Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Successo del Firma day Centinai di firme da tutti i quartieri

Nonostante le chiacchiere buoniste, dalle colonne della Calderina, del Sindaco  nessun ragionamento “politico”potrà spiegare che è bene ed è giusto far costruire residenza privata in un parco pubblico. Lo dimostrano i cittadini di tutte le fedi politiche che stanno firmando la petizione per Salvare il Parco di via Gorizia e con lui tutti  i parchi pubblici di Paderno Dugnano.

Stamattina e oggi pomeriggio cittadini , associazioni e forze politiche sono riusciti a presidiare numerose zone della città. In particolare: piazza Addolorata e via Bolivia, Piazza Matteotti,Via Toscanini/C.Riboldi, Via Roma/Campostanto, via Battisti/Unes, Via Reali, Via Gramci/piazza Falcone e Borsellino, Via Tripoli/Via Cuba, via Italia/Cappellini.

Raccolta firme che in alcune zone continuerà anche domani. A presto gli aggiornamenti delle firme raccolte.

 


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Firma day Salviamo i Parchi

Oggi in tutta la città si firma contro lo scempio del Parco di via Gorizia. Firma per salvare non solo il Parco di Paderno ma anche per fermare l’edificazione in tutti i  parchi della città. Cerca i banchetti che le associazioni e le forze politiche di opposizione al centro destra organizzano nei diversi quartieri.

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Ottobre 1917 Lo Sturm und Drang del Novecento di Mario Tronti

Con la fine dell’anno si avvicinano e si moltiplicano le ricostruzioni critiche o celebrative di quell’avvenimento importante che fu la Rivoluzione russa. Scritti, articoli, libri, trasmissioni TV ci stanno sommergendo di informazioni. Tra i più interessanti e seri quelli del quotidiano Il Manifesto e di E.Mauro sulla Repubblica.

Ma trovo sempre lucido e pertinente la riflessione di Mario Tronti, oggi senatore del PD. Più che un pesce fuor d’acqua, un pesciolino rosso con il vuoto intorno. Comunque rilancio volentieri, per chi se lo fosse perso, il discorso pronunciato il 24 ottobre 2017 nell’aula del Senato da Mario Tronti per ricordare il centenario della Rivoluzione d’Ottobre 1917-2017, pubblicato su Il Manifesto del 25 ottobre.

Il 1917 è conseguenza del 1914. Senza la grande guerra non ci sarebbe stata la grande rivoluzione. E la cosa da ricordare è che la prima rivendicazione fu la pace

Presidente, colleghe e colleghi, vi chiedo un momento di attenzione. In mezzo ai lavori convulsi di questi giorni, una pausa di riflessione può far bene.

Volevo ricordare un evento, di cui ricorre quest’anno il centenario. Il 24 di ottobre, secondo il calendario giuliano, o il 7 novembre, secondo il calendario gregoriano, del 1917, esplodeva nel mondo la rivoluzione in Russia. Mi sono interrogato sull’opportunità di proporre qui, nel Senato della Repubblica, il ricordo di questa data.

Sono consapevole che questo arrivi a turbare la sensibilità di alcuni, e di alcune, che legittimamente possono nutrire, nei confronti di quell’evento, una ostilità assoluta.

Ma siamo a cento anni da quella data e possiamo parlarne, come io intendo parlarne, con passione e nello stesso tempo con disincanto.

Non so …

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La terra L'enciclica Laudato si e le sfide del nuovo millennio

Segnalo la rassegna  che si terrà presso la biblioteca di Bollate dal titolo : “Posto Giusto” con quattro incontri dal titolo “LA TERRA, LA CITTA’, I MURI… Alla ricerca di un’ecologia integrale in un percorso di pace”. Si comincia il 25 ottobre alle ore 21; fra i relatori il filosofo Salvatore Natoli.

La terra che con l’acqua e l’aria genera la vita. La città che la trasforma in reti di convivenza e costruzione; i muri che dividono, rendendo più difficile l’incontro. A questi temi sono dedicati gli appuntamenti della rassegna “Posto giusto”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bollate in collaborazione con la Parrocchia San Martino. Numerose occasioni per creare un confronto tra esperti e cittadinanza attorno a temi dal grande respiro storico, etico-filosofico e religioso, ma anche di profonda e urgente attualità. Una serie di approfondimenti e riflessioni sul tema della pace intesa come buona pratica delle relazioni: fra uomo e natura, fra città e periferia, fra le diverse religioni, fra guerra e pace.

Per Info: Tel. 02.35005575 – cultura@comune.bollate.mi.it

 

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Ma quanti hanno votato in Lombardia? In tilt le voting machine

Alle ore 18,30 del 23 Ottobre  l’efficienza  lombarda è ancora in tilt: nessun comunicato da Regione Lombardia che rinviava alla prima dichiarazione di Maroni:i  dati? “Adesso li pubblicheremo – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni – abbiamo avuto problemi con 300 chiavette, problemi tecnici, che stiamo risolvendo, di collimazione di dati”.

Secondo la Regione Lombardia, la stima del dato finale sull’affluenza nel referendum sull’autonomia “oscilla tra il 38 e il 39% per un numero di votanti di circa 3 milioni” quando sono state esaminate il 95% delle 24 mila Voting machine. Allo stato – spiega la Regione in una nota – l’affluenza è pari 37,07. Si sono registrate alcune criticità tecniche nella fase di riversamento dei dati della rimanenti Voting machine e pertanto i risultati completi potranno essere resi noti a operazioni concluse. Se così fosse dobbiamo registrare con soddisfazione il dato di Paderno Dugnano che è sotto la media regionale, attestandosi i votanti al 35,21%.