Che succede negli asili nido?

Cosa sta succedendo nel mondo dei servizi per l’infanzia? Perché gli asili nido pubblici sono in sofferenza in molti comuni italiani? Basta leggere con attenzione la cronaca di questi giorni e notiamo difficoltà e lotte in molti comuni vicini a noi.

A Sesto San Giovanni è in corso la mobilitazione di un Comitato genitori contro la chiusura degli asili nido Tonale e Boccaccio destinati ad una gestione della Fondazione che la Giunta di Centrodestra vuole mettere in campo. Il tutto sembra legato alla polemica in corso sullo stato di pre-dissesto del Comune di Sesto.

A Cinisello Balsamo la giunta Ghilardi ha optato per l’esternalizzazione dell’asilo nido “Il Girasole”, dandolo in gestione a Ipis (Insieme per il Sociale). In un comunicato di protesta “La Città Giusta” dice che: «Questa amministrazione sta barattando una pattuglia di vigili urbani con le 11 educatrici attualmente impegnate nella cura e nell’educazione dei nostri piccoli cittadini nel nido comunale “Il Girasole”, ed ha già dichiarato che entro la fine del mandato, tutti i nidi comunali, verranno esternalizzati e dati in gestione a Ipis (Insieme per il Sociale)».

A Cusano Milanino c’è agitazione tra i genitori e le educatrici dell’asilo nido comunale Don Giussani. Diversa la situazione ma forse non diverso l’epilogo. Non si capisce se la giunta Gaiani voglia esternalizzare all’IPIS (che è un’azienda consortile pubblica) appaltando il servizio o assumendo in economia personale educativo suo (?) e quindi lasciando senza lavoro le attuali educatrici, dipendenti di una cooperativa. Non è chiara la direzione del Comune e neppure quella dell’ Azienda consortile IPIS.

A Bollate c’è disagio. C’è stata una mobilitazione delle educatrici che ha …

E’ arrivato Nextdoor

Stamane nella casella di posta un volantino annuncia che “più di 13 vicini stanno già utilizzando Nexdoor nel nostro quartiere ”Palazzolo Milanese Ovest”. E aggiunge: Accadono cose fantastiche quando i vicini iniziano a parlare. E’ per questo che vogliamo creare una grande e forte comunità per rendere il nostro quartiere un posto più amichevole e sicuro” mi dice un tale che si firma “Amedeo di Nexdoor”.

Sembra l’annuncio della ritrovata “comunità felix” invece è probabilmente solo l’annuncio dell’arrivo di un a nuova forma di impresa digitale che cerca di dare una risposta alle difficoltà relazionali esistenti facendone un nuovo business.

Niente di preconcetto per carità ma consiglio prudenza a tutti i fanatici delle novità digitali. Primo informarsi su questa nuova applicazione, poi pensare bene a cosa serve a chi la fa e la mette a disposizione (gratuita?) e poi decidere.

Nulla di personale ma la prudenza non è mai troppa soprattutto con chi è abituato a carpire informazioni personali per rivenderle al miglior offerente non tutelando minimamente la privacy delle persone. Certo fra qualche anno qualche Zuckemberg chiederà scusa e nel frattempo voi/noi avremo involontariamente, e con i nostri dati personali, alimentato una fortuna che qualcuno ha sfruttato senza scrupoli nascondendosi dietro il Game del secolo. Intanto però il nuovo Game è già attivo:

 “L’app mette assieme ormai 200 mila quartieri di USA, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Germania: al gruppo si aggiunge l’Italia, il cui approdo sarà inevitabilmente a macchia di leopardo: alcuni quartieri sentiranno più urgente il bisogno dell’app e di nuovi sistemi di socializzazione, mentre la provincia con ogni probabilità rimarrà più ai margini. Un

Tram Milano-Seregno?

Come riporta il sito Dialogonews del 25 marzo è ripartito il tavolo per la tranvia Milano-Seregno, dopo 10 anni di difficoltà e obiezioni, provenienti soprattutto dal Comune di Bresso. Noi siamo favorevoli a tutto quello che è trasporto pubblico, tanto più se su ferro. E non siamo convinti che, nell’attesa dei prolungamenti delle MM, le Amministrazioni comunali debbano restare ferme. Perché questa attesa potrà durare anche decenni.

“Nei
giorni scorsi c’è stata una riunione di servizio della amministrazioni locali
interessate e la ditta di Ravenna che ha vinto l’appalto. Ora sembra che le
osservazioni al progetto siano state apportate con modifiche e i lavori
dovrebbero partire entro l’anno. A meno che non si frappongano altri problemi
delle singole amministrazioni. Ora, dovrebbero partire i lavori per la
realizzazione vera e propria del progetto. Ma quando?

«Se tutto va come si spera, il cantiere potrebbe partire entro la fine
dell’anno –
 dice il
sindaco di Desio Roberto Corti -. 
Un
passo in avanti è stato fatto proprio settimana scorsa. Si è tenuta infatti
lunedì la “conferenza dei servizi”, a cui hanno partecipato i tecnici e i
rappresentanti dei comuni coinvolti, per valutare progetto definitivo. Era una
riunione attesa da tempo: sul tavolo, è stato portato il progetto con le
osservazioni e i commenti presentati dai comuni coinvolti.

Ma le
pratiche procedono a rilento e nel corso degli anni ci sono stati diversi
intoppi. Un paio di anni fa, i comuni interessati avevano diffidato e messo in
mora l’impresa Cmc, che ha dovuto presentare una nuova proposta, sulla base
delle criticità sollevate dalle amministrazioni. Dopo mesi e mesi di attesa, il
documento

Nord Milano e Agenda 2030

Ricevo da Ottorino Pagani il seguente post:

Sono trascorsi quattro anni dall’approvazione dell’accordo internazionale per l’adozione della Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del settembre 2015 “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, finalizzata all’adozione a livello globale dell’Agenda dello sviluppo per il prossimo quindicennio. 

“A Matera il 5/6/7 giugno 2019 la SIU (Società Italiana degli Urbanisti) ha organizzato una conferenza nazionale sul tema “l’Urbanistica Italiana di fronte all’Agenda 2030 – Portare territori e comunità sulla strada della sostenibilità e della resilienza”. Di seguito riporto la premessa, pubblicata dalla SIU, per i lavori della conferenza  :

Si è proposto allora un programma d’azione
per le persone, il pianeta e la prosperit
à quale grande sfida
globale,

nonch
é indispensabile, per l’affermazione dello sviluppo
sostenibile.  Nei 17 Obiettivi di
Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), nei quali l’Agenda
ONU 2030 si articola attraverso 169 targets, si sancisce in modo inequivocabile
il nesso tra condizioni di povert
à e crisi ambientale del
pianeta, tematizzando il rapporto attuale, sempre più stretto, tra i
cambiamenti ambientali e le dissimmetrie sociali, innovando profondamente il
concetto stesso di sviluppo sostenibile così come lo avevamo ereditato dalla
sua prima definizione del 1987.

A partire da questa
innovazione concettuale e in attuazione dell’obiettivo fondamentale di liberare
il mondo dalla piaga della povert
à e della fame, l’Agenda si fa carico della cura e
della salvaguardia del pianeta sotto gli effetti dei Cambiamenti Climatici,
“per portare territori e comunit
à sulla strada della sostenibilità e della resilienza”.

La Conferenza di Matera intende approfondire la questione delle responsabilità, delle competenze e degli strumenti …