Fine settimana intenso. Ieri a Roma i festeggiamenti per il 60° del Trattato di Roma con una generale consapevolezza: così non si può andare avanti. Austerità, disoccupazione e immigrazione non governata non reggono più nella Costituzione europea e neppure nel sentimento dei popoli. Serve una nuova fase Costituente (Mattarella), serve un’Europa politica probabilmente più ristretta nelle velocità e più flessibile negli impegni economici. Serve più spazio per i cittadini e per la democrazia. Parole tante speriamo anche in atti concreti di cambiamento per salvare un’idea di convivenza civile che ha dato speranza e benessere a tante generazioni passate e che può darne ancora per il futuro. Di positivo anche la bella manifestazione contro al Brexit di Londra e la “marcia per l’Europa” a Roma. Una piazza non enorme ma qualificata con un motto, diversamente declinato, ma riassumibile nello slogan “Rifondare l’Europa”: non affondare l’Europa.
Sempre sabato il Papa con la sua visita straordinaria a Milano. “Così il cuore della presenza popolare ieri non era nella Roma blindata che ospitava i leader europei ma nella Milano dove centinaia di migliaia di persone accoglievano la visita di papa Bergoglio nel suo viaggio pastorale tra le periferie. A parlare di povertà, di lavoro, invitando le gente ad abbracciare i confini” (N.Rangeri :il Manifesto del 26 marzo). Un itinerario e una testimonianza non scontata e non rituale. Abbiamo tutti prestato attenzione a quello che ha detto.
Infine oggi il congresso del Pd di Paderno Dugnano all’Auditorium Tilane. A presentare le tre mozioni: Casati per Renzi, Cornelli per Orlando e Penati per Emiliano. 65 i votanti. 51 per Renzi (78%) 13 per Orlando (20%) e 0 per Emiliano e 1 scheda nulla.
