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Lavoratori Econord in piazza della Resistenza il 22 marzo ore 8,30

Rilancio l’invito di Elia Zanardi sulla lotta dei lavoratori dell’Econord:

” E’ confermata l’agitazione dei lavoratori dei servizi di Igiene Ambientale del Comune di Paderno Dugnano per la giornata del 22 Marzo 2018 con blocco degli straordinari fino al sabato successivo.
Amsa spa, che nel cantiere impiega 18 dipendenti, ha fatto importanti aperture ai rappresentanti della nostra organizzazione sindacale, sia in merito alla risoluzione delle problematiche relative alla mancanza di personale, sia al futuro dialogo con i rappresentanti scelti dai lavoratori.
Novità valutate in maniera estremamente positiva dai lavoratori, tanto che gli stessi avevano valutato di sospendere l’agitazione e ripartire con un nuovo confronto con l’amministrazione comunale.
Nonostante ciò, l’azienda Econord, che ha invece alle proprie dipendenze il maggior numero di operai e impiegati del cantiere, non solo non si è ancora dimostrata disponibile ad aprire un dialogo con i rappresentanti sindacali e i lavoratori (problema per cui si terrà la prima udienza al Tribunale del Lavoro il 20 Marzo), ma nella giornata del 16 marzo ha attuato una svolta “repressiva”: ha deciso di non confermare un lavoratore assunto a tempo determinato da marzo 2015, probabilmente reo di aver simpatizzato con le rivendicazioni degli altri suoi colleghi (così da aumentare ulteriormente la carenza di personale e nonostante la sua figura sia tra quelle che l’azienda ha depositato in Comune a garanzia del mantenimento del numero di operatori previsti dal capitolato d’appalto); ha inoltre sospeso per un mese, senza retribuzione, un lavoratore dichiarato inidoneo al servizio dal medico competente (secondo Econord, però, il numero del personale è sempre stato adeguato a non sovraccaricare i lavoratori… sic!)
Il dialogo con il Comune, …

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Dopo il 4 marzo (3) Dalla critica all’azione

C’è bisogno di un pensiero “comune” che coinvolga i diversi soggetti tutti insieme e non solo una riflessione autocritica che consenta ad ognuno una confortante discussione casalinga come premessa scontata per una “comoda” ripartenza”. Insomma io credo che se manca questa consapevolezza di un destino comune per il paese e quindi anche per la sinistra e il centrosinistra, è finita. Ho sempre pensato che il successo di una parte non può essere segnato dalla sconfitta di altra parte (anche se non la mia). Ho sempre pensato che il destino delle forze di progresso è un destino “comune”, non individuale. E giammai di qualcuno a scapito di qualcun altro. Ecco perché non mi ha mai convinto la tesi della “vocazione maggioritaria” (fin dai tempi di Veltroni). Non nel senso lecito del puntare ad una maggioranza dei consensi ma nel fatto che questa convinzione nasconde il tema dell’autosufficienza, premessa dell’arroganza.

Ora che molti affermano che necessita un cambiamento radicale, di una rifondazione, di una discontinuità: come fare? Se gli strumenti politici e culturali (e le risorse) che abbiamo a disposizione per un nuovo inizio sono palesemente inadeguate: che fare? Forse non dobbiamo aspettare che dall’alto qualcuno ci suggerisca come fare. Forse dobbiamo ricominciare con umiltà dal basso. Lasciare le confortanti analisi che verranno (quando?) e rimettersi a studiare, analizzare la realtà che ci circonda qui e ora, primo per capire. E poi per fare. Ma il tempo è poco e io sento l’urgenza di dire: “subito, non domani”. Lo dico con onestà: i partiti in questi anni non ci hanno aiutato a capire un mondo che cambiava. Per quanto mi riguarda né …

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Le fak news di Alparone Il TAR boccia l'inceneritore

Sembra chiudersi la vicenda relativa all’inceneritore richiesto per l’area della ex-Tonolli al Villaggio Ambrosiano ma non le fake news del sindaco che continua a manipolare le informazioni e raccontare  le menzogne a lui più comode. Spiace vedere un simile comportamento in un uomo delle istituzioni ma così è.

E’ di ieri la notizia che: “Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso, ritenendo infondate le motivazioni addotte dalla società per chiedere l’annullamento del decreto di Regione Lombardia e di tutti i pareri formulati dagli altri Enti coinvolti, tra cui il Comune di Paderno Dugnano con cui nel gennaio 2013 si esprimeva contrarietà al progetto di un inceneritore al Villaggio Ambrosiano. Questa notizia sembra mettere la parola fine all’intera vicenda. Bene. Un successo delle numerose manifestazioni dei cittadini, padernesi e dei comuni circostanti, che si sono battuti contro questa eventualità.

Bene se non fosse che, nel comunicato stampa del Comune di Paderno Dugnano il Sindaco Alparone afferma, tra l’altro, come se nulla fosse : “Mi auguro che la società non promuova appello contro la sentenza del TAR che ha giudicato positivamente l’operato della Regione e soprattutto del nostro Comune, che ha ritirato il permesso di costruire precedentemente rilasciato da chi ci ha preceduto. Ha vinto il buon senso, ha vinto la nostra comunità scongiurando la realizzazione di un impianto che avrebbe avuto un inaccettabile impatto sulla qualità della vita nella nostra città”.

Come si vede, in quelle parole evidenziate da me in neretto, Alparone continua a mentire. E’ un fake news che, travisando al realtà dei fatti (la richiesta di costruire un ‘inceneritore è del dicembre 2010 quando Alparone era

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Celebrato, in allegria, l’8 Marzo all’ARCI di Palazzolo

Adesioni sopra le aspettative, domenica 11 Marzo all’ARCI di Palazzolo, per celebrare l’8 Marzo, con più di 100 persone.

Il pranzo, preparato con prodotti biologici è stato particolarmente apprezzato per la sua qualità e ricchezza di portate.

Non parliamo poi della torta, ovviamente torta Mimosa, preparata dai mitici Renato e Massimo.

Tra una portata e l’altra canti ‘di donne’.

Un allegra giornata per tutti, volontari e partecipanti.

Un ringraziamento particolare al Presidente del circolo ARCI di Palazzolo, Umberto Ripamonti, per la sua instancabile voglia di organizzare attività!

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Uno sportello per i diritti Lgbt Comunicato di Rita Tomaselli

Ricevo da Rita Tomaselli, capogruppo del neo gruppo consiliare “Noi per Paderno Dugnano” che di fatto ha sostituito lo scomparso gruppo del M5S locale, il seguente comunicato:

“Uno sportello per i diritti di Gay, Lesbiche e Trans a Paderno Dugnano

Lo scorso 6 marzo ho depositato una mozione per chiedere che anche a Paderno Dugnano sia creato uno sportello per i diritti LGBT. L’ho fatto, a nome del gruppo “Noi X Paderno Dugnano”, innanzitutto per saldare un debito che il Consiglio Comunale padernese ha avuto con oltre 300 cittadini padernesi che hanno firmato nel 2014 per chiedere una assemblea pubblica per discutere su registro per il testamento biologico, registro per le coppie di fatto e sportello in aiuto a quelle persone che si sentono discriminate per le proprie inclinazioni sessuale

Assemblea per la quale anche io ho firmato e fatto firmare .

Chi mi ha preceduto pur partecipando alla raccolta firme non ha mai portato in Consiglio Comunale nessuna mozione su questi 3 temi. Nel frattempo il Parlamento ha approvato leggi sulle unioni civili e il testamento biologico che hanno superato i registri comunali.

Rimane quindi il terzo tema che, ricordiamoci, non riguarda solo le persone con sessualità diversa da quella “tradizionale” ma anche i loro genitori, le loro famiglie, le persone che a queste persone vogliono bene

I ricercatori hanno scoperto che i tassi di tentativo di suicidio e ideazione suicidaria nella messa in discussione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere tra le persone LGBTQ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer ) nella loro popolazione giovanile è più elevato rispetto a quelli della popolazione generale;