
Di seguito un commento, di Ottorino Pagani, alle domande del post pubblicato il 3 gennaio 2020.
“Aria
troppo inquinata anche a Paderno Dugnano?”:
riporto di seguito un estratto della
lettera inviata il 7/03/2019 dal “Presidente della commissione
europea per le petizioni” alla Regione Lombardia e a Città
Metropolitana di Milano:
“Il rappresentante della Commissione Europea ha evidenziato il triste primato dell’Italia per morti premature da particolati (60 mila annui, 5 mila ogni mese). Al riguardo sono aperte contro l’Italia due procedure di infrazione, l’una relativa al superamento dei limiti PM10, dal 2014, e l’altra, dal 2015 per il superamento dei limiti del biossido di azoto (NO2). Anche nella fattispecie qui denunciate, si ripresenta uno scenario di un area geografica, pianura padana, e di una Regione la Lombardia il cui piano di interventi per la qualità dell’aria (PRIA) è chiaramente inadeguato.
Su questo tema è fra l’altro chiamata a pronunciarsi la Corte di Giustizia UE. In tale sede verrà sollevata anche la violazione della disposizione relativa al mancato funzionamento dei punti di campionamento, emersa dall’audizione in aula a proposito della dismissione della centralina di Arese dal 7/8/2018. Al riguardo, gli eurodeputati intervenuti hanno dichiarato di condividere la preoccupazione dei cittadini, sottolineando che il problema della qualità dell’aria in Lombardia ha carattere strutturale e che il deterioramento inconfutabile della salute della popolazione è in stretta connessione con la politica regionale di cementificazione e urbanizzazione, esasperate da un modello di sviluppo economico, che punta sul trasporto e la mobilità stradale”.
“E’ normale?”: non credo; e il dubbio sulla “normalità”, a mio avviso, va esteso ad altri aspetti …



