Il Lavoro nella Città Metropolitana Rompiamo il silenzio: Bizzotto rilancia

AFOL                                                                  Continua la riflessione di Francesco Bizzotto a proposito del ruolo di AFOL della Città metropolitana. Riflessione utile anche in vista dell’elezione del nuovo Sindaco della stessa che si terrà la prima settimana di ottobre.

“ Mentre ieri 3 cm Maurizio Sacconi (ampia intervista al Corriere) spingeva sul salario flessibile aziendale, “esteso ai contratti individuali, purché certificati” (è per una “politica liberale crash” che elimini ogni freno al fare impresa), oggi 4 cm Dario Di Vico (sempre sul Corriere) ci dice che a Cernobbio Pier Carlo Padoan e poi il vice presidente della CE Timmermans e diversi altri esponenti, hanno sottolineato i temi della disuguaglianza e della mobilità sociale. “Cernobbio – dice Di Vico- generosamente si gira verso il lato dei perdenti della mondializzazione”.

Intanto 52.000 giovani italiani cercano lavoro in Europa. E l’Agenzia europea che li aiuta a prendere contatti -Eures – si sta trasformando in un Centro europeo per l’impiego. Fatto splendido.

E Maurizio Del Conte – presidente della Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro ANPAL – la scorsa settimana ha annunciato il potenziamento (mille unità) dei Centri per l’impiego nazionali e l’apertura al privato accreditato nella ricollocazione dei senza lavoro (con pagamento a risultato ottenuto e secondo la difficoltà: un aiuto al Sud).

Continua la raccolta fondi Coordinare i soccorsi e gli aiuti

terremo

Molte amministrazioni del Nord Milano hanno deciso di attenersi agli inviti del Dipartimento di Protezione civile nazionale che  ha raccomandato tutti a non procedere a raccolte autonome di materiali. In particolare i sindaci di Cormano, Bresso, Senago e Paderno Dugnano hanno deciso di tenere sospesa la raccolta di qualsiasi genere, alimentare e non alimentare, in quanto al momento il materiale inviato sui territori devastati dal sisma è ampiamente sufficiente a soddisfare i bisogni e le necessità delle popolazioni e deciso di coordinarsi con le indicazioni nazionali per non rischiare di creare ulteriori disagi alla macchina dei soccorsi. Per questo invitano a devolvere risorse al numero nazionale della Protezione civile.

Una riflessione sul lavoro che non c’è Jobs Act e Si al Referendum di Francesco Bizzotto

Jobs-act-2-1030x615Ricevo da Francesco Bizzotto, già presidente dell’AFOL del Nord Milano e attento osservatore delle tematiche del lavoro, il seguente commento ad un articolo di Stefano Vergine pubblicato sull’Espresso del 12 Agosto dal titolo “I furbetti del sussidio di disoccupazione”. Una riflessione che può aiutare quanti credono ad un rilancio del ruolo della AFOL Metropolitana di Milano e dunque del lavoro. Ecco il testo di Bizzotto in risposta all’amico Pierangelo che gli segnalava l’articolo dell’Espresso riportato in fondo:

“Grazie Pierangelo! È un bel articolo. Sono largamente d’accordo. Con un però che può cambiare tutto… Riporto qui sotto l’articolo per gli amici. Il punto debole – al solito – è la lagna, l’approccio negativo. Il giornalista peraltro registra quel che prevale: la drammatizzazione; in realtà, un gioco d’attesa, di rimessa. Se sei disoccupato ti aiuto, con consigli, corsi e sussidi; se ti dai da fare e accetti il lavoro che c’è. Questo ragionamento sembra logico. Dico che, da solo, non funziona. E’ negativo e monco. Ha ragione Angelo: santifica il precariato e l’arretramento del lavoro. In realtà, del Paese. Non basta distribuire bene il (poco) lavoro. Occorre altro. Dirò: fare nuove relazioni e qualità nuova; e depotenziare il paradigma denaro.

Il sistema di aiuto ai disoccupati (importante in sé), per funzionare deve essere parte di un’idea forte e di un progetto positivo: favorire la Mobilità del lavoro (dipendente e autonomo) come aspetto chiave del sistema economico: per le sue buone relazioni e dunque la sua dinamicità, creatività, il suo tasso d’innovazione, qualificazione, asciugamento. Il suo futuro. Di cui la Democrazia economica (il Sindacato nei Cda e altre occasioni di

Cresce la solidarietà per le zone terremotate Appello dell' ANCI e di CGIL-CISL -UIL

708_AmatriceCresce la solidarietà di associazioni, partiti, quotidiani, cittadini singoli in aiuto alle zone terremotate. Anche nella nostra città. Il tema oggi sono i  soccorsi e il loro coordinamento. Noi rilanciamo l’appello dell’ANCI, l’associazione dei  Comuni italiani e di CGIL-CISL-UIL. Rinaldo Redaelli, Vice Segretario di ANCI Lombardia ha diffuso il seguente appello:   “Gentilissimo Sindaco, a seguito del sisma che ha colpito questa notte l’Italia centrale ed in particolare il Reatino, ANCI si è attivata per coordinare i Comuni che sono concretamente disponibili a fornire aiuti di prima emergenza. I riferimenti utili per unirsi alle iniziative già in corso sono:protezionecivile@anci.it oppure i n. 06.68009329  o 3463138116. Informiamo inoltre che è già stata attivata la raccolta fondi per i primi interventi urgenti e per la ricostruzione. Anche in questo caso ANCI coordinerà le iniziative dei singoli Comuni: i versamenti possono essere destinati al conto corrente intestato ad ANCI, con causale ‘Emergenza terremoto centro Italia.

Queste le coordinate IBAN: IT27A 06230 03202 000056748129.

Possono utilizzare questo conto corrente per le donazioni anche i privati. E ‘ opportuno specificare nella causale il nome del Comune da cui si effettua la donazione. ANCI Lombardia superata la fase dei primi soccorsi alle persone si renderà disponibile a coordinare l’indispensabile supporto tecnico, sul modello adottato con efficacia nell’emergenza del sisma Mantovano. Pertanto tutti i comuni che hanno partecipato a tali interventi o che sono in grado di fornire un sostegno possono già da oggi dare la propria disponibilità anche scrivendo alla nostra sede regionale alla mail posta@anci.lombardia.it o chiamando al 393 9192915.”

Intanto i  sindacati Cgil, Cisl e Uil, in una nota congiunta  del 24 agosto, …