
Ricevo da Ottorino Pagani il seguente commento al post pubblicato il 19 settembre: “La predica di Mercalli”. Eccolo:
“Il grillo parlante.
La propaganda e la politica del “ non cambiamento “ stanno riproponendo un personaggio famoso delle “Avventure di Pinocchio “ : il grillo parlante; cioè, qualcuno che suggerisce “cose sagge” e che viene mortificato dal Pinocchio di turno per continuare a fare “cose sbagliate”; e instillando, nel corso della “favola”, la coscienza che poi arriverà la “fatina azzurra” per risolvere all’ultimo momento la situazione disastrosa prodotta da Pinocchio.
L’esempio più emblematico è la “ favola dell’emergenza climatica”, dove: il grillo parlante è la “ragazzina svedese con le treccine” (metafora dei nostri figli e nipoti spaventati dal cambiamento climatico), mentre la “fatina azzurra” è lo sviluppo scientifico e tecnologico che oltre alla plastica biodegradabile, realizzerà macchine “mangia CO2” e altri prodigi, permettendoci nel frattempo di continuare a fare “cose sbagliate “.
Mi sa che queste favole servono solo ai veri autori, cioè i soliti “pochi”; ma in questa sede mi sembra opportuno segnalare che questo modo di fare è un “invariante di scala”, cioè si replica passando da un livello globale a un livello locale.
E per questo condivido la morale della “ predica di Mercalli”: è ora che la politica scriva un altra “favola”, dove viene mortificato Pinocchio e non il grillo parlante; partendo dal locale.”