
Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:
AGGIORNAMENTO – 7.4.2020: ORE 20.00
Dall’incrocio dei dati della piattaforma ATS e dalle verifiche effettuate, a oggi sono 162 (1 in più rispetto a ieri) i casi accertati di contagio da Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano. Di questi risultano 20 deceduti, 53 ricoverati (1 in più rispetto a ieri), 61 curati presso il proprio domicilio (1 in meno rispetto a ieri) e 28 dimessi dagli ospedali dopo un periodo di ricovero (1 in più rispetto a ieri).
“Dobbiamo fare tutti uno sforzo sempre maggiore per limitare il rischio di contagio – ricorda il Sindaco Ezio Casati – Stiamo affrontando una situazione di emergenza e in una comunità grande come la nostra sono tante le situazioni critiche che tante famiglie stanno vivendo e affrontando, e non solo dal punto di vista sanitario. Stiamo provando a dare risposte e servizi al maggior numero possibile di richieste. Lo stiamo facendo grazie al contributo di tanti, alla generosità del mondo del volontariato, a tanti piccoli e grandi gesti di solidarietà. Non vanifichiamo tutto questo: restiamo a casa”
AGGIORNAMENTO – 6.4.2020: ORE 20.00
Dall’incrocio dei dati della piattaforma ATS e dalle verifiche effettuate, a oggi sono 161 (11 in più rispetto a ieri) i casi accertati di contagio da Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano. Di questi risultano 20 deceduti (1 in più rispetto a ieri), 52 ricoverati (1 in più rispetto a ieri), 62 curati presso il proprio domicilio (7 in più rispetto a ieri) e 27 dimessi dagli ospedali dopo un periodo di ricovero (2 in più rispetto a ieri).
“Purtroppo un nuovo decesso a causa del Coronavirus ha colpito la nostra comunità e noi ci stringiamo al dolore dei familiari di questa ennesima vittima – commenta il Sindaco Ezio Casati – Nessuno deve sentirsi immune rispetto al rischio di contagio e per questo vi continuo a chiedere di essere molto cauti e responsabili anche quando uscite di casa per necessità. Stiamo ragionando con la Protezione Civile sulle modalità di distribuzione delle mascherine in arrivo da Regione Lombardia, perchè non vogliamo che si creino assembramenti e quindi pericolose occasioni di contagio. Purtroppo non le hanno inviate per tutti ma solo per un quarto della popolazione. Per questo faccio appello sin da adesso a chi le ha già o ha modo di recuperarle personalmente: lasciatele per chi non ha alternative. Vi aggiorneremo presto, intanto rimanete a casa “.