Nella Città metropolitana di Milano per fare cosa?

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Le elezioni per il rinnovo del Consiglio metropolitano si svolgeranno domenica 9 ottobre 2016, dalle ore 8.00 alle ore 23.30 presso la sede della Città metropolitana di Milano in via Vivaio, 1 a Milano. Hanno diritto di elettorato attivo e passivo i sindaci e i consiglieri dei comuni della Città metropolitana. Le liste che si sono presentate sono 5: la Lista C + Milano Metropolitana;(PD, SEL e Lista civica Noi Milano); la Lista insieme per la Città Metropolitana; il Movimento 5 stelle; La città dei Comuni – Lista Civica; la Lega Nord Lega Lombarda Salvini. Le elezioni del Consiglio della Città metropolitana sono elezioni di secondo livello: potranno votare solo i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei 133 Comuni del nostro territorio (e non 134 perché il Comune di Melzo è commissariato). Il Consiglio della Città metropolitana di Milano è formato da ventiquattro consiglieri.

Forse nessuno dei consiglieri comunali di Paderno Dugnano ne rappresenterà gli interessi. Peccato perché credo sia ormai chiaro a tutti che il futuro di Paderno Dugnano sta nella sua originale, solida e consapevole dimensione/collocazione dentro l’area, oggi Città Metropolitana milanese. La cifra di questa consapevolezza e collocazione non può essere quella “geografica” ma quella della cooperazione-collaborazione con gli enti territoriali vicini. Lo scopo è quello di acquisire, non certo di imporre, una capacità competitiva del proprio territorio che travalichi i confini amministrativi, ormai troppo angusti per uno sviluppo sostenibile e forte. La nuova dimensione politico -amministrativa non può che essere quella del Nord Milano, in senso lato. Si potrebbe anzi dire che lo sguardo politico, progettuale, imprenditoriale e sociale debba considerare una serie di cerchi concentrici con al centro appunto Paderno Dugnano. Subito dopo il Nord Milano, poi la Città Metropolitana, la Lombardia e infine il mondo intero. Quest’ultimo certamente per gli scambi commerciali delle nostre imprese piccole e grandi, per gli scambi culturali di associazioni e scuole, per la solidarietà internazionale di gruppi e missioni ma anche semplicemente per i rapporti sociali che si generano con la vita quotidiana delle persone per lavoro, emigrazione e turismo. Paderno Dugnano deve quindi continuare ad acquisire attrattività tramite il sostegno e lo sviluppo delle sue eccellenze e i suoi punti di forza con i proventi delle quali può e deve alimentare un forte welfare locale che aiuti e lenisca le sofferenze sociali di quanti (cittadini padernesi) non ce la fanno o “restano indietro”. La politica progressista deve sapere coniugare investimenti e innovazione con il sostegno al welfare.

Questa dimensione metropolitana è ben esemplificata dalle scelte ambientali perseguite in questi anni. Da un lato difesa delle aree libere e verdi cittadine; poi messa in rete dei parchi locali ed infine sostegno e ampliamento al PLIS Grugnotorto Villoresi come cerniera di un vasto parco metropolitano di cintura nel nord Milano. Quindi cooperazione e collaborazione tra i parchi attigui: Groane e Nord principalmente e non con il Rio Vallone. Lo steso schema si può applicare alla dimensione culturale attraverso la valorizzazione della Biblioteca Tilane in raccordo con biblioteche e musei locali (fotografia di Cinisello Balsamo, giocattolo di Cormano, dell’automobile di Bresso, Ecomuseo di Nova Milanese..) e soprattutto con il cinema attraverso la risorsa Cineteca e l’ Area Metropolis2.0. Più impegnativa ma non meno importante l’operazione e la sensibilità sul fronte commerciale o produttivo: si veda l’esperienza di “Paderno Produce”. Per non dire dei trasporti pubblici campo nel quale il ruolo di Paderno è stato fondamentale nel sostegno alla riqualificazione delle due metro- tramvie (la Milano-Seregno e la Milano –Limbiate). In attesa di esserlo in modo altrettanto determinante per il prolungamento della metro gialla nell’area ex-Tonolli. Grande occasione di rigenerazione urbana per Paderno, Cormano, Cusano e Bollate. Stesso ragionamento va fatto per lo smaltimento rifiuti e la difesa dell’acqua pubblica. E cosi via di seguito fino a far diventare Paderno Dugnano un partner indispensabile per tutte le politiche territoriali del Nord Milano.