I compagni di Medicina Democratica di Paderno Dugnano ci hanno informato subito della scomparsa di Luigi Mara, “fondatore con il prof. Giulio Maccacaro della rivista, già del Consiglio di Fabbrica della Montedison di Castellanza e pure militante, agli inizi, del Manifesto, che ha lottato fino alla morte con grande vigore e senza mai perdere un minuto, per il diritto alla salute delle lavoratrici e dei lavoratori, contro ogni forma di emarginazione e contro la degradazione e l’inquinamento ambientale anche battendosi nei tribunali perché i diritti e la dignità degli ultimi, sacrificati alle esigenze del profitto, trovassero Giustizia.”Il funerale laico e la sua commemorazione si svolgerà al Comune di CASTELLANZA (VA), oggi SABATO 14 maggio ALLE 14,30.
Per ricordarne la figura rilancio l’articolo di Luciana Castellina, sul Manifesto di oggi, che ne ritrae bene la figura e il ruolo dentro il movimento dei lavoratori italiani.
“Una vita in difesa della sicurezza degli operai. Dai Consigli di Zona a Medicina democratica. Venerdì scorso, solo una settimana fa, al circolo Arci di Varese dove come al solito parlavamo dei guai della sinistra l’abbiamo ricordato, come del resto sempre quando si doveva richiamare non solo una bella esperienza del passato, ma un esempio da poter seguire anche oggi, solo che si abbia l’ottimismo della volontà. Perché Luigi Mara non era mai diventato un «vecchio compagno d’armi», è sempre rimasto – e da quando lo conobbi sono passati più di 40 anni – un riferimento essenziale per capire cosa vuol dire fare sinistra senza chiudersi in un imbelle identitarismo.…




