Bene il dibattito accennato da Giuranna e ripreso dal sito del PRC a proposito della mancanza di un centro a Paderno Dugnano. Voglio aggiungere qualche putualizzazione perchè è un tema che mi appassiona e spero possa esserVi utile. Senza ricorrere a citazioni e alla letteratura diciamo che spesso si sente il rammarico per la “mancanza di un centro” nella nostra città. I più colti citano Londra, Milano e le città europee, altri più semplicemnte confrontano l’esperienza padernese con i vicini borghi di Senago e Cusano Milanino. Due sono gli atteggiamenti che non mi convincono. Quello di coloro che si rassegnano perchè “Paderno è fatta come è fatta”: non ha un centro fisico. E quello di coloro che sono convinti che, a prescindere dalla storia urbana, basterebbero buona volontà e tante attività per costruire una vera centralità. Innanzitutto dobbiamo ricordare che siamo costitutivamento dentro l’area metropolitana milanese e ben ancorati nel distretto del Nord Milano. Questo deve diventare un punto di forza. Significa che anche le politiche amministrative debbono avere questa dimensione, pena l’isolamento e l’inefficacia.
Da tempo ormai si discute sui centri, le periferie e le città policentriche. Si diceva, con semplificazione estrema, che il tema delle nuove città sarebbe stato “decentrare la bellezza e non l’industria”. E così le migliori città si attrezzarono. Milano poco. Oggi quell’imperativo si può tradurre con il proposito di “decentrare le eccellenze e non i problemi”(come i rifiuti, le vasche di laminazione, le arterie autostradali..). Noi a Paderno Dugnano abbiamo la fortuna/sfortuna di avere una città policentrica per storia e di fatto. Di questo dobbiamo fare un punto di forza e non di …



