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Città metropolitana e PD Approvate le zone omogenee

Ecco il comunicato stampa della Città Metropolitana:

Un altro tassello nella direzione del pieno funzionamento della Città metropolitana di Milano e verso l’elezione diretta del Consiglio e del Sindaco metropolitano. Oggi, infatti, a Palazzo Isimbardi si è tenuta la Conferenza dei Sindaci metropolitani, che ha approvato, con 84 voti favorevoli e una sola astensione, la proposta di costituzione e delimitazione delle zone omogenee, così come previsto dalla legge Delrio (l.56/2014), secondo la quale costituiscono l’articolazione territoriale dell’area metropolitana. Le zone omogenee sono dunque indispensabili al pieno funzionamento della Città metropolitana.

Dopo la costituzione dei Municipi da parte del Comune di Milano e l’approvazione delle zone omogenee da parte della Città metropolitana, manca solo il via libera del Parlamento. Infatti, molti dei Sindaci intervenuti stamane hanno chiesto una revisione della Legge Delrio che preveda l’adozione dei meccanismi di elezione diretta del Sindaco e del Consiglio metropolitano.

La deliberazione approvata oggi dovrà essere confermata dal Consiglio metropolitano nella prossima seduta. Sette sono le zone omogenee come da proposta elaborata d’intesa con Palazzo Lombardia a seguito di un percorso condiviso con i comuni interessati. Rispetto all’ipotesi iniziale è stata introdotta una modifica, il Comune di Cologno Monzese è stato inserito nell’ambito dell’Adda Martesana rispetto ad una precedente collocazione nella zona omogenea del Nord Milano.”

Le zone sono sette: Alto Milanese, Magentino-Abbiatense, Sud-Ovest, Sud-Est, Adda-Martesana, Nord-Ovest, Nord Milano. La proposta di delimitazione verrà inviata in regione per l’intesa tra questa e la città metropolitana, poi sarà approvata dalla conferenza metropolitana dei sindaci. Il consiglio metropolitano ha approvato anche il regolamento sul funzionamento delle zone omogenee.

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Il PD metropolitano ha nel frattempo …

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Ampliamento del Carrefour Dubbi e domande

Tra qualche giorno ci sarà, in commissione territorio, una prima discussione sulla proposta preliminare di Programma integrato di intervento in Variante al PGT per l’ampliamento del Centro Commerciale Brianza. Le forze politiche ne hanno già preso visione il 22 settembre 2016. Il progetto è stato presentato successivamente sul periodico comunale La Calderina in ottobre e gli atti sono stati poi pubblicati sul sito comunale. Stiamo per arrivare ad una decisione, che dovrà necessariamente passare dal Consiglio comunale. Forse è utile riassumere lo stato dell’arte per puntualizzare tutte le domande che sono state poste e a cui l’Amministrazione comunale dovrà dare una risposta convincente: non al Carrefour ma alla città di Paderno Dugnano.

Il progetto di ampliamento prevede il raddoppio della superfice di vendita dell’area che riguarda però solo la parte galleria dei negozi e non il vecchio Carrefour. Questo raddoppio, in negozi, interesserà in parte l’area oggi adibita a parcheggi. Questi saranno compensati dall’ampliamento della superficie a parcheggio nell’interrato. In aggiunta ai negozi si propone anche un nuovo cinema multisala di 7 schermi e un attraversamento della Superstrada da Incirano direttamente ai negozi della nuova Galleria.

Le domande a cui bisogna rispondere, prima di esprimere un parere informato, sono già state poste in commissione dai consiglieri Abati, Caputo e Giuranna. Io le riassumo così, aggiungendone di mie:

1.Questo progetto di Carrefour risponde alle esigenze di una impresa commerciale di ammodernarsi, ampliarsi per reggere la concorrenza e certamente farà bene all’operatore e agli operatori economici: ma fa bene anche alla città di Paderno Dugnano?

2.Quali sono i benefici previsti per la città di Paderno Dugnano, al netto degli oneri …

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620 licenziamenti in Carrefour Anche a Paderno Dugnano e Limbiate

 

Della crisi del Carrefour ne parlano molti quotidiani e in molte città sono in corso scioperi dei lavoratori degli ipermercati. Io segnalo dal “Corriere della Sera” di oggi, l’articolo di Rita Querzé: “ Ipermercati in crisi. Partita la procedura di confronto con il sindacato. Due punti vendita in Piemonte verso la chiusura. Il sindacato: «La strategia delle aperture 24 ore su 24 non funziona»

Partita venerdì scorso la procedura per 620 licenziamenti negli ipermercati Carrefour. Di questi, 270 sono distribuiti su Burolo (To), Vercelli, Massa Carrara (Ms), San Giuliano (Mi), Portogruaro (Ve), Marcon (Ve), Camerano (An), Frosinone e Lucca. Altri 239 sono distribuiti su altri 21 ipermercati: Assago (Mi), Paderno Dugnano (Mi), Limbiate (Monza e Brianza), Grugliasco (Torino), Giussano (MB), Gallarate (Va), Thiene (Vi), tavagnacco (Ud), Lucca, Pinerolo (To), Collegno (To), Torino, Quartu Sant’Elena (Ca), Marcianise (Ce), San Sperate (Ca), Roma, Novara, gavirate (Va), Borgosesia (Vc), Gallarate (Va). Poi ci sono 111 lavoratori di due iper che il gruppo vorrebbe chiudere: Trofarello (To) e Borgomanero (Novara).

Verso una chiusura in perdita nel 2016

Ora parte il confronto azienda-sindacato. Carrefour in Italia controlla tre società. Ssc srl che gestisce gli iper è quella in cui è concentrata la crisi. Poi ci sono Gs spa e Di per Di srl che gestiscono rispettivamente i supermarket con l’insegna Carrefour market e i negozi di prossimità con l’insegna Carrefour express: qui gli affari vanno meglio e infatti non sono previsti tagli al personale. Gli ultimi dati forniti dal gruppo parlano di un fatturato in crescita in Italia dello 0,9% nel 2016 rispetto al 2015. Nell’ultimo trimestre dello scorso anno si è registrato

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Volontari per terremoto e neve da Paderno, Cusano, Solaro, Misinto, Caronno e Cogliate

images-terrIl terremoto e il mal tempo hanno continuato a colpire il centro Italia, in maniera catastrofica. Il settimanale il Notiziario da conto dell’impegno della Protezione civile del Nord Milano e noi ringraziamo in modo particolare i volontari del gruppo padernese dei GOR sempre in prima fila nelle occasioni di bisogno. Ecco l’articolo del 21 gennaio che ci informa:

“Il centro Italia chiama con una nuova emergenza, Paderno Dugnano risponde. Ma anche Cusano Milanino e Solaro. Sono partiti ieri notte sette volontari padernesi del gruppo di Protezione Civile assieme a quattro colleghi da Solaro e due dalla Città Giardino.

Mercoledì sera invece sono partiti i volontari della Sei, Servizi emergenza integrati di Misinto, Cogliate e Caronno Pertusella, con destinazione Ussita nelle Marche.

Per un totale di ventisei comuni lombardi coinvolti e una cinquantina di volontari in azione per tutta la prossima settimana che si sono ritrovati alle 23 di ieri presso l’area di servizio di San Zenone al Lambro. Da lì i gruppi sono partiti per un viaggio di oltre 500 chilometri con destinazione l’Italia centrale.

Il gruppo padernese sta operando dalle 7 di stamattina a Teramo con punto base il Palasport. Qui i volontari guidati dal comandante Simone Segna provvederanno a spalare e spargere sale sulle strade per ripristinare la viabilità locale interrotta dalle abbondanti nevicate.  Solo ai primi di dicembre il Gor padernese è stato in missione a Bolognola, piccolo borgo di appena 150 anime in provincia di Macerata, per il montaggio di una struttura in grado di ospitare le popolazioni per i pasti quotidiani.”

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Tranvia Milano-Limbiate Un aggiornamento

aaeaaqaaaaaaaagmaaaajdi1ymjmn2qwlwu0ztmtndnhyi04zdkwltqwnjjlyjnjmzkznaDella situazione,  poco chiara,  della tranvia Milano Limbiate si sta occupando anche Efrem Maestri, consigliere PD di Paderno Dugnano e Vicepresidente del Consiglio Comunale, che interviene aggiornando  tutti gli interessati a questa battaglia. Accolgo il suo invito a faccio girare le informazioni. Ecco il suo resoconto: ..”Ho sentito Siria Trezzi, sindaca di Cinisello Balsamo e consigliera delegata Mobilità per la Città Metropolitana di Milano.

Pur non essendo più la Milano-Limbiate di competenza di Città Metropolitana, bensì del Comune di Milano proprietario della linea, mi ha detto che comunque monitorerà la situazione, anche e soprattutto a seguito della non approvazione del progetto definitivo e al definanziamento dell’opera (lo “scippo di Expo”).

A novembre 2016 il Comune di Milano si è detto disponibile ad assumere il ruolo già della Provincia, ovvero a completare (a cura di MM) il progetto definitivo e ad inoltrare istanza al Ministero per un importo corrispondente al finanziamento revocato.

Comune di Milano ha inoltrato istanza il 18/11/2016 al Ministero delle Infrastrutture per 58,9 milioni di € (primo lotto funzionale Milano Comasina M3 – Varedo Deposito) a valere su fondi sviluppo e coesione.

Sorte, assessore trasporti Regione Lombardia, è disponibile a destinare la propria quota regionale già impegnata per l’attuazione della ricostruzione (12,8 milioni €) ad un intervento di manutenzione straordinaria della linea per il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Regione è altresì disponibile a stanziare fondi aggiuntivi per il rinnovo completo del materiale rotabile (6 tram bidirezionali), anche perché agli attuali tram molto probabilmente Ustif direbbe che mancano i requisiti minimi di sicurezza.

Le iniziative sopra riportate saranno attenzionate a Ustif (Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi), la …