Non solo Tari..

Un ulteriore commento di Renzo Trevisiol:

“Mi vado sempre più chiedendo dov’era Bogani/Lega quando da assessore competente ha dato il benestare al  piano d’  IGENE URBANA (leggi rifiuti urbani /TARI) del 08/2017.

Non sono uno specialista della materia per cui, per le cose che andrò a
dire, posso facilmente essere smentito o zittito, e ne sarò ben contento se
questo vorrà dire far aumentare la chiarezza e la consapevolezza
sull’argomento.

Navigando nei siti di comuni e aziende di raccolta/smaltimento rifiuti ho rilevato che:

– tutti i comuni d’Italia oramai non fanno più 2 ma 1 raccolta alla
settimana dei rifiuti indifferenziati e perfino AMSA a Milano ci è già riuscita
sin dal 2019 in tutta la città  https://www.amsa.it/progetti/una-differenziata-al-top   ed
i vantaggi sono talmente evidenti che mi vergogno d’ elencarli: solo a Paderno
è ancora impossibile?

– nel sito del comune di Meda  https://trasparenzarifiutimeda.yamme.it/gestori/    ,
altro comune dove opera ECONORD,  compare innanzitutto una CARTA DEI
SERVIZI https://trasparenzarifiutimeda.yamme.it/export/sites/trasparenza-rifiuti-meda/CARTA-DEI-SERVIZI_MEDA-2020.pdf  molto
ben fatta con l’indicazione perfino di tutte le associazioni di
tutela dei diritti dei Consumatori.  ECONORD già dal 2019 per la raccolta
dei rifiuti indifferenziati ha introdotto il sacco dotato di sistema
d’identificazione automatico (microchip): a Paderno se ne è mai parlato? perché
se Econord lo fa a Meda “l’ostacolo” evidentemente non è ECONORD per attuarlo
anche a Paderno.

– il massimo del controllo esercitabile dal cittadino è poi quello che,
ad esempio, permette la società SILEA, azienda che opera ad esempio a LECCO
(come Paderno 47.000 abitanti):  https://www.sileaspa.it/servizi/servizi-ai-cittadini/giorni-orari-raccolta/ per
ogni via per ogni giorno è elencato il tipo di operazione che verrà effettuata,
dal tipo di raccolta rifiuto, al lavaggio o spazzamento …

Piano Scaltrini: come non si fa

      

Vorrei condividere alcune osservazioni sull’ambito Scaltrini “approvato”,
con varianti sulla cubatura e sulla qualità delle residenze (delibera di Giunta Comunale n.115 del 19 luglio 2018) . Lo voglio fare non per “piangere sul latte versato”, tanto abbiamo capito come quel PGT del 2013 (Alparone-Bogani) abbia stravolto e compromesso parti importanti del nostro territorio comunale (vedi Re3 e AT2..) ma per avviare una riflessione logico-urbanistica finalizzata ad evitare ulteriori danni ed errori. L’osservazione generale, guardando le planimetrie di progetto (allegate alla citata delibera e riprodotte in immagine) è che siamo davanti ad un piano vecchio di decenni, già visto. Vecchia la logica, vecchia l’impostazione urbanistica. Sbagliato al meno per tre motivi:

Primo: Non vi si vede alcun disegno pubblico di una porzione importante della città. L’operatore ha presentato il suo piano e l’Amministrazione Comunale lo ha approvato. Questo sembra chiaro. Altrimenti non si spiegherebbero alcune soluzioni distributive e viabilistiche, alcune reticenze interpretative (perché non ampliare il parco di via Gorizia?) e alcune scelte fatte.                                                          

Secondo: La residenza (pubblica, convenzionata e privata) è troppa. Un vecchio piano finalizzato solo alla residenza, che forse non serve a nessuno se non all’operatore privato, in una zona della città già densa di abitazioni e priva di
servizi.  …

FNM & PALAZZOLO M. & PGT.

Affori

Ricevo da Ottorino Pagani il seguente post:

“Sopra la fotografia del sovrappasso ciclopedonale alle “Ferrovie Nord Milano” presso la vecchia stazione di Affori:

La
situazione è simile a quella del passaggio a livello di Palazzolo, cioè anche
ad Affori non si poteva realizzare in prossimità un sottopasso sia veicolare
che ciclo pedonale; la soluzione realizzata alla chiusura del passaggio a
livello per mantenere il collegamento tra i due quartieri limitrofi è il
sovrappasso sopra indicato, con scale e montacarichi per le biciclette sui due
lati dei binari collegate da una lunga campata ciclo-pedonabile.

Questa
segnalazione vuole essere uno spunto per una discussione sul tema della
chiusura del passaggio a livello, senza aspettare il prossimo incidente con
FNM, e consapevoli del fatto che nell’auspicabile scenario di un miglior
servizio del trasporto pubblico (cioè, una maggiore frequenza dei treni)
diventerà impraticabile la gestione del passaggio a livello senza creare code e
disagi per i cittadini.

Considerando
gli spazi disponibili, a mio avviso, il sovrappasso con un’architettura simile
a quella di Affori è realizzabile e l’avvio di uno studio / progetto di
fattibilità concreto potrebbe essere anche l’occasione per impostare uno
scenario di ristrutturazione delle aree limitrofe su entrambi i lati della
ferrovia, in  particolare l’area che
ospita il Palazzo Vismara. Mi sembra il caso di non rinviare ancora la ricerca
di una soluzione, anche considerando le nuove priorità per le opere pubbliche
che dovremo definire per una ripresa post pandemia, per eventuali impatti dei
finanziamenti del piano “Next generation EU”, e in ogni caso per non
improvvisare all’ultimo momento un pezzo del “Nuovo Piano di Governo del
Territorio”.

Ancora sulla Tari

Ricevo da Renzo Trevisiol una nuova riflessione sulla Tari, recentemente discussa in Consiglio Comunale, e che volentieri pubblico:

***

IL contratto della RACCOLTA RIFIUTI su richiesta del gestore subirà un
aumento di costo del 1,6% e all’assessore sta bene perché è l’aumento minimo
previsto da ARERA: ma quali sono le cause/motivi dell’aumento…? L’art.15
“aggiornamento canone” da indicazioni molto chiare anche per la
diminuzione/riduzione  nel caso di modifica/mancanza di effettuazione di
servizi.  Ho visto le riunioni delle commissioni competenti e del
consiglio comunale che hanno trattato dell’argomento e ne sono “rimasto” con
una domanda (DOMANDONE!):

Perché i consiglieri comunali di Paderno Dugnano hanno paura ad affrontare il “problema” del contratto della RACCOLTA RIFIUTI (leggi TARI)? 

Se non una commissione specifica (è prevista nel regolamento comunale) almeno  nella commissione competente. Ed invece nulla! Nell’ anno scorso, addirittura, avevano “vietato al pubblico” di ascoltare il consiglio comunale nel mentre trattavano  una interrogazione che concerneva  il contratto. Eppure che ve ne sia urgenza, a loro ché  sono gli addetti ai lavori, è senz’altro evidente! Costi che aumentano perché aumentano i quantitativi di rifiuti da smaltire, incompleta informazione sui reali ricavi possibili derivanti dai materiali riciclati (carta – vetro e altri), diversi servizi di raccolta “specifici” pagati all’impresa  ma per anni mai effettuati (45.000/Y €),  un centro per il ”riuso” (che ha senso se gestito/attuato dal volontariato e non dal privato!) mai attuato e comunque pagato 34.500/Y €,  la reperibilità per lo  “sgombero neve e ghiaccio”, inutile doppione perché ve ne è già uno specifico stipulato con altri operatori,  pagato 40.000/Y €.  Dobbiamo continuare? Per ci non l’avesse ancora visto il contratto   https://dgegovpa.it/Paderno/albo/dati/20170685D.PDF