
Ieri per la prima volta ho dovuto indossare una mascherina FFP3, al lavoro. Avevo alcuni incontri delicati e non rinviabili, tra i quali anche la COC del mio ente che si è riunita per fronteggiare l’emergenza sanitaria a livello territoriale. Durante la giornata mi è capitato di guardarmi allo specchio e non ho potuto frenare il pensiero. Tante domande mi hanno affollato la mente.
Ma che senso ha avuto mettere in questi anni l’economia e il benessere individuale prima della salute di ognuno di noi? Il profitto e il denaro considerati più importanti della vita stessa? Perché abbiamo impoverito il servizio sanitario nazionale pubblico a favore di quello privato? Perché abbiamo ridotto i posti letto e chiuso tanti piccoli ospedali che erano al servizio delle nostre comunità? Perché abbiamo indugiato di fronte alle richieste demagogiche ed egoistiche di federalismi e autonomie regionali che ora invece invocano “direttive” nazionali?
Dopo i disastri ambientali e i terremoti bisognava aspettare il coronavirus per capire che alcune richieste delle regioni per avere una scuola e (aggiungo) una sanità regionalizzate sono sbagliate? Ma come mai di fronte ad un probabile collasso dell’economia si pensa solo ad incentivi pubblici? I privati cosa ci mettono? Adesso l’intervento dello stato serve ed è utile. Sono d’accordo.
Ma dove sono tutti i liberali e i liberisti che per anni si sono accaniti contro lo Stato nell’economia? Quando l’economi andava a gonfie vele i profitti a chi andavano? Siamo ancora al ”socializzare le perdite e privatizzare i profitti”? E no troppo comodo! E ancora ma che paese è quello che strabocca di prodotti di consumo e non ha una mascherina per difendersi dal virus quando serve alla tutela della vita?
Ma quale Protezione Civile può funzionare se non può nemmeno contare su aziende che producono DPI e materiale tecnologico per le diverse emergenze del paese? Forse deve farlo ancora lo stato perché il mercato non ci arriva. Infatti le mascherine ci arrivano dal Sudafrica e dalla Cina e per i “ventilatori” deve intervenire l’esercito per farli produrre!
Dobbiamo aggiungere altro? Si. Vengono alla mente tante altre riflessioni che mettono in crisi il nostro sistema di valori personali e ridisegnano anche la gerarchia delle priorità pubbliche. Dall’ emergenza usciremo diversi, certamente. Speriamo in meglio.
