà nemmeno capace di sviluppare le energie della
natura che le vengono svelate.
E
quando coll’andar del tempo avrete scoperto tutto lo scopribile, il vostro
progresso non sarà che un progressivo allontanarsi dall’umanità. Tra voi e
l’umanità può scavarsi un abisso così …



