Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

Home Gianfranco Massetti
Articolo

Non andare a votare Referendum inutile

Dal bollettino Ansa riporto la percentuale di votanti in Lombardia alle ore 12:

“Lombardia e Veneto al voto sull’autonomia. Seggi aperti dalle 7 alle 23 per la prima consultazione elettronica in Italia: la scheda cartacea è infatti sostituita da tablet sul quale si può votare sì, no o scheda bianca. Nel quesito si chiede all’elettore se è favorevole all’avvio di una trattativa con il governo per trasferire alla Lombardia le 20 competenze concorrenti e le tre negoziabili previste dalla Costituzione e le relative risorse. In Lombardia non è previsto un quorumIn Lombardia alle 12 ha votato l’ 11,6% (il dato diffuso in prima comunicazione di 492.061 elettori, pari  al 6,25%  era parziale) del totale. L’affluenza più bassa è stata registrata nella città metropolitana di Milano, con 85.808 votanti, pari al 3,49%; la più alta, con il 9,58% e 26.116 votanti, a Lecco. ..”

Articolo

Aiutiamo il flop di Maroni Il 22 ottobre io non voto

Alessandro Braga sul quotidiano il Manifesto di oggi riconferma le buone ragioni dell’astensione al Referendum di domenica 22 ottobre. Quello che non ho capito è stata la scelta del candidato Gori che sta aiutando il suo concorrente a vincere il Referendum (e poi le elezioni regionali). Posizione sbagliatissima anche dopo la salomonica decisione (altro errore ) del PD regionale di praticare la libertà di voto invece di spiegare il bluff di Maroni e le ragioni delle buone amministrazioni civiche. Se queste sono le premesse…significa che la confusione regna sovrana.

“Se proprio non volete dare ragione a Bettino Craxi («andiamo tutti al mare», disse l’allora leader socialista alla vigilia del referendum sulla preferenza unica, era il 9 giugno del 1991), allora andate a far funghi, o castagne, che è anche periodo buono. Ma domenica (che siate veneti o lombardi poco importa) non andate a votare, perché sarebbe solo dare una mano alla propaganda elettorale di due governatori leghisti lanciati verso la riconferma alla guida delle loro regioni alle elezioni di primavera.

Se nell’ex bianco, e ormai da oltre vent’anni verde, Nordest Luca Zaia, nonostante per il suo quesito sia previsto il quorum, veleggia tranquillo visto che la quasi totalità dei partiti si è detto favorevole al quesito, è in Lombardia che la partita è tutta aperta, e la bassa affluenza alle urne è l’unica arma per sconfiggere la propaganda maroniana. Quello lombardo è un referendum inutile, costoso, ambiguo e sbagliato.…

Articolo

Milano, Monza e Brianza inquinamento record Paderno Dugnano riduce il verde dei parchi pubblici

Continua l’emergenza smog a Milano e in quasi tutte le provincie lombarde. Mentre tutti si interrogano su quali misure strutturali e congiunturali siano da adottare noi a Paderno Dugnano cosa facciamo? Primo non informiamo i cittadini di quello che sta succedendo; né di quali provvedimenti potranno essere presi nei prossimi giorni. Infatti il sito del Comune è muto. Inoltre l’Amministrazione pubblica sembra tutta presa nel valutare ed approvare un nuovo consumo di suolo, per ridurre le aree verdi (nel parco di via Gorizia) come misura straordinaria di tutela della salute e dello smog a Paderno. Anche il settimanale Il Cittadino auspica interventi e cita l’impegno delle Amministrazioni comunali. Ecco di seguito l’articolo del 19 ottobre on line:

 La provincia di Monza e Brianza ha superato il limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm 10 per otto giorni consecutivi, fino all’ultimo rilevamento disponibile di mercoledì 18 ottobre: 78,7 il valore medio registrato (in risalita rispetto al 66,3 di martedì e al 54,7 di lunedì), 86 quello alla stazione fissa di via Machiavelli a Monza. Che è anche, per ora, il record stagionale (batte l’80 di martedì). Questa situazione mantiene attive le misure anti-smog d’emergenza di primo livello che, come stabilito dall’accordo del Bacino padano, prendono il via dopo il quarto giorno consecutivo di sforamento dei limiti di pm 10. L’allarme smog riguarda in Lombardia anche le province di Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova e Lodi. 

In queste città e nei Comuni con più di 30mila abitanti (in Brianza Lissone, Seregno, Desio, Cesano Maderno, Limbiate e Brugherio e Paderno Dugnano tra i limitrofi) è scattato lo stop alla circolazione, dalle …

Articolo

Tra Carrefour e Referendum La Riserva indiana del “Nord Milano”: di Ottorino Pagani

Ci sono indicatori socio economici che caratterizzano le riserve indiane Americane, ne ricordo un paio: età media alta perché i giovani indiani emigrano, e un transito veloce del denaro , precisamente: sono sufficienti 48 ore, dal ricevimento, affinché il 75% degli stipendi o sovvenzioni statali venga trasferito fuori dal territorio.

Questo è il risultato delle politiche di desertificazione del tessuto sociale e economico di quei territori operato dagli Stati Americani; questi indicatori, a mio avviso, caratterizzano anche il “Nord Milano”, cioè l’Area omogenea della Città Metropolitano costituita dai Comuni di Cinisello B.- Sesto S.G. -Cusano M. – Cormano- Bresso e Paderno D. Con circa 280.000 abitanti.

In questo contesto si annunciano alcune “importanti novità “: l’ampliamento di due “centri commerciali” e il “Referendum Maroni”, precisamente:

Saranno ampliati il Centro Carrefour di Paderno e il Centro Auchan-Bettola di Cinisello, per questo Centro si tratta di una riapertura e sarà “molto, molto più grande di quello storico di Viale Brianza chiuso nel 2015”. I due centri distano pochi chilometri, in un area già satura di questi non luoghi. Il meccanismo con cui le Amministrazioni Comunali si apprestano a dare le autorizzazioni sono ben descritti da quanto ha detto il Sindaco dì Cinisello: “ Abbiamo approvato un progetto che …..non produce modifiche volumetriche o aumenti di consumo di suolo, ma si costruisce su una ridefinizione funzionale dei volumi già consentiti da precedenti scelte urbanistiche “ e chi realizzerà il nuovo progetto si è impegnato a fornire al Comune una cifra di 16 milioni  per l’acquisizione di aree attualmente private del Parco del Grugnotorto che entreranno nel patrimonio pubblico delle aree verdi cittadine.…

Articolo

FNM: cosa succede? Sabato nero

Mattinata di caos alla stazione ferroviaria di  Palazzolo Milanese e nessuna comunicazione da Ferrovie Nord: dal settimanale Il Notiziario apprendiamo che: 

“Sabato nero per i viaggiatori e pendolari della Milano-Seveso-Asso. Dall’alba di oggi la circolazione ferroviaria è sospesa tra le stazioni di Palazzolo Milanese e Seveso. 

Secondo quanto diramato da Trenord, all’origine del disservizio che persiste da diverse ore vi sarebbe un guasto agli impianti che regolano la circolazione nel tratto percorso dai treni della linea S4 e dai regionali da e per la Brianza. Al momento la stazione di Palazzolo Milanese è il capolinea del primo tronco di linea da qui si prosegue con autobus sostitutivi fino a Seveso da cui ripartono i convogli per Camnago e la Brianza. Trenord assicura che i treni regionali tra Asso e Seveso viaggiano regolarmente. Diverse già le soppressioni totali o parziali da stamattina.”