“Frecciarancio” in pericolo…

Secondo le ultime informazioni (Corriere della Sera, Il Giorno etc..) il tram Milano-Limbiate è a rischio perché il Governo non ha ancora reso disponibili i 26 milioni di euro necessari a coprire gli extracosti del progetto. Se non arriveranno indicazioni entro il prossimo 30 giugno c’è il rischio che di milioni per finanziare la riqualificazione della linea alla fine ne vengano a mancare 85.

“Il Comune di Milano avrebbe inviato una lettera a tutte le amministrazioni comunali interessate dalla tratta (Cormano, Paderno Dugnano, Varedo, Senago e Limbiate), oltre che a Città Metropolitana, alla Provincia di Monza e a Regione Lombardia e, per conoscenza, anche al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Il Comune di Milano ricorda di avere già formalmente chiesto al Governo la copertura dei 26 milioni necessari a rimediare alla lievitazione dei costi del maxi progetto di riqualificazione, che a oggi, per una tratta di circa 13 chilometri – dall’ex Ospedale di Mombello fino al capolinea di corrispondenza con la linea 3 della metropolitana alla Comasina – ha raggiunto un costo complessivo stimato di 179 milioni di euro, di cui attualmente finanziati 153,22 tra Stato (107,84) e Regione e Comuni (45,38).”

Se tutto questo è vero appare indispensabile un’azione energica delle Amministrazioni comunali dell’asta della Comasina, dei comitati degli utenti e delle Associazioni per impedire questo pericolo imminente. Urge una nuova mobilitazione a sostegno del trasporto pubblico su ferro.

Un altro 25 aprile antifascista

Qualche giorno fa la segretaria del PD Elly Schlein(che parteciperà al corteo del 25 Aprile a Milano) ha dichiarato che: “mancano pochi giorni al 25 aprile vorrei dire con forza a questo governo, a questa maggioranza e anche alle più alte istituzioni che non permetteremo a nessuno di riscrivere la storia e di cancellare la memoria antifascista della Resistenza al fascismo e alla privazione di libertà che qualcuno oggi ancora cerca di rispolverare facendo del negazionismo”.

Parole
sante. Noi pensiamo che valgano anche per Paderno Dugnano dove speriamo che
al 25 Aprile ci sia risparmiato di sentire la “predica”
bonaria e fuorviante e dal palco di qualche esponente di FdI, anche se bardato
da uno scudo istituzionale.

L’Amministrazione comunale antifascista non ci faccia questo “pessimo regalo.

Chi la dura la vince!

Al prossimo Consiglio Comunale di giovedì 20 aprile 2023 alle ore 20.00 al punto 8) è iscritta la “Mozione in merito al ricorso in appello N. 6035/2020 RG, promosso avanti il Consiglio di Stato, Sez. IV, dal Sig. G.A. e altri contro il Comune di Paderno Dugnano (Variante RE3)” che lo stesso Consiglio deve esaminare. E’ una mozione, a firma dei capigruppo di Lega, FI e Paderno Cresce che esprime il parere negativo del centrodestra sulla delibera che l’attuale Giunta comunale ha approvato il 30 marzo 2023.

Questa delibera di Giunta esprime la volontà dell’attuale maggioranza di ”non costituirsi nel giudizio di appello davanti al Consiglio di Stato” per difendere un atto della giunta Alparone-Bogani che prevede la costruzione di palazzine residenziali dentro il parco di via Gorizia.

Il “Coordinamento RE3” da anni (2017) con petizioni, raccolta firme, iniziative pubbliche e raccolta di fondi aveva spalleggiato gli abitanti di via Generale dalla Chiesa sostenendo economicamente anche il ricorso dei cittadini contro la volontà dell’amministrazione Alparone-Bogani di distruggere un parco.

La testardaggine del centrodestra è ammirevole ma lo è anche la
tenacia dei difensori del Parco. Vedremo come andrà a finire. Noi sosteniamo il
Coordinamento Re3 e invitiamo i
cittadini a partecipare a questo Consiglio Comunale per far sentire la propria
voce e la propria volontà di difendere il Parco di via Gorizia.