Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Giornata mondiale dell’ambiente I Parchi in prima fila

 

gmondiale ambIn attesa del risultato delle comunali che diranno in quale direzione l’elettorato intende muoversi (e in quanti) non possiamo dimenticare un appuntamento che non deve servire al rito mediatico dell’ambientalismo di moda ma a fare il punto politico sulle drammatiche condizioni del pianeta e del nostro paese. Lascio ad altri commentatori lo sguardo generale. Segnalo per questo gli inserti odierni della Repubblica e del Manifesto. Su quest’ultimo un interessante “atlante dei conflitti ambientali”. A noi ricordo le problematiche che ci riguardano da vicino: lo stato del torrente Seveso e la problematica delle vasche, l’ampliarsi della rete autostradale (Rho-Monza e allargamento della Milano-Meda), il ritardo del trasporto pubblico su ferro (ATM Milano-Seregno e Milano-Mombello, prolungamento della MM), il monitoraggio delle fabbriche a rischio e la presenza dell’amianto, il consumo di suolo etc..Anche da noi ci sono tanti conflitti sullo stato del nostro territorio. Per fortuna esistono anche tante esperienze e realtà che cercano di contrastare il peggioramento della salute del pianeta. Due tra tutte: Le associazioni ambientaliste e l’esperienza dei Parchi regionali e locali. C’è un tema vero che è il tempo, o meglio, c’è una questione di “differenza di velocità”. Quanto corre l’opera umana nella distruzione del creato e quanto invece sono lente le azioni di recupero e di salvaguardia dell’ambiente.                                               Qui voglio segnalare le esperienze originali di tre Parchi: Parco Nord, Parco Sud e Parco Groane. Tre iniziative che sono indicatori per capire lo stato dell’ambiente metropolitano in cui viviamo e se questo ha ancora possibilità di una rigenerazione.

luccioleNel Parco Sud si sono appena concluse le “lucciolate” “Le lucciole appartengono alla memoria dell’infanzia e all’immaginario collettivo, ma …

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Chi e perché ha ucciso Aldo Moro La democrazia violata. Di Marco Coloretti

moro immagL’intervento dell’onorevole Gero Grassi, esponente PD, venerdi sera in aula consiliare non si può nemmeno lontanamente riassumere in quattro righe. Gero Grassi ha studiato a fondo gli atti ufficiali del sequestro e dell’omicidio di Aldo Moro e ci ha dimostrato di essere in grado di parlare ininterrottamente per più di due ore del caso Moro, fornendo una sintesi politica, storica e sociale dei fatti del tutto lucida e appassionata.

Per chi volesse approfondire e recuperare la mole di informazioni inerenti l’omicidio dello statista democristiano può accedere al sito del parlamentare – gerograssi.it.

Quello che a me resta da fare è cercare di trasmettere il senso di una serata come quella a cui ho partecipato, uscendone ancora più consapevole che cercare la verità sui fatti oscuri del nostro passato (dalle stragi di stato al terrorismo, dai delitti eccellenti – Moro e Mattei – alle ombre criminali che ancora si aggirano tra noi) significa difendere e rafforzare la nostra democrazia, troppo spesso violata.

Per questo, di Moro, sacrificio umano sull’altare di interessi occulti nazionali e sovranazionali, “non si può resuscitare il cadavere ma occorre rendergli giustizia”. Perché il caso Moro è il caso Italia.

Gero Grassi non ha avuto remore a ricostruire i fatti partendo proprio dai tanti nodi che si sono intrecciati intorno alla vicenda umana e politica di Aldo Moro.

Ha parlato di più livelli di complicità intercorsi tra soggetti lontani tra loro sia dentro lo scenario nazionale (l’Arma dei carabinieri che nei suoi vertici “tifava” per una soluzione greca o cilena della crisi di quegli anni insieme agli esecutori materiali del delitto, le Brigate Rosse) sia dentro lo scenario …

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The Floating Piers Camminare sulle acque con Christo

floating piers2Dal 18 giugno al 3 luglio si potrà camminare in sicurezza sulle acque del lago di Iseo e attraversarlo da Sulzano a Montisola e poi fino all’isola di San Paolo. Attraverso dei pontili galleggianti (“floating piers”) larghi 16 metri e lunghi 3 km. Pontili ricoperti di stoffa color giallo zafferano. L’idea bizzarra è di Christo, l’artista celebre per i suoi involucri, che ha realizzato questa opera imponente, a spese sue e per la meraviglia dei numerosi visitatori che sono stimati nell’ordine dei 500.000. Sarà un grande evento mondiale che riporterà al centro christodell’attenzione l’artista bulgaro celebre per le sue opere che hanno “avvolto” tanti luoghi del mondo ma anche un territorio, come quello del lago di Iseo, tra i più belli del nostro paese. Christo insieme alla moglie Jeanne-Claude, morta nel 2009, è uno dei più noti esponenti di quel movimento detto “land artist”, sorto negli Usa tra il 1967 e il 1968, che ha fatto dell’intervento diretto degli artisti sul territorio naturale il luogo della loro espressione. Spesso spettacolare o più semplicemente riflessiva. Le sue opere principali sono state anche molto controverse. Noi ricordiamo, solo per stimolare la curiosità, la Valley Curtain (1970), il Pont Neuf  di Parigi (1985), il Reichstag (1995), Little bay a Sydney in Australia(1968-69).isole circondate

Per conoscerlo più da vicino basta visitare la mostra al Museo di Santa Giulia Brescia (dal 7 aprile al 18 settembre) dove si ripercorrono tutti i suoi “progetti d’acqua” e si racconta l’idea e la realizzazione dei “floating piers” che segnano il ritorno di Christo in Italia dopo 40 anni. Visitare la mostra è anche uno dei modi per finanziare …

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Esempi di quotidiano coraggio Una riflessione su mafia e legalità di Marco Coloretti

serata legalitàRicevo da Marco Coloretti, consigliere comunale gruppo PD e Vicepresidente della Commissione Legalità, una riflessione che volentieri pubblico:

” Giovedi sera in biblioteca Tilane ho avuto la fortuna di ascoltare i racconti di tre donne che, da scrittrici e giornaliste, si sono occupate di narrare le vite di diverse persone – anche in questo caso, per la maggior parte donne – il cui destino si è intrecciato con l’illegalità e la criminalità mafiosa. Per la cronaca, erano presenti la giornalista Serena Uccello con il libro testimonianza “Generazione Rosarno”, una storia corale di giovani studenti le cui vite sono state segnate dalla ‘ndrangheta, vuoi perché figli di boss vuoi perché figli di vittime, che si ritrovano a condividere la vita di tutti i giorni nelle stesse aule di scuola; la redattrice di Narcomafie Marika Demaria con il libro “La scelta di Lea” dedicato ad una donna, Lea Garofalo, che ha scelto di ribellarsi al suo destino di moglie e sorella di boss per regalare una vita diversa alla figlia, la quale, ancora minorenne, a sua volta si ribellerà alla sudditanza familiare mafiosa tanto da consentire la condanna del padre per il barbaro omicidio di Lea; la sceneggiatrice di cinema e televisione Monica Zapelli, autrice della sceneggiatura de “I cento passi” e “Lea” e del romanzo “Il cielo a metà” che narra un’altra storia di mafia in cui ancora una volta è protagonista una donna che si ribellerà alla tradizione familiare mafiosa.

La serata è stata aperta dall’intervento di Gaia Baschirotto, del presidio locale di Libera, associazione di associazioni e singoli cittadini per una cultura …

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Firma per la “Carta dei diritti universali del lavoro” E per i diritti dei lavoratori della NARDI di Palazzolo

Sernaglia_Nardi_eletrodomesticiE’ di questi giorni la notizia di una lesione grave dei diritti del lavoratori della NARDI. Ne danno notizia il Corriere della Sera del 23 maggio con un articolo di Giampero Rossi che ripercorre la storia della lotta alla Nardi, storica fabbrica di cucine di Palazzolo Milanese e dei 30 lavoratori superstiti che attendono ormai da 12 mesi lo stipendio e dal 6 di luglio scadrà anche la cassa integrazione. In una nota gli operai dicono che si lamentano di “non ricevere nulla in cambio, neanche la più semplice, minima e doverosa trasparenza relativa all’andamento dell’azienda e degli eventuali sviluppi in corso”. Per quanto in noi tutta al nostra solidarietà ed un invito ai consiglieri del PD a presentare una interrogazione urgente per spingere  l’Amministrazione Comunale a intervenire e la direzione della Nardi a far fronte ai propri impegni ricordando a entrambi la delicatezza del destino di quell’area industriale in  via Como. Un’area che deve restare produttiva. Il destino dei lavoratori della Nardi ci riporta ad una battaglia più generale per i diritti  di tutti i lavoratori: battaglie che si cerca di oscurare e che il governo non sostiene.images5-610x350

Per questo è urgente ascoltare l’invito della CGIL a raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare sulla “Carta dei diritti Universali” e per i 3 referendum abrogativi delle storture del Jobs Act. Da qualche settimana è possibile infatti sottoscrivere le proposte di iniziativa popolare anche presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) di Paderno Dugnano nei seguenti giorni e orari:…