Indicazione di voto

Ricevo dalla Coalizione per Giuranna, composta da Insieme per Cambiare, Persone al Centro e Sinistra per Paderno Dugnano, il seguente comunicato stampa/appello per il voto del 9 giugno 2019.

Appello che personalmente condivido e che volentieri rilancio.

La città in bilico

Le elezioni comunali del 26 maggio 2019 hanno
evidenziato un panorama politico locale molto differenziato.

Dopo 10 anni di governo il centro destra (Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia), riunito attorno alla candidatura del leghista Gianluca Bogani,  non ha sfondato e non ha vinto al primo turno, come è successo a Bovisio Masciago e Cusano Milanino; solo per citare comuni limitrofi.

A Paderno Dugnano il PD con le sue liste è al 23,2%. La coalizione per Giovanni Giuranna è al 14,6. Senza di questa non si vince. Il PD da solo non basta più.

Serve un accordo pieno e una coalizione più
ampia su contenuti e programmi chiari. 
Per governare Paderno Dugnano servono si forze e numeri ma anche
progetti precisi e trasparenti e persone credibili.

In campagna elettorale si sono confrontati anche programmi amministrativi e stili politici. Al centro la democrazia, l’ambiente e la lotta alle diseguaglianze sociali. Si riparta da lì.

I progressisti possono ancora farcela. La città è in bilico tra il ritorno del gelo e la primavera.

Europee: boom della Lega

L’affluenza al Comune di Paderno Dugnano è stata pari al  66,82% (24.861 elettori su 37.206 aventi diritto). Inferiore a quella del 2014.(71,58%).

Nella nostra città la Lega ha ottenuto il 38,06%, un risultato superiore al dato nazionale (34,29%). Un vero e proprio boom.

Il PD ha ottenuto il 24,39%, il Movimento 5 Stelle l’11,86% e Forza Italia il 9,45%. E poi Fratelli d’Italia (5,22%), Europa Verde (3,77%), + Europa – Italia in Comune (3,04%), La Sinistra (1,45%) e altri con voti irrilevanti.

Questi i risultati sul voto europeo. Oggi vedremo quello comunale. Lo scrutinio inizierà alle ore 14 e potrà essere seguito in diretta sul sito del comune.