Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Israele vergognati Non ti basterà uccidere tutti i palestinesi

Il nostro modo di manifestare appoggio alla causa palestinese e di condannare l’atteggiamento del governo israeliano che fa sparare sulla folla è quello di riprendere l’editoriale di un osservatore storico e attento del quotidiano il Manifesto che riproduco di seguito. Non basterà uccidere tutti i palestinesi perché Israele si senta sicura in terre che in gran parte non sono sue.

Il «panico» del ritorno uccide la pace. di Zvi Schuldiner  Il Manifesto 31.03.2018

Israele/Palestina. Di fronte a un atto simbolico evocante l’idea del ritorno, l’uso della forza da parte israeliana è un messaggio ben chiaro: chi vuole attraversare la frontiera può essere solo un uomo morto. 

” Non è un semplice scontro e non lo si può misurare solo con il numero delle vittime. Comunque, a poche ore dall’inizio degli incidenti alla frontiera che chiude la Striscia di Gaza, i morti mentre scriviamo sono già quindici e centinaia i feriti.

Già nelle scorse settimane, la tensione era palpabile e sempre più crescente: le varie manifestazioni in programma recavano un titolo, «la marcia del ritorno», che scuoteva l’essenza stessa di Israele. Il ritorno dei rifugiati palestinesi.

Il ritorno di quanti furono espulsi dalle loro case o decisero di fuggire nel 1948. La guerra del 1967 cambiò la realtà territoriale del conflitto israelo-palestinese e la questione territoriale offrì – forse lo fa tuttora – la possibilità di arrivare un accordo storico fra i due popoli, fra due movimenti cresciuti a partire dalla fine del XIX secolo.

Da una parte, il sionismo che proponeva «il ritorno alla terra dopo l’espulsione» quasi duemila anni prima; dall’altra il nazionalismo palestinese che iniziava a manifestarsi e …

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Comunità vitali Bando della Fondazione Nord Milano

 

La stagione dei progetti, e dei finanziamento di progetti a tempo, spero stia per finire. Sono convinto che oltre ad aver dato respiro ad  idee innovative abbia anche procurato molti danni alla pubblica amministrazione, alla sua capacità di programmazione e allo svilimento di molti servizi che invece di diventare consolidati e  strutturali sono rimasti nella precarietà e in balia di risorse  indeterminate. E con loro i cittadini di questi servizi/progetti. Ci sono però anche eccezioni e meriti da non sottovalutare. Non v’è dubbio che tra queste fonti di finanziamento quelle della Fondazione del Nord Milano si siano distinte come più coerenti con le finalità di sviluppo della comunità e più vicine al territorio. Ebbene è per questo che rilancio il Bando per progetti di utilità 2018 sociale della Fondazione Nord che prevede uno stanziamento di 700.000 euro e che scade il 20 aprile.

” Fondazione Nord Milano pubblica i bandi 2018 con uno stanziamento di 700.000 euro. Per quest’anno un unico il bando “Sociale” affronterà le tematiche legate alla popolazione anziana e al sostegno alla genitorialità, confermato il bando “non uno di meno” con uno stanziameneto maggiore, l’obbligatorietà della rete per i progetti del bando “Cultura” che comprenderà anche la cura del patrimonio naturale e ambientale, il bando “Oratori” più innovativo, infine lo “Sport” sarà trasversale per tutti i bandi. Confermato il bando “Sei dei nostri”.

  1. Bando 2018.1 “Maria Paola Svevo: sei in famiglia” – stanziamento 200.000 euro
  2. Bando 2018.2 “Sei dei nostri”–stanziamento 50.000 euro
  3. Bando 2018.3 “Non uno di meno” – stanziamento 160.000 euro
  4. Bando 2018.4 “Oratori in rete” – stanziamento 100.000 Euro

Le domande di partecipazione dovranno …

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I ragazzi del Gadda e la filosofia Terzi a un concorso nazionale

Ancora una volta giunge una bella notizia dal mondo della scuola padernese. Stavolta dal quotidiano il Giorno del 27 marzo  (a cui rimando )Daniela Salerno informa che c‘è stato “nuovo riconoscimento per l’Istituto Gadda che ha visto all’opera un team di 12 studenti della IV S scientifico al Concorso Nazionale di Filosofia Romanae Disputationes.

Sono arrivati terzi alla quinta edizione del concorso che quest’anno aveva come tema “La natura del bello”. Con un video girato in parte a casa e in parte a scuola i ragazzi hanno partecipato al concorso proponendo un elaborato multimediale dal titolo “E poi, forse, arriva la bellezza”.

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Un parco Spinelli-Pannella? Perchè no?

Ho ricevuto da Gianni Rubagotti la lettera aperta che ha inviato ai consiglieri comunali di Paderno Dugnano. Che volentieri rilancio.

“Per un parco Spinelli-Pannella a Paderno Dugnano

Lettera aperta al Sindaco e ai consiglieri comunali di Paderno Dugnano.

Questo 19 maggio saranno passati 2 anni dalla morte di Marco Pannella, che forse a Paderno Dugnano non è nemmeno mai stato ma che con le sue battaglie per i diritti civili (dal divorzio alla lotta per una giustizia giusta) ha aiutato molti nostri concittadini.Per ricordarlo sarebbe bello dedicare anche a lui il parco già dedicato ad Altiero Spinelli a Cassina Amata.

Questo perché pochi sanno che il leader Radicale è stato il principale alleato italiano di Spinelli nella sua lotta per gli Stati Uniti d’Europa, che sognavano come area di libertà e diritto e non di burocrazia intergovernativa lontana dai cittadini.

Spinelli nel 1950 aveva già tanta stima di Pannella da offrirgli la segreteria del Movimento Federalista Europeo.Pannella rifiutò ma visse questo come un debito con lui che cercò tutta la vita di colmare. Il gruppo radicale nel parlamento italiano prima e poi quello della Lista Pannella si sono sempre chiamati “Federalisti Europei”.

Pannella cedette parte del suo tempo di parola al parlamento Europeo proprio a Spinelli per permettergli di parlare di fronte a Mitterand.Spinelli ha scritto il manifesto di Ventotene, dove durante il periodo fascista prefigurano il sogno di un’Europa democratica e federale, con uno dei padri politici del leader radicale, Ernesto Rossi. Ricordiamo che a Ventotene erano entrambi al confino.

Questi e molti altri i segni lasciati da una storia comune che fa pensare che Altiero Spinelli e Marco …

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CiniselloHub Futuro prossimo o inferno garantito?

Ci scrive un nostro lettore.

” Sono stato al Pertini per la mostra su questa schifezza ..Un Centro culturale che si presta a un evento di manipolazione sotto l’egida di una giunta di centro sinistra è una VERGOGNA. Spero che LeU di Cinisello si schieri con Legambiente e M5S per il ricorso e che in campagna elettorale si dica chiaramente che queste iniziative sono di DESTRA.”..

Anche lui che come noi si fa delle domande sul futuro del nostro territorio ed in particolare sul futuro del Nord Milano: continuare a pianificare, costruire e programmare come se nulla fosse o invertire la direttrice di marcia? Una domanda a cui deve rispondere anche la Città di Paderno Dugnano di fronte alla richiesta di ampliamento del Centro Commerciale Carrefour. Inseguire la grande distribuzione commerciale (e il gigantismo dei suoi intenti) o avere una idea a dimensione umana del futuro delle città?

Intano riporto l’articolo da “Repubblica on-line” del 24 marzo per favorire la conoscenza del progetto cinisellese. Ognuno si informi e poi si faccia una sua idea.


” Prossima fermata, “CiniselloHub”: la metropolitana alle porte di Monza arriverà alla cittadella del futuro.Parcheggi, negozi, cinema multisala e addirittura un planetario per la linea M1 e la futura M5

Il rendering in 3D di “CiniselloHub”, la cittadella alle porte di Monza dove passeranno la linea M1 e la futura M5, che di fatto diventerà la porta nord di accesso alla città metropolitana di Milano, è stato presentato e fino al prossimo 22 aprile sarà in mostra in uno speciale allestimento a Palazzo Pertini. E’ il disegno del piano di rigenerazione urbana dell’area Bettola di …