Soumahoro e Panzeri

Soumahoro e Panzeri. Due nomi cari alla sinistra per l’ impegno sociale e per una vita spesa (in apparenza?) a sostegno e in difesa dei più deboli e dei diritti di lavoratori. Due storie diverse e che oggi suonano come due k.o alla reputazione e alla credibilità della sinistra (radicale) e della politica. Non ho nascosto la mia simpatia per entrambi e la fiducia che ho riposto in loro, in questi anni.

La delusione e lo sconforto è profondo. Non perché io abbia creduto in una sorta di superiorità morale della sinistra e dei suoi uomini. E’ passato il tempo in cui credevamo alle favole. Ma sorprende e sconcerta ancor di più la sproporzione tra comportamenti agiti e dichiarazioni affermate. Insopportabile. Non è accettabile, da nessuno, un simile atteggiamento. Tanto più da chi sembra essersi fatto schermo dell’immagine dei più deboli per affermare i privilegi dei forti. Che siano Cooperative discutibili o fondi sovrani.

Aspettiamo ovviamente l’accertamento dei fatti e il corso della giustizia. Ma quel che non convince in Soumahoro è che lui potesse non sapere degli episodi di illegalità della Cooperativa dei suoi familiari e che Panzeri sia coinvolto in una vicenda ” del tutto incompatibile con la sua storia e il suo impegno politico”. C’è molto che non torna e che non è chiaro.

A noi non resta che osservare increduli e vincere la tentazione di abbandonare il fronte dell’impegno civico.