Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

Home Gianfranco Massetti
Articolo

Cinema d’estate Anche al Metropolis 2.0

Dopo aver festeggiato i primi 10 anni di attività ecco una nuova iniziativa che Fondazione Cineteca regala a Paderno Dugnano e all’area metropolitana milanese. Infatti ecco il nuovo annuncio:

“Presso Area Metropolis 2.0, dal 26 giugno al 26 luglio 2017 ogni lunedì e mercoledì sera, Fondazione Cineteca Italiana presenta D’ESTATE…AL METROPOLIS 2.0, una selezione di undici tra i migliori film usciti nelle sale nell’ultimo anno, e un appuntamento speciale con il regista Francesco Bruni, che presenterà il suo ultimo film Tutto quello che vuoi.

Si parte con Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse di Hugo Gélin, una dolcissima commedia francese dove sono i genitori a dover imparare dai figli a vivere la vita, per proseguire con Free to Run di Pierre Morath, che racconta la storia di un’attività, la corsa, che è diventata sinonimo di libertà, di uguaglianza tra i sessi e di emancipazione femminile.
In programma poi L’ora legale di Salvatore Picarra e Valentino Picone, una commedia corale molto attuale, e Paterson di Jim Jarmusch con protagonista Adam Driver, che interpreta magistralmente un conducente d’autobus che coltiva ambizioni di poeta, e che vive la stra-ordinarietà dei successi e delle sconfitte della vita di tutti i giorni.

Sabato 8 luglio alle ore 21 il regista e sceneggiatore romano Francesco Bruni sarà l’ospite speciale della rassegna estiva del Metropolis. Bruni presenterà al pubblico il suo ultimo film Tutto quello che vuoi, una fiaba moderna che racconta l’incontro tra un giovane scapestrato e un anziano poeta. Dopo la proiezione, Francesco Bruni incontrerà il pubblico: un’occasione unica per conoscere uno degli sceneggiatori e registi più amati del nostro cinema.

Verranno poi proposti anche …

Articolo

Tranvia Milano-Limbiate Qualche anno ancora e poi?

Riporto il  resoconto della serata di Paderno Dugnano  dal sito ACT – Amici del Tram: Milano-Limbiate.

“Si è svolta venerdì 16 giugno 2017, presso la Sala Consiliare del Comune di Paderno Dugnano, ente patrocinante, un’assemblea pubblica promossa da UTP (Associazione Utenti del Trasporto Pubblico), dal Gruppo Naturalistico della Brianza e dal gruppo “Salviamo il tram della Comasina”.

All’incontro erano presenti gli assessori Granelli di Milano, Tonello di Paderno, Ceschini di Limbiate, Boccafoglia di Varedo, la Consigliera con delega alla mobilità di Città Metropolitana, Siria Trezzi, gli ingegneri di Metropolitana Milanese e due tecnici della Provincia di Monza e Brianza e della Regione, ente che per primo si è impegnato a stanziare i fondi per la messa in sicurezza.

Assente è stata, invece, la dirigenza ATM la quale ha però inviato un comunicato dove illustrava cosa si sta facendo oggi per la messa in sicurezza. Gli interventi riguardano il censimento di tutti i passi carrai, la loro messa in sicurezza tramite segnali ottici e luminosi, la sostituzione delle traversine ammalorate, di parte dei binari e di qualche elemento della linea aerea.

Si sono poi illustrate le vicende dalla revoca del nulla osta all’esercizio fino al salvataggio in extremis, quando proprio si stava rischiando di dire addio al Frecciarancio. «Dal Primo Maggio, per il rotto della cuffia si è evitata la sorte della Desio», seppur con un servizio ridotto ma indispensabile ad evitare l’abbandono della linea.

Dallo scorso 10 giugno l’esercizio è sospeso, ma già dal 13 si sta lavorando sulla linea affinché si possa riaprire il 10 settembre, con modalità ancora da definire secondo quanto sarà …

Articolo

Torna il trasporto pubblico? L'assemblea di Paderno Dugnano

Il trasporto pubblico torna di attualità. Venerdì 16 a Paderno Dugnano, con l’incontro pubblico a cui parteciperanno anche i rappresentanti dell’Associazione del Trasporto Pubblico e Lunedì 19 a Limbiate con un dibattito coordinato dal consigliere del PD Archetti che è stato uno dei sostenitori della linea tranviaria Milano-Limbiate, sul “Futuro del trasporto pubblico in Brianza”, al Centro sportivo di via Corelli,

In attesa dell’incontro di domani sera presso la Sala consiliare di Paderno Dugnano segnalo che sono cominciati alcuni lavori di manutenzione della linea sulla tratta del Comune di Limbiate. Buon segno? Lo scopriremo solo venerdì

 

 

Articolo

L’avvocato non può fare il dirigente Alparone ci ripensa

La Giunta Comunale, con proprio atto n.102 del 1.6.2017, ha revocato le due deliberazioni del febbraio scorso con le quali da un lato modificava l’assetto dirigenziale del Comune di Paderno Dugnano e dall’altro bandiva una selezione per la copertura di un posto di dirigente “sui generis”.

Dico “sui generis” perchè si trattava palesemente, nonostante l’esistenza di una dubbia norma di legge (ma non è la prima legge scritta e pensata male da questo governo) che sommava in un’unica figura “controllore e controllato”. E cioè l’Avvocatura civica e la direzione di un Settore dell’ente. Poteva questa norma essere efficace e resistere alle obiezioni di tanti? Resta solo da chiedersi perché tanta fretta di fare un’operazione palesemente impropria. Perché non aspettare le pronunce che sarebbero arrivate inevitabilmente;  perché non adottare un principio di precauzione e di prudenza  sottoponendo l’organizzazione aziendale ad un ‘inutile stress?

Oggi comunque registriamo che scompare il Settore ”Avvocatura civica-Pianificazione del territorio” e ritorna il Settore  “Pianificazione del territorio”. Al tempo stesso la giunta ha dovuto interrompere la selezione pubblica per l’assunzione di un dirigente a tempo determinato. Era incomprensibile la motivazione dell’ unione di due servizi: quello dell’avvocatura civica e quello della Pianificazione territoriale. Al di là delle motivazione la decisione sembrava dettata più da scelte preordinate che da esigenze strutturali ed organizzative.Brutta figura. Ma meglio ammettere un errore che perseverare.

Aggiungo una nota di demerito all’ANCI. Se è vero, come si recita nel testo della delibera di Giunta  citata, che l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani  si è profuso per sostenere una norma palesemente illegittima. L’ANCI dovrebbe preoccuparsi di più di sostenere le difficoltà enormi dei Comuni …

Articolo

Le due tranvie a rischio? La Milano-Seregno ancora ferma

In attesa della serata del 16 giugno durante la quale avremo aggiornamenti sullo stato della manutenzione della linea tranviaria Milano-Limbiate e sul futuro di ammodernamento della stessa ci tocca informare della pessima notizia sul blocco della progettazione riguardante la linea Milano-Seregno. Di seguito il comunicato stampa degli amministratori locali:

Il 31 maggio scorso gli amministratori comunali del Nordmilano e della Brianza si sono incontrati con Regione Lombardia e Città Metropolitana per firmare un provvedimento di diffida e la messa in mora verso l’impresa Cmc che nel 2014 ha vinto l’appalto.
“A quasi quattro anni dall’intervenuta sottoscrizione del contratto, la Città metropolitana di Milano, committente dell’opera, non ha ancora la possibilità di fare affidamento su un progetto adeguato, tecnicamente corretto ed effettivamente realizzabile”, scrivono i sindaci in una nota congiunta con Città Metropolitana..

Durante la riunione, a cui erano presenti rappresentanti della Città metropolitana di Milano, di Regione Lombardia, della Provincia di Monza e Brianza, dei Comuni di Milano, Bresso, Cusano Milanino, Desio, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Seregno si è evidenziato come il progetto esecutivo redatto dall’appaltatore, pur ancora carente ed incompiuto, implicherebbe un aumento dei costi verosimilmente superiore a 20 milioni di euro e di oltre il 20% dell’importo contrattuale pur in presenza di inadempimenti ascrivibili a discostamenti della progettazione esecutiva dalle prescrizioni del committente, dalle richieste della stazione appaltante volte a rendere il progetto adeguato alle esigenze del contesto e del territorio su cui impatta.

Se entro 90 giorni non sarà definito un accordo tra le parti, l’opera rischia di saltare e i tempi per bandire una nuova gara d’appalto potrebbero essere lunghi, senza contare che i