Ambiente, infrastrutture e mobilità nel Nord Milano / A che punto siamo?

Di seguito il comunicato di Legambiente:

“I circoli Legambiente di BollateCormanoCusano MilaninoNovate MilanesePaderno Dugnano e Sesto San Giovanni, promotori dell’incontro pubblico del 04 dicembre scorso con 4 consiglieri delegati di Citta’ Metropolitana, giudicano positivamente gli esiti del confronto. 

E’ stato apprezzato il desiderio e la volonta’ dei consiglieri Caputo, Festa, Griguolo e Mantoan di  interfacciarsi concretamente con il territorio e le sue problematiche.

I temi toccati sono stati diversi e si e’ potuto raccogliere informazioni piu’ puntuali ed aggiornate sugli interventi in corso o previsti nella zona.

E’ un primo passo.

L’auspicio e’ che si possa proseguire il confronto con Citta’ Metropolitana e con le Amministrazioni dei Comuni del territorio per attuare politiche ambientali efficaci.

In piu’ interventi e’ emerso l’auspicio che Citta’ Metropolitana confermi e rafforzi il suo impegno in progetti di sostenibilita’ ambientale in collaborazione con i comuni per arrivare in tempi brevi (mesi e non decenni) a risultati apprezzabili di miglioramento delle condizioni ambientali e quindi anche della salute dei cittadini del Nord Milano.”

Pronta la vasca di laminazione di Bresso

Dopo i collaudi di fine novembre la vasca costruita sul terreno del Parco Nord è pronta all’utilizzo in caso di inondazioni e ingrossamento del fiume Seveso, per evitare allagamenti. Non è certo la soluzione definitiva, ma aiuta a sperare che il quartiere di Niguarda al confine con Bresso e la zona di viale Sarca possano finire sotto l’acqua.” Già programmata ed iniziata la costruzione di quella di Senago.

Buon senso sarebbe capire se queste vasche funzionano e bastano a frenare l’ondata di piena del Seveso verso Niguarda., prima di inoltrarsi a devastare il territorio di Varedo-Paderno.

O.Rosati interpella Regione Lombardia

Alleanza Verdi Sinistra e il “Seveso”di Ottorino Pagani

“Nell’interrogazione presentata dall’Alleanza Verdi Sinistra (AVS) al Consiglio Regionale sono evidenziati i dubbi e le preoccupazioni per il progetto delle vasche di laminazione del fiume Seveso; di seguito la sintesi riportata da “Askanews” e la fotografia che sintetizza lo stato della manutenzione del Canale Scolmatore di Nord Ovest a Palazzolo Milanese.

“ Milano, 4 dic. 2023 – Dopo che lo scorso 31 ottobre scorso il fiume Seveso è esondato a Milano per l’ennesima volta, rimanendo fuori dagli argini in questo caso per sei ore, il consigliere regionale di AVS Onorio Rosati ha presentato una interrogazione al Pirellone per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione di un sistema di vasche di laminazione in grado di evitare fenomeni analoghi. L’ultima esondazione, durata dalle ore 6 alle ore 12, ha colpito i quartieri a nord di Milano – Isola, Montalbino, Niguarda e Maggiolina.

Nell’interrogazione si chiede, oltre alla stato di avanzamento dei lavori, anche la stima totale degli investimenti necessari e le relative fonti di finanziamento; lo stato di avanzamento delle opere di georefenziamento degli scarichi abusivi che sversano liquami non trattati nel torrente Seveso, intervento appaltato alla Agenzia Interregionale per il fiume Po; se è prevista una verifica della qualità dell’acqua afferente al torrente Seveso dai depuratori delle città ad esso collegate; se è stata predisposto un progetto di disinquinamento del torrente Seveso.

AVS ricorda che sono previsti 12 interventi con una capacità complessiva di 4.755.100 mc. In particolare, le 4 vasche di laminazione nel tratto del torrente più vicino a Milano, da sole rappresentano

Legambiente: e le compensazioni?

Ieri sera l’incontro su “Ambiente, infrastrutture e mobilità dell’area Nord Milano. A che punto siamo?”, organizzato da diverse sezioni di Legambiente, è sembrata più uno spot elettorale dei candidati della città metropolitana che l’occasione per un punto fermo delle problematiche ambientali del nostro territorio.

Più utile mi sembra riportare l’opinione di Legambiente di Paderno Dugnano a proposito delle compensazioni mancate della Rho-Monza.

Ecco il testo tratto da sito di Legambiente:

“Leggiamo sui giornali locali la notizia tanto attesa di diverse inaugurazioni di infrastrutture locali, previste nei prossimi giorni. Quella dominante e che ha certamente trascinato le altre è l’apertura, finalmente, del transito sul ponte sulla Ferrovia e Seveso che migliora indiscutibilmente la connessione tra due parti del nostro Comune, finora penalizzata fortemente dai passaggi a livello della linea ferroviaria che, in questi anni hanno messo a dura prova la pazienza e resistenza dei cittadini Padernesi. Legate a filo doppio all’apertura del ponte ci sono la messa in servizio della complanare Rho Monza e dello svincolo della Milano Meda.

Tutte opere infrastrutturali importanti dal punto di vista viabilistico,  che convergono sulla rotonda di via Battisti e sulle vie strettamente collegate. Tutte opere infrastrutturali importanti che avranno un impatto devastante sul traffico locale e sui parametri della salute in termini di rumore e di inquinamento, con cui saranno chiamati a fare i conti i 3000 abitanti che, loro malgrado, si sono trovati a vivere a pochi metri da queste opere.

Tutte opere infrastrutturali importanti che si sommano alla regina di esse e cioè la “PORCATA”, ossia la Rho Monza a cielo aperto. Peccato che a questa serie concentrata di …

Andiamo avanti..

Articolo di Angela Lombardi:

“La partecipazione dei cittadini di Paderno Dugnano alle iniziative in occasione della “Giornata Internazionale Contro la Violenza  sulle Donne” è stata un momento di sensibilizzazione territoriale ma anche l’avvio di un confronto culturale sul tema della violenza di genere.

Di fronte ad una situazione così drammatica, la conoscenza del fenomeno assume una forte valenza sociale e civile per favorire ed avviare un  cambiamento socio-culturale.  E’ necessario un approfondimento delle  cause, connesse a contesti socio-culturali in cui queste violenze maturano e sviluppano nella coppia relazioni affettive distorte e distruttive. 

La visone del docufilm UN ALTRO DOMANI e  gli interventi delle rappresentanti del Centro Antiviolenza HARA e del CADMI (Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate) hanno evidenziato che la prima risposta arriva dai servizi, che rappresentano un aiuto concreto alle donne per costruire un percorso di uscita ed autonomia da una situazione di violenza. C’è bisogno  di promuovere la cultura del rispetto della differenza, di costruire relazioni ispirate dalla cura e dall’accoglienza.  Importante è senza dubbio l’inserimento nelle scuole di programmi di  “educazione affettiva, sessuale e sentimentale” e anche di educazione all’uso dei social.

Insomma c’è bisogno di “andare avanti” di non lasciare queste iniziative come momenti  isolati ma continuare  a promuoverne   altre  con l’obiettivo di concorrere come associazioni  al potenziamento e allo sviluppo degli interventi /servizi  già esistenti a sostegno delle donne in situazione di violenza.”