
Dopo le vasche di laminazione del Parco Nord ecco quella di Senago. Procede il piano del Comune di Milano e di Regione Lombardia per mettere in sicurezza dalle esondazione del Seveso la città di Milano. Le voci dei cittadini, dei comitati ambientalisti e dei comuni sono al momento inascoltate. Ecco il comunicato dell’Assessore regionale Pietro Foroni:
” Si è conclusa venerdì 9 agosto la gara d’appalto per la realizzazione delle vasche di laminazione delle piene del Seveso in Comune di Senago. La gara – indetta da AIPo (Agenzia Interregionale per il Fiume Po) in qualità di stazione appaltante e responsabile del progetto e dell’iter procedimentale delle procedure d’appalto – è stata aggiudicata all’Ati (Associazione temporanea d’impresa) fra il Consorzio Costruttori Infrastrutture di Sant’Angelo Lodigiano (Lodi) e la ditta Impresa Luigi Notari di Milano, che ha offerto un ribasso del 7,17% su un importo di base d’asta complessivo di 23,3 milioni di euro.
Una volta espletate le formalità previste dalla legge per la verifica del possesso dei requisiti dichiarati dall’Ati – prosegue la nota – si procederà alla consegna dei lavori, con ogni probabilità entro il mese di ottobre sia per il primo che per il secondo stralcio. L’opera, finanziata con fondi del Comune di Milano (20 milioni di euro) e Regione Lombardia (10 milioni di euro), «è fondamentale per la prevenzione delle piene del Seveso a valle del nodo idraulico di Paderno Dugnano (Palazzolo) e, una volta realizzata nella sua completezza consentirà di scolmare il doppio della portata del Seveso nel canale scolmatore di Nord Ovest, già adeguato a ricevere quantitativi maggiori di acque di piena» spiegano dal Pirellone.…



