Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Il “vizio” di Alparone In pericolo altre aree verdi

La città di Paderno Dugnano è preoccupata perché l’Amministrazione comunale ha deciso di costruire case private in un parco pubblico. Questo è il senso delle 3.000 firme raccolte per la petizione “Salviamo il Parco di Via Gorizia” che chiede all’autorità locale un ripensamento. Le forze politiche di opposizione e alcune associazioni hanno promosso e sostenuto questa legittima protesta anche perchè costituisce un brutto precedente. Domani alle ore 9,30 ci sarà anche una biciclettata cittadina che partirà dalla piazza del Comune per arrivare fino al Parco in pericolo.

Salvando il Parco di via Gorizia si salva un principio e quindi si mettono al riparo anche gli altri parchi della città e le altre aree ancora verdi. Anche le autorità metropolitane (ARPA) che non sono state interpellate per la Valutazione Ambientale Strategica, che invece andava fatta, hanno riconosciuto la fondatezza del ricorso dei cittadini e, tra qualche giorno, ascolteranno il comitato nato dalla protesta.

Purtroppo non sembra che il sindaco faccia altrettanto. Anzi pervicacemente, dopo aver già ritagliato il Parco del Grugnotorto su misura di un interesse privato, ora si appresta ad un altro (probabile) scempio. Allarmismo? Non credo e spero di sbagliarmi.

Leggendo con attenzione la determina n.1004 del 9 novembre 2011 (Approvazione dei documenti per l’affidamento del servizio di analisi tecnica per la valorizzazione di Palazzo Inam) si resta sbalorditi non dalla decisione (legittima) di valutare le possibili alternative alla ristrutturazione doverosa del Palazzo Inam ma dalla facilità, dalla superficialità e dalla leggerezza con la quale l’Amministrazione pubblica metta in gioco indifferentemente altre aree verdi.

Nell’allegato 2 dello stesso atto si legge infatti che, per la “ricollocazione delle funzioni e …

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Cambiamo Musica Assemblea metropolitana per la Sinistra Unita

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

“Sabato 25 novembre dalle ore 9:00 alle ore 15:00 in via Primo Maggio 5, Cinisello Balsamo.

Una grande alleanza civica e di sinistra, che ristabilisca la centralità del valore dell’eguaglianza – Verso l’Assemblea nazionale del 3 dicembre

Ore 9,00-11,00 – Registrazione dei partecipanti. Ore 9,30 – Apertura dei lavori e dibattito sul documento nazionale. Ore 13,00 – Nomina dei delegati all’assemblea nazionale. Ore 14,30 – Votazione documenti e ordini del giorno

Intervengono nel dibattito i deputati Giuseppe Civati, Daniele Farina e Francesco Laforgia

All’assemblea possono intervenire tutte le cittadine e i cittadini italiani, nonché le cittadine e i cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, che sottoscrivano il documento politico-programmatico, che devolvano un contributo di almeno 2 Euro per la copertura delle spese organizzative, e che accettino di essere iscritti nell’Albo degli elettori della lista.

https://www.facebook.com/events/132098807417764/

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Nuova Eureco? No grazie.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo  il comunicato stampa di Medicina Democratica e Comitato a sostegno dei famigliari delle Vittime e dei Lavoratori Eureco, in merito al ricorso che Nuova Tecnologia e Ambiente e Città Metropolitana hanno fatto al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR che ha sospeso l’attività dell’azienda. Il Comune di Paderno però si è costituito e il sindaco ha dichiarato: “Mi aspettavo il ricorso dell’azienda che prova a tutelare i propri interessi. Non di certo mi aspettavo il ricorso di Città Metropolitana che è un’istituzione pubblica e che avrebbe dovuto rivedere le proprie scelte soprattutto quando a pronunciarsi è stato un Tribunale. Una scelta che non comprendo e che lascia basiti: Città Metropolitana ha il dovere di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini come indicato nella sentenza del TAR, ha il dovere di rispettare la memoria di chi ha perso la vita”. Di seguito il comunicato stampa del comitato Eureco:

“Ex Eureco-TecnologieAmbiente e Città Metropolitana fanno appello al consiglio di Stato.

Gli affari sono sempre affari,e l’azienda Tecnologie & Ambiente che tenta un ricorso per Difendere i propri profitti era quasi  nella logica delle cose,segnale di come funziona questa nostra società. Diversa è la vicenda di Città Metropolitana che è un’istituzione pubblica e che ha come missione il controllo e la difesa della salute delle comunità di cittadini e di lavoratori, che non hanno protezione se la libera impresa per aumentare i profitti non rispetta le regole.Invece non ha rivisto le scelte , per noi sbagliate, dell’autorizzazione AIA n.6567/2016 rilasciata dagli Uffici preposti della Città Metropolitana di Milano il 12.07.2016 alla società Tecnologia