La povertà a Paderno Dugnano Iniziativa di Rifondazione e del Comitato scuola pubblica

Ricevo da Rifondazione comunista di Paderno Dugnano il seguente comunicato che pubblico volentieri perché da concretezza ad un tema quello della povertà sul quale anche in città bisogna tornare a riflettere.

Primo perché non conosciamo esattamente quale sia lo stato della povertà nella nostra città. di quale dimensione parliamo e di quale qualità.

Inoltre nonostante vi siano indicatori significativi (richieste di contributi di sostegno al reddito, domande di Sia e di REI, numero di famiglie in lista di attesa per un alloggio popolare, domande per la morosità incolpevole.. ) non è consigliabile affrontare questa problematica senza coinvolgere gli operatori sociali pubblici. Ci tornerò in un altro momento ma intanto prendiamo atto di questa iniziativa presa  in collaborazione con il Comitato per la scuola pubblica:

” La miseria continua a crescere nel nostro paese. La Caritas denuncia che solo a Roma i nuovi poveri sono 16.000. Ad essere colpito è soprattutto quel ceto medio composto da diplomati che mai avrebbe pensato solo pochi anni fa di subire questa sorte.

Secondo l’Istat la spesa media annua per l’acquisto di materiale scolastico puo’raggiungere 500 euro a studente, le richieste di sostegno che gli istituti scolastici fanno (contributi volontari spacciati per obbligatori, progetti, generi di prima necessita’mancanti nelle scuole) e le tariffe della mensa scolastica sono ormai un impegno gravoso per molte famiglie.

La realta’e’ben diversa da come viene spacciata dalle agenzie pubblicitarie in cerca di consenso elettorale a favore del governo in carica: la gente non arriva a fine mese!

E molti sopravvivono a stento mentre l’intervento dei servizi municipali latita sempre di piu’e scarica tutto sulle associazioni di volontariato. Nei nostri quartieri …

Dopo il Biotestamento C'è un Regolamento comunale?

 

E’ vero che il sistema informativo macina e dimentica in fretta. Anche noi non ne siamo immuni essendo formidabile l’apparato mediatico di cui siamo spesso un piccolo ingranaggio inconsapevole. Tuttavia non ci è sfuggito che a dicembre 2017 è stata approvata la legge sul “Biotestamento” che prevede le Disposizioni Anticipate di Trattamento. E’ stato un fatto positivo e di civiltà. Non mi sfuggono le delicate implicazioni etiche e le differenti opzioni che ne possono derivare. Per le scelte del cittadino e per quelle degli operatori della sanità. Non contesto la possibilità dell’obiezione di coscienza ma penso che sarebbe inammissibile che questa legittima scelta, prevista dalla legge per il personale sanitario, giunga al punto di ledere la legittima scelta del “paziente”: prevista anch’essa dalla legge sui DAT. Questa significa che le strutture sanitarie pubbliche e oserei dire anche le convenzionate (e anche le private) debbono garantire la scelta dei DAT dei cittadini e non solo l’obiezione di coscienza. Come? Fatti organizzativi loro! Una cosa è certa: se c’è un diritto bisogna che sia esigibile e non fittizzio.E questo vale per ogni legge dello stato; anche per la 194.

Fatta questa conquista di civiltà possiamo togliere dalla testata del nostro blog l’impegno che ci eravamo presi inserendo la scritta “Keep Calm and approva il Registro”? Non ancora.

Perchè ,se da un lato dobbiamo ringraziare quanti a Paderno Dugnano si erano impegnati per far approvare un Regolamento per i DAT – dai radicali all’ex segretario del PD Oscar Figus a Giovanni Giuranna di Insieme per Cambiare e a quanti avevano condiviso questa richiesta di civiltà -, dall’altro non abbiamo nessuna notizia …

Salviamo il parco di via Gorizia La partita NON è ancora finita!

Segnaliamo ai Cittadini gli articoli pubblicati su ‘Il Giorno’ dell’ 11 Gennaio e su ‘Il Notiziario’ del 12 Gennaio.

I Cittadini di Paderno che hanno firmato la petizione (più di 3.000) ed altri che hanno a cuore la vivibilità della loro Città, NON devono pensare che la questione del Parco di Via Gorizia sia ormai conclusa.

Dopo il primo Consiglio Comunale tenutosi poco prima di Natale su questo argomento, TUTTI i Cittadini  hanno ora la possibilità di presentare delle ‘Osservazioni’ ad un successivo Consiglio Comunale che si terrà probabilmente nei prossimi mesi.

Il Comitato  di ‘Salviamo il Parco’ sta ancora lavorando:

  • Continua a raccogliere le Firme
  • Sta organizzando dei momenti di incontro con i Cittadini
  • Intende definire assieme ai Cittadini  le ‘Osservazioni’ da presentare al Consiglio Comunale

Per chi si fosse perso qualche aspetto della questione, consigliamo di guardare il video preparato dal Comitato: La storia della variante RE3

 

 

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