“Sinistra Italiana”, nasce il circolo di Paderno Dugnano

Ricevo e volentieri pubblico:

COMUNICATO STAMPA

“Il 23 settembre l’assemblea  degli iscritti a Sinistra Italiana ha costituito il circolo a Paderno Dugnano con l’elezione di Angela Lombardi a segretaria di circolo.

Sinistra italiana ha mantenuto la casa comune con la lista civica Sinistra per Paderno Dugnano, che è tornata protagonista  nella vita politica cittadina con la presenza di un proprio assessore e di un consigliere comunale.

Questa esperienza territoriale si rinforza con una politica di più ampio respiro nazionale per perseguire l’obiettivo di rinforzare il campo progressista rappresentato dall’Alleanza Verdi-SI e Reti civiche, che nel nostro Comune ha ottenuto l’8,4%  alle elezioni europee, nella consapevolezza che giustizia sociale e giustizia ambientale devono essere affrontate insieme e che oggi rappresentano una priorità nel nostro paese.

Con Sinistra per Paderno Dugnano, tutti noi lavoreremo sul territorio per dare voce a chi  condivide i valori della pace e si batte contro le diseguaglianze  sociali e per il benessere della nostra comunità.”

A proposito di politica energetica

Articolo di Ottorino Pagani:

“L’affermazione “Chi controlla la produzione di energia determina i destini del mondo” sottolinea il ruolo fondamentale che le politiche energetiche svolgono nel definire la direzione dello sviluppo  delle società e dello scenario globale futuro. Nel nostro Paese, invece di accelerare l’utilizzo  delle fonti rinnovabili per arrivare alla piena decarbonizzazione e indipendenza della produzione di elettricità, il nuovo Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC) prevede uno scenario di ritorno al nucleare a fissione e il continuo utilizzo del gas che dobbiamo importare in una situazione geopolitica complessa e che condiziona fortemente i costi energetici per famiglie e imprese.

Un esempio di questa contraddizione è evidenziato nel comunicato stampa del comitato “100% rinnovabili network”, costituito da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente e WWF Italia, che riportiamo di seguito.

“Stando a quanto anticipato in un articolo di Repubblica, sarebbe in corso in Confindustria un’operazione per sostituire Agostino Re Rebaudengo al vertice di Elettricità Futura – spiega il network -. Questa ricostruzione giornalistica conferma le preoccupazioni che le nostre organizzazioni manifestano rispetto ai gravi passi indietro che il Paese rischia di fare sulla transizione energetica per arrivare alla possibile decarbonizzazione del sistema elettrico entro il 2035, come già deciso in Germania. Il lavoro del governo Meloni per rallentare la transizione ecologica è molto evidente e il Pniec inviato a Bruxelles è la cartina di tornasole di questa involuzione a favore dei signori del gas”.

Le associazioni hanno inoltre aggiunto: “Le ripetute uscite del neo presidente di Confindustria Orsini contro il Green Deal non fanno altro che assecondare un possibile declino

Energia  & Digitale

Articolo di Ottorino Pagani:

“Un paio di notizie recenti su cui riflettere:

  • La figura sopra-riportata segnala la continua crescita dei consumi energetici delle multinazionali “digitali” Google e Microsoft che prevedono di incrementare nei prossimi anni a valori compresi tra gli 85 e 134 Twh all’anno, equivalenti al consumo di Stati come l’Argentina e i Paesi Bassi. L’intero settore nel 2026 potrebbe avere un fabbisogno di circa 1.050 Twh , equivalente al consumo di grandi Nazioni come Svezia e Germania. Perché serve così tanta energia per alimentare le innovazioni di IA e di machine learning? La principale motivazione risiede nella potenza richiesta dai server, che per loro natura sono già altamente energivori.
  • La centrale Three Mile Island in Pennsylvania, passata alla storia come sito del peggior disastro nucleare degli Stati Uniti, torna in funzione per fornire energia “pulita” ai data center di Microsoft. Cresce l’impiego dei reattori vecchi e nuovi per soddisfare la crescente domanda di energia elettrica nel Paese legata al maggior numero di data center per lo sviluppo dell’AI. Questa situazione conferma il ruolo chiave delle grandi aziende tecnologiche, come Microsoft, Google, Meta, Amazon, Apple, solo per citare le più conosciute, che negli ultimi tempi hanno iniziato a stringere accordi con imprese del settore energetico finalizzati alla fornitura di energia per i loro impianti, in particolare per i data center e, a partire dal 2022, stanno contribuendo a rilanciare il nucleare come fonte energetica pulita. Da notare che lunità uno, superstite della centrale di Three Mile Island, aveva cessato le operazioni nel 2019, perché l’energia nucleare non poteva competere con i prezzi

Il PGT di Milano e noi

Oggi il sindaco Sala e l’assessore all’Urbanistica Tancredi hanno presentato le linee guida del nuovo PGT di Milano. Proprio mentre il Parlamento riprende l’iter della cosiddetta “norma Salva Milano”, resasi necessaria per sanare le operazioni edilizie finite nel mirino della Procura e in odore di “presunti abusi edilizi”.

Apprendiamo, non senza stupore, che è in arrivo una stretta sull’urbanistica (?). Sono in arrivo ”regole certe, zero discrezionalità, pianificazione pubblica chiara, dialogo con i quartieri, spinta all’housing sociale”. Perché non era così? La domanda non sembra mal posta.

Comunque di cosa si tratterebbe, in attesa di smentite: sono tre i punti salienti e nuovi che meritano una riflessione.

1.Addio allo scostamento alle norme morfologiche. Non si possono aver deroghe alle regole esistenti soprattutto sulle altezze.E’ sui grattacieli che si è concentrata l’attenzioen della procura di Milano.

2.Sarà più difficile aumentare l’indice di edificabilità senza una corrispondenza di cessioni in termini di servizi di edilizia sociale. Meno SCIA e più Permessi di Costruire. Cioè sarà più incisivo il ruolo del Comune che potrà/dovrà pianificare anche attraverso un ATLANTE dei quartieri. Una sorta di  mappa degli interventi prioritari da realizzare per spazi e servizi pubblici. Da allegare al PGT.

3.L’edilizia sociale residenziale diverrebbe obbligatoria non solo nei progetti superiori ai 10.000 mq2 come è adesso ma anche ai piani tra 5 e 10.000 mq2.

Questo è quanto farà Milano. Io mi sto chiedendo se il tema della rigenerazione urbana e della “densificazione “non abbia una rilevanza ed un interesse anche per noi.

Ricordando Giacomo Matteotti

Nell’ambito della Fera De Dugnan importante incontro -promosso dall’ANPI-con Roberto Biscardini, storico socialista milanese che ha raccontato e ricordato un Giacomo Matteotti poco conosciuto.

Dal libro di Federico Fornero (Giacomo Matteotti. L’Italia migliore)ha evidenziato l’attaccamento di Matteotti alla sua terra (il polesine) e agli enti locali territoriali nonchè la sua battaglia contro la guerra, in un epoca di interventisti scatenati.