Centri estivi comunali: previsioni sbagliate?

Dal sito di NordMilano 24.it si racconta la rabbia dei genitori dei bambini esclusi dai Centri estivi comunali, in un post del 16 maggio). Ne rilanciamo un breve sintesi e ci chiediamo se non sia il caso di dare ascolto alle numerose critiche.

“Non si placano le polemiche dei genitori dei bambini di Paderno Dugnano rimasti esclusi dai centri estivi comunali che ora dovranno districarsi tra le difficoltà legate all’organizzazione familiare dopo la chiusura delle scuole. Il Comune nei giorni scorsi aveva reso pubbliche le graduatorie, suddivise per turni settimanali, con un anticipo rispetto ai tempi dettato dall’elevato numero di bambini e ragazzi che non troveranno posto nei centri comunali e che si troveranno costretti a trovare soluzioni alternative valutando altre proposte in città.

Un boom di richieste per quest’anno che, per Primarie e Secondarie, nelle prime settimane supera l’80% rispetto alla capacità di accoglienza dei centri estivi comunali e del 50% per le ultime settimane di luglio, mentre per l’Infanzia le percentuali variano dal 50% per i primi turni fino a quasi il 40% degli ultimi. E che ha trovato il Comune impreparato. “Il mio bambino – spiega Valentina C. -, come altri 80 solo della scuola dell’Infanzia, è stato escluso dal centro estivo comunale. …

…I criteri delle graduatorie non sono a favore di una famiglia in cui i genitori lavorano entrambi, tipo la mia – sottolinea -, anzi la discriminano! Ed è esattamente il contrario per cui sono stati pensati i centri estivi, nati per aiutare le famiglie che nel periodo estivo lavorano e non possono contare su altri aiuti. Il Comune ha

Emergenza idrica?

E’ utile continuare ad interrogarsi sui grandi temi dell’emergenza climatica. Così fa Ottorino Pagani nel seguente post:

“L’ultimo rapporto “‘Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability” dell’Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’Onu), recentemente pubblicato, è di sicuro il più inquietante: spiega che ci dirigiamo verso la catastrofe. E la guerra in corso  sta provocando il blocco delle azioni di contrasto necessarie, anzi si assiste ad una retromarcia (a.e. la riattivazione delle centrali a carbone), e le indispensabili risorse vengono dirottate verso la distruzione.

Tra i rischi collegati al nostro modello di vita, il rapporto segnala la siccità e il conseguente urgente bisogno di cura delle risorse idriche. L’adattamento attuale si basa principalmente su strutture che assicurano la disponibilità e la fornitura di risorse idriche, ma queste strutture – spiegano gli autori – creano “un circolo vizioso in cui l’approvvigionamento idrico attira sviluppi che ne richiedono l’ulteriore aumento. Nel caso di riscaldamento globale elevato, inoltre, queste strutture potrebbero diventare insufficienti”; cioè “il ruolo delle Città (comprese le sue aree omogenee/vaste)” deve confrontarsi anche con questi argomenti per costruire un efficace “Piano di adattamento climatico”, rimettendo in discussione orientamenti consolidati, ad esempio, la “densificazione” delle città.

Sono prevalentemente temi “politici”, e questo comporta, a mio avviso, che i Comuni devono uscire dal torpore / senso di impotenza e riprendano il proprio ruolo, che comprende anche l’esercizio della responsabilità sanitaria, e, partendo dall’acqua, escano dalla logica delle deleghe in bianco alle società per azioni per la gestione dei beni comuni, anche se pubbliche.…

Alla ricerca dei Medici di medicina generale.

Comune di Limbiate

Mancano medici di Medicina generale? Che fare? Attendere le mosse dell’ASST o intanto muoversi? Il Comune di Limbiate, con proprio atto di Giunta, ha conferito un incarico per trovare delle soluzioni. Di seguito il comunicato stampa:

Servizi di medicina generale: avviato l’iter di analisi dei bisogni del territorio

Limbiate, 9 maggio
2022. 
Venerdì 6 maggio, con
Delibera di Giunta comunale n. 87, l’Amministrazione ha dato il via al processo
di analisi dei bisogni del territorio limbiatese relativi ai servizi di
medicina generale. Considerata la carenza di medici di base, avvertita in
maniera sempre più forte sia a livello locale che nazionale, l’Amministrazione
si è fatta portavoce delle richieste dei cittadini mettendo in campo diverse
azioni utili ad una soluzione definitiva delle problematiche rilevate. Tra
queste, la collaborazione con l’Istituto “Mario Negri”, che attraverso una
prima analisi del reale bisogno mira ad avere un quadro chiaro e ben delineato
di quali siano le esigenze di Limbiate.