Centro Vaccini a Paderno

Rilancio l’articolo del Notiziario del 7 Aprile 2021; informazione utile anche per le prenotazioni, le cui fasce di età stanno cambiando in seguito alla vicenda Astrazeneca. Oggi è stato modificato il calendario regionale ed è quindi possibili prenotare da oggi anche per la fascia 70-75 anni. Con la speranza che tutto vada per il verso giusto. Di seguito:

“Paderno Dugnano, il centro da 900 vaccini al giorno: parcheggi riservati, prenotazioni al via

Proseguono spediti i lavori per aprire il nuovo centro vaccini a Paderno Dugnano. 900 persone al giorno dalle 8 alle 18, per 10 postazioni, 7 giorni su 7. Sono questi gli obiettivi da raggiungere per il centro vaccini che è in fase di allestimento in via De Marchi nella palestra dell’oratorio don Bosco messo a disposizione dalla parrocchia di Santa Maria Nascente in collaborazione con il Comune di Paderno, la clinica San

Sono già aperte le prenotazioni tramite Poste Italiane e c’è già chi ha fissato il proprio appuntamento per lunedì 12 aprile alle 8, quando verrà simbolicamente inaugurato il centro vaccini che resterà in funzione almeno per i prossimi 5 mesi. Qui verranno vaccinati non solo i residenti di Paderno Dugnano tra i 75 i 79 anni in questa prima fase, ma anche dei comuni limitrofi da Bollate, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Cormano. 

L’obiettivo per questo primo mese di attivazione è quello di vaccinare 7 giorni su 7. Da maggio potrebbe essere attivo 6 giorni su 7 (con chiusura il lunedì), ma questi dettagli sono ancora in fase di definizione. Invece proseguono i lavori senza sosta per consegnare entro domenica sera la palestra allestita …

Tamponi rapidi in farmacia. E l’Ages?

La campagna vaccinale sta andando a rilento.

E non sembra che il governo Draghi, tanto acclamato, abbia la bacchetta magica a fronte di inadempienze delle case farmaceutiche e dell’inefficienza delle Regioni.

Non parliamo del clamoroso flop dell’eccellenza lombarda. Aspettiamo ordinatamente il nostro turno di chiamata. Chissà quando verrà.

Intanto per chi si deve muovere per lavoro o per necessità o deve incontrare persone qualche strumento va messo in campo.

I tamponi, anche quelli rapidi, sono uno di questi. Dove si possono fare a Paderno Dugnano? Perché non in farmacia? Si possono prenotare nelle farmacie comunali?

G. Rubagotti: “Copi-amo Taiwuan”

Riceviamo, da Gianni Rubagotti la lettera che ha inviato al sindaco di Paderno Dugnano, e volentieri pubblichiamo:

“Gentile Signor Sindaco, le scrivo come segretario del “Comitato Covid: copi-amo Taiwan” che si occupa di far conoscere e applicare metodi che hanno effettivamente funzionato contro il covid nella realtà delle democrazie dell’Asia Orientale.

So e sappiamo bene che non è responsabilità del Comune il
fallimento della campagna vaccinale che doveva riportarci alla normalità e dopo
3 mesi ci vede in zona rossa in un momento in cui anche l’anno scorso c’era in
corso un calo dei contagi. 

Noto che questo fallimento è conseguente ai tanti fallimenti dei
vari lockdown che dovevano fermare il virus e invece hanno visto il fermarsi
del cuore di 110 mila italiani (il Giappone con il doppio della nostra
popolazione ha un undicesimo delle vittime utilizzando sistemi diversi, Taiwan
10 vittime su 23 milioni di abitanti).

La strategia contro il virus è a capo del governo e anche della
regione (ma i risultati sono disastrosi in tutta Italia confrontati con altri
paesi, non ci sono regioni che si sono salvate).

Però gli amministratori locali hanno saputo svolgere un ruolo di
integrazione delle politiche sanitarie che ha fatto intravedere altre vie per
combattere il virus: basti vedere i test anticorpali di massa fatti a Robbio e
la sperimentazione che sta per partire a Bollate nelle scuole con lo stesso
strumento.

Ecco allora alcune domande su come è stato gestito il covid nella
nostra città:

– a Milano c’è stata la esperienza dell’Hotel Michelangelo dove
positivi potevano essere isolati dalle loro famiglie
evitando di infettarle, è stato tentato qualcosa …

Parla il Comitato per la scuola pubblica

Ricevo da Laura Bassanetti e volentieri pubblico:

“SICUREZZA, TRACCIAMENTI, ADEGUAMENTO ORGANICI E DIDATTICA OUTDOOR: PROPOSTE PRATICHE IMMEDIATE PERCHÉ LA SCUOLA NON SOLO RIAPRA MA RIMANGA APERTA.

Martedì 30 marzo il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano ha
approvato con 18 voti favorevoli, 6 contrari e un solo astenuto l’ordine del giorno presentato dai
capigruppo di maggioranza in sostegno alla riapertura delle Scuole in presenza e in sicurezza, con richiesta
di potenziare investimenti, opportunità per le scuole e infrastrutture per la sicurezza e la prevenzione
sanitaria.

Poche ore prima della seduta consiliare che ha approvato il documento che rimanda all’istanza Regionale il mandato al  Sindaco Ezio Casati di farsi portavoce della volontà di maggioranza di valorizzare la Scuola della Costituzione in presenza, si è svolto un incontro a porte aperte tra l’ Assessore alla Pubblica Istruzione Comunale Anna Varisco, il primo cittadino Casati e genitori e insegnanti che hanno animato nelle scorse settimane la pacifica e appassionata protesta contro la decisione di Regione Lombardia di chiudere repentinamente le scuole, con flash mob e momenti di intervento e riflessione in Piazza della Resistenza.…

Rispettare piazza Addolorata

Ci sono molti modi per vivere in una comunità. Uno è quello del rispetto per la bellezza del proprio territorio. Per questo è incomprensibile l’indifferenza verso un luogo pubblico, trascurato da anni dalle Amministrazioni comunali.

Parlo della piazza Addolorata e questo post vuol essere-al contempo- un omaggio a Giuseppe Botto Rossa e al suo lavoro al servizio della comunità padernese. Il suo progetto di riqualificazione della piazza Addolorata, che l’Amministrazione Comunale del 1997 aveva scelto e appaltato per circa 320 milioni, era in realtà frutto di un concorso del 1987.

Il progetto veniva presentato così sulla “Calderina” del febbraio 1997: ”La pavimentazione della zona centrale (a forma circolare), delle fasce laterali e delle zone soggette a transito obbligato verso il vicolo Borghetto sarà realizzata in cubetti di porfido. La pavimentazione della restante parte della piazza, la fascia perimetrale e gli accessi saranno invece in lastre di granito. L’illuminazione sarà garantita da cinque lampioni di ghisa e l’opera sarà completata dalla piantumazione di sei alberi”.

Cosi fu realizzata l’opera e la piazza “nuova” venne inaugurata il 7 marzo 1998. Rilevante anche la scelta progettuale di continuare lo stesso disegno d’arredo lungo la via Vicolo Borghetto come invito all’accesso al parco pubblico ex Guzzetti. Oggi, a 23 anni di distanza, si stenta a riconoscere i tratti di quel disegno tanto è stata trascurata dall’incuria delle amministrazioni di centrodestra e soffocata dal parcheggio selvaggio, più che tollerato da qualche stupido amministratore pubblico.

La piazza è il nucleo attorno al quale è nata la comunità di Palazzolo Milanese: in quell’incrocio tra la strada più vecchia, la Comasinella, e l’asse est-ovest che compare già nel …