Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Cresce la protesta contro il consumo di suolo Difendere il parco di via Gorizia

In questi giorni il Circolo Eco culturale La meridiana ha diffuso un video (si veda il loro sito) dove spiega in maniera semplice l’Ambito residenziale R3, la sua attuale bellezza e la sua importanza come polmone verde di una porzione importante della nostra città. Il video informa in modo semplice e chiaro, con la forza delle immagini, il disastro che si produrrà con un ennesimo intervento che consuma suolo libero e già verde   in una logica stolta che rifiuta l’edificato su aree dismesse e già compromesse. E’ anche un modo per fare quella informazione e sollecitare quella partecipazione che questa Amminstrazioen di centrodestra ha sempre negato in questi anni. Ecco il loro commento dal titolo:

Altro consumo di suolo   verde a Paderno Dugnano

Nuovo insediamento abitativo di tre palazzine con parcheggio per un totale di circa 60 appartamenti nell’area compresa tra Via Generale Dalla Chiesa e Via Gorizia. Non riteniamo lungimirante la nuova proposta dell’amministrazione comunale di sacrificare una delle poche aree a verde che sono rimaste libere in un contesto che è già densamente abitato e un preoccupante inquinamento atmosferico. L’ aera in questione oggi costituire un efficace argine naturalistico a protezione della salute dei residenti.  STOP AL CONSUMO DI SUOLO – SALVIAMO CIO’ CHE RESTA !”

Si rilancia in maniera nuova l’idea di una mobilitazione che il Circolo Casaletti del PRC ha promosso per il giorno 24 luglio con un suo post dal titolo: PORTA UNA SEDIA AL PARCO PER DIRE NO ALLA CEMENTIFICAZIONE

Iniziato il Tam-Tam per il ritrovo del 24 luglio 2017 ore 20,30 al parco di Via Gorizia. Invitiamo tutti alla massima

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Inquinamento, consumo di suolo e rappresentanza di Ottorino Pagani

In questi giorni , grazie a questo blog, qualche cittadino di Paderno D. viene informato di due possibilità:

Un’iniziativa per dare un ulteriore impulso all’ inquinamento : mi riferisco al possibile permesso di ampliamento delle attività nell’ area dell’ Euromercato; oltre ai gas di scarico delle auto che arriveranno per le nuove attività commerciali , si dice che , arriveranno altre auto anche per un nuovo cinema multisala che farà concorrenza alle ” Giraffe ” che distano meno di un chilometro… Da un rapporto dell’ Enel ,presentato al Comune qualche anno fa , si evidenziava che l’ unica idrovora energetica sul nostro territorio era l’ Euromercato , probabilmente anche perché la costruzione non ha gli adeguati isolamenti termici. Se una comunità si ponesse il tema della sostenibilità non credo che potrebbe prendere in considerazione una richiesta di ampliamento, probabilmente richiederebbe una riduzione … sicuramente dei consumi energetici ..

Un’iniziativa per aumentare il consumo di suolo : mi riferisco al possibile permesso di edificare nel Parco di via Gorizia consumando circa 4000 m2 di suolo ; anche in questo caso non si capisce perché si deve aumentare l’ inquinamento e la complessità piuttosto di ridurre il suolo consumato e il malessere di vivere in una periferia completamente cementificata…

Considerando i pesanti impatti di queste possibilità si pone , a mio avviso, il tema della rappresentanza: il “Gruppo” di persone , Sindaco e Consiglieri comunali , che devono decidere per i due permessi, hanno le deleghe dalla comunità su cui impattano le loro decisioni ? Non mi risulta che queste ” iniziative ” erano nei programmi elettorali dei Partiti che hanno prodotto …

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«Ciao fratello, amico e compagno» Ricordo di Giovanni Franzoni di Luca Kocci

Per chi non ha conosciuto dom Giovanni Franzoni riporto l’articolo di apparso su “il Manifesto”del 16 luglio 2017 di Luca Kocci, dal titolo “Celebrazione collettiva per Giovanni Franzoni: «Ciao fratello, amico e compagno»”

«Dal momento in cui si nasce, si vive e si muore ogni giorno. Se si vive bene si allontana la morte, anche se la vita si consuma. E si vive bene se si sta dalla parte degli oppressi».

Sono state le ultime parole pubbliche di Giovanni Franzoni, pronunciate domenica scorsa in quella che poi è stata la sua celebrazione eucaristica di commiato nella Comunità cristiana di base di San Paolo, dove ha percorso il proprio cammino di fede da quando, nel 1974, venne allontanato dalla basilica di San Paolo fuori le mura – di cui era abate – e poi sospeso a divinis per le sue scelte politiche troppo di sinistra per la Chiesa democristiana di quel tempo, fino al 13 luglio, giorno della sua morte. Le ricorda una donna della Cdb di San Paolo, durante il funerale di Franzoni, celebrato ieri mattina sotto un tendone del Centro anziani del Parco Schuster, accanto alla basilica, dove si sono ritrovate cinquecento persone per dare l’ultimo saluto a Franzoni, anzi a «Giovanni, fratello, amico e compagno», come viene ripetuto in numerosi interventi.

Un funerale secondo lo stile delle Comunità di base: una celebrazione collettiva, in cui si alternano letture bibliche ed evangeliche, parole tratte dai libri di Franzoni («la vita non è bella quando non ci si sente circondati da amore»), canti religiosi e laici, come Eppure il vento soffia ancora, di Pierangelo Bertoli, mentre si raccolgono …

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Addio a dom Franzoni Un cattolico marginale

Si sono svolti oggi  presso il Centro anziani del Parco Schuster (via Ostiense 182/G), accanto alla basilica di San Paolo fuori le mura a Roma, i funerali di Giovanni Franzoni, ex abate di San Paolo e poi – dopo la sospensione a divinis e la dimissione dallo stato clericale – fra i principali animatori della Comunità di base di San Paolo.

«Un cattolico marginale». Così si era definito egli stesso, nella sua autobiografia pubblicata qualche anno fa (da Rubbettino). Giovanni Franzoni, monaco benedettino, abate della basilica di San Paolo fuori le mura a Roma prima di essere allontanato, sospeso e dimesso dallo stato clericale dal Vaticano per le sue scelte politiche troppo di sinistra per la Chiesa democristiana di allora.

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In Italia cresce la povertà E a Paderno Dugnano?

Non è facile parlare di povertà. Da un lato c’è un sentimento comune di benessere diffuso che non corrisponde ad una realtà cambiata, a partire dagli anni 90 e 2000. Non c’è vera consapevolezza che la crescita del benessere, anche individuale, è finita. Che le generazioni dei trentenni sono in forte difficoltà e che molte famiglie italiane sono povere. Dall’altro nel parlare di povertà si rischia di cadere nell’ideologia del buonismo. Eppure tanti segnali, studi e personalità ci avvisano da tempo che questa è la realtà dell’Italia del 2017. Chi non la vede o la nega nega la realtà. Chi semina astratto ottimismo del “ce la faremo” dimentica che non tutti ce la fanno.

Anche l’Istat di questa settimana ci conferma che negli ultimi 10 anni la povertà è raddoppiata e ci rimanda un paese nel quale le famiglie in condizioni di povertà assoluta erano (nel 2016) un milione 619 mila, per un totale di 4 milioni 742 mila persone mentre in  povertà relativa ci sono 8 milioni 465 mila persone. L’incidenza della povertà assoluta è stata pari al 6,3% delle famiglie e al 7,9% degli individui.

Cosa possiamo fare noi a Paderno Dugnano per contrastare la povertà? Se è vero che il 7,9% della popolazione italiana è in condizione di povertà assoluta significa che a Paderno Dugnano ci sono circa 3.000/4.000 persone in difficoltà. Chi sono costoro? Li conosciamo? Li conoscono i servizi sociali del Comune? Sono senza lavoro,  sono lavoratori poveri o persone in qualche modo inabili?  Di cosa hanno bisogno e in cosa possono essere aiutati o accompagnati ? Hanno bisogno di reddito, di lavoro, di una …