
Articolo di Ottorino Pagani:
La logica del falansterio.
“Con il termine falansterio il filosofo e politologo francese Charles Fourier, indicava la struttura abitativa in cui si svolgeva la vita dei membri dell’unità sociale di base prevista nelle sue teorie e da lui denominata “falange”. Secondo il pensatore politico francese, ogni falange avrebbe dovuto essere costituita da un minimo di 1600 a un massimo di 2200 individui, comprendendo circa 450 famiglie. L’attività economica della falange sarebbe stata fondata sulla proprietà societaria, in grado di garantire a tutti la partecipazione agli utili, in proporzione dei conferimenti fatti al patrimonio comune. Tutti al suo interno sarebbero stati al tempo stesso produttori e consumatori, partecipando agli utili sulla base di quelli che Fourier riteneva essere i tre fattori della produzione: capitale, lavoro e talento.”
La logica fantasiosa di Fourier si ritrova nel Decreto Legge che “disciplina le modalità di incentivazione per sostenere l’energia elettrica da impianti di fonti rinnovabili inseriti in condizioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile …”, con un’innovazione: il concetto di autoconsumo virtuale, che permette di realizzare dei “falansteri energetici virtuali”.
Tutti gli italiani pagheranno in bolletta, per 20 anni, il finanziamento degli incentivi per un numero circoscritto (fino al raggiungimento della capacità di 5GW) di Comunità Energetiche Rinnovabili; questo beneficio economico andrà quindi ad un numero limitato di CER che incideranno per un valore residuale sulla capacità totale degli impianti di energia elettrica con fonti rinnovabili previsti per il 2030: 5 GW sul totale previsto di 131 GW, cioè: …



