Associazione Laudato sì Un'alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale

E’ stata presentata ieri a Milano l’Associazione Laudato Si’ – Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale. Di seguito il comunicato stampa dal sito della Casa della Carità. Un’iniziativa di “grande valore culturale e politico” da seguire con la dovuta attenzione.

“Un programma di grande valore culturale e politico quanto mai urgente nella fase storica che viviamo. È quanto pensano della Laudato si’ decine di intellettuali e attivisti, credenti e non, che per questo hanno dato vita a un’associazione con l’obiettivo di promuovere gli stessi valori dell’enciclica di Papa Francesco del maggio 2015. L’associazione Laudato si’ – Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale è stata presentata a Milano dalla presidente Daniela Padoan, insieme a don Virginio Colmegna, presidente fondazione Casa della Carità e cofondatore dell’associazione Laudato Si’. Presenti anche Luigi Manconi, presidente UNAR, Lisa Clark, Rete italiana per il disarmo e Gad Lerner giornalista, che hanno sottoscritto la lettera-appello dell’associazione.

L’associazione Laudato si’ promuoverà corsi, convegni e seminari sui temi dell’enciclica quali ambiente e beni comuni, migrazioni e accoglienza, pace e disarmo, povertà ed economia, solidarietà e diritti umani. Produrrà inoltre materiale didattico ed editoriale da diffondere anzitutto nelle scuole e nelle università con iniziative specifiche rivolte ai giovani avvalendosi anche della collaborazione delle personalità che hanno aderito e che aderiranno all’associazione.

Tra queste, l’associazione può già contare sulla partecipazione di Alessandra Ballerini, Stefano Boeri, Aldo Bonomi, don Luigi Ciotti, don Tonio Dell’Olio, Erri De Luca, Donatella Di Cesare, Carlo Feltrinelli, Luigi Ferrajoli, Grazia Francescato, Franco Lorenzoni, Dacia Maraini, Giorgio Nebbia, Moni Ovadia, Francesca Re David, Paolo Rumiz, Salvatore Settis, padre Alex …

Chi voleva rompere? Mattarella, Dimaio o Salvini?

Una domanda sorge spontanea: ma perché dopo 80 giorni di “lavoro duro” Salvini e Dimaio hanno buttato a mare un governo già pronto?

Ma se avevano un programma e una lista di ministri, trovato un presidente del consiglio (l’avvocato del popolo) per un governo del cambiamento che avrebbe potuto migliorare l’Italia perché l’hanno buttato a mare?

Ma se il programma era quello vero e i ministri tutti politici perchè non hanno trovato loro una alternativa a Savona? Perchè hanno spinto le loro pretese contro le prerogative del presidente Sergio Mattarella? Ne valeva la pena?

O forse qualcuno (Salvini) voleva quell’esito? Un governo per uscire dall’euro e l’umiliazione di Mattarella. E perché Dimaio non ha capito che gli conveniva (per avere finalmente un governo del cambiamento) appoggiare Mattarella e cambiare Savona per limitare lo strapotere di Salvini? Domande sul comportamento dei due protagonisti che in questi giorni avranno delle risposte. Chi voleva rompere? Intanto a sinistra regna un silenzio sconcertante.

La città e il commercio Una serata per capire

Mentre la nuova giunta, a trazione leghista, si blinda per non discutere del significato dell’ampliamento (già deciso) del Carrefour, l’opposizione con associazioni della società civile e tanti cittadini cerca di capire cosa sta succedendo nel mondo del commercio e quali siano le scelte più utili al futuro della Città di Paderno Dugnano.

L’iniziativa del 5 giugno vedrà la presenza di interlocutori  che ben conoscono le dinamiche socio-economiche del Commercio e le ripercussioni che si possono avere sulla crescita equilibrata di una città. Commercio e città sono un binomio indissolubile, al crescere dell’uno cresce anche l’altra e viceversa.

Ma quale commercio? Quello della Grande distribuzione o quello dei negozi di vicinato? Quello dell’e-commerce o quello della media distribuzione? Tante sono le domande  e tante possono essere le risposte. Importante sarà  ascoltare anche le esperienze positive di chi di Commercio si è occupato con passione.

Forse sarebbe utile anche al nuovo assessore al Commercio cui è stata tolta già la parola sulla scelta più rilevante che l’Amministrazione comunale  dovrà fare nei prossimi mesi. Ampliare o meno il Carrefour?…

Non ampliate quel Centro.. Il caso di Arese

Un cittadino mi segnala quest’articolo che riporto da Rho-News.Interessante per il dibattito in Paderno sull’ampliamento del Carrefour. (Il neretto dell’articolo è mio).

“Arese, dal Parlamento europeo una lettera per fermare l’allargamento del centro commerciale.  20 maggio 2018 “

“A pochi giorni dall’avviso della multa che l’Italia riceverà per i continui sforamenti dei limiti di smog, l’Europa lancia un altro monito sulla qualità dell’aria nel nostro Paese e in particolare nel Nord Milano: il progetto di allargamento del centro commerciale di Arese è pericoloso perché farebbe raddoppiare traffico e inquinamento, con inevitabili ripercussioni negative sulla salute dei cittadini”: è così che  l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Eleonora Evi, si è espressa a proposito dell’invio della lettera da parte della commissione Petizioni del Parlamento europeo alle autorità italiane per chiedere di abbandonare il progetto di allargamento del centro commerciale di Arese.

La lettera – ha commentato Evi – da seguito a quanto deciso lo scorso 21 febbraio, dopo l’audizione della petizione sottoscritta da oltre 900 cittadini (presentata da Michaela Piva, candidata sindaco del Movimento 5 Stelle ad Arese, ndr)  e raccoglie le critiche presentate dai cittadini: il raddoppio della circolazione di macchine attorno al mega-centro commerciale peggiorerebbe inevitabilmente l’aria, con ripercussioni negative sulla salute degli abitanti della zona. Non dimentichiamoci che il Nord Milano è attualmente una delle zone dove la qualità dell’aria è tra le peggiori d’Europa, con connessi alti livelli di malattie respiratorie e tumori. Non possiamo permettere che la salute delle persone sia messa ulteriormente a rischio da questi progetti sovradimensionati”.

Ora, dunque, la palla passa alle autorità italiane che, ad ogni livello, dovrebbero

About a City Alla Fondazione Feltrinelli

Per tutti gli appassionati di città e di futuro non si perda la rassegna di questi giorni:

La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli promuove, da giovedì 24 a domenica 27 maggio 2018, About a City. Places, ideas and rights for 2030 citizens, quattro giorni di lecture, talk, dibattiti, spettacoli e proiezioni per raccontare le trasformazioni urbane e i loro impatti sulla cittadinanza. Dibattiti, lecture, talk e proiezioni per immaginare il futuro della città.”Diversità, convivenza, diritti, servizi, digitale, infrastrutture, resilienza, sostenibilità”
L’iniziativa, che si svolge in viale Pasubio 5 a Milano, nell’ambito di Milano Arch Week, si avvale del contributo di tre curatori d’eccellenza come l’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis, l’architetto e urbanista Stefano Boeri e il sociologo ed economista Mauro Magatti.

Studiare e osservare la città come luogo di trasformazione, come insieme di urgenze sociali ed economiche, le battaglie individuali e collettive che la rendono il luogo politico per eccellenza. La crescente diversità e le questioni di convivenza, i diritti delle minoranze, l’accesso ai servizi sono alcuni dei temi che la Fondazione approfondirà durante i quattro giorni di festival, a partire dal proprio ambito di ricerca dedicato alla città e alla cittadinanza. Quindi l’avanzamento del digitale, le infrastrutture tecnologiche e la dimensione immateriale del futuro urbano, fino alla riflessione su sostenibilità e approcci resilienti green-based per una progettazione urbana in alleanza con la natura che sia sensibile alla qualità di vita dei cittadini.

Per il programma vedere:www.fondazionefeltrinelli.it