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CiniselloHub Futuro prossimo o inferno garantito?

Ci scrive un nostro lettore.

” Sono stato al Pertini per la mostra su questa schifezza ..Un Centro culturale che si presta a un evento di manipolazione sotto l’egida di una giunta di centro sinistra è una VERGOGNA. Spero che LeU di Cinisello si schieri con Legambiente e M5S per il ricorso e che in campagna elettorale si dica chiaramente che queste iniziative sono di DESTRA.”..

Anche lui che come noi si fa delle domande sul futuro del nostro territorio ed in particolare sul futuro del Nord Milano: continuare a pianificare, costruire e programmare come se nulla fosse o invertire la direttrice di marcia? Una domanda a cui deve rispondere anche la Città di Paderno Dugnano di fronte alla richiesta di ampliamento del Centro Commerciale Carrefour. Inseguire la grande distribuzione commerciale (e il gigantismo dei suoi intenti) o avere una idea a dimensione umana del futuro delle città?

Intano riporto l’articolo da “Repubblica on-line” del 24 marzo per favorire la conoscenza del progetto cinisellese. Ognuno si informi e poi si faccia una sua idea.


” Prossima fermata, “CiniselloHub”: la metropolitana alle porte di Monza arriverà alla cittadella del futuro.Parcheggi, negozi, cinema multisala e addirittura un planetario per la linea M1 e la futura M5

Il rendering in 3D di “CiniselloHub”, la cittadella alle porte di Monza dove passeranno la linea M1 e la futura M5, che di fatto diventerà la porta nord di accesso alla città metropolitana di Milano, è stato presentato e fino al prossimo 22 aprile sarà in mostra in uno speciale allestimento a Palazzo Pertini. E’ il disegno del piano di rigenerazione urbana dell’area Bettola di

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Per conoscere il Nord Milano La fotografia come strumento

Segnalo due iniziative culturali diverse,  dal mondo della Fotografia, che quest’anno coinvolgeranno il territorio del Nord Milano. Sono entrambi interessanti e aiutano a capire come cambia ed è cambiato l’ambiente in cui viviamo.

La prima è dedicata al Fiume Seveso. Un concorso fotografico in stile Social è organizzato dal Gruppo Fotoamatori e dall’Archivio Storico cittadino. Il titolo è «#fiumesevesocusano». “Chiunque può fotografare il fiume sia con la macchina fotografica che con un moderno smartphone e condividerla su Instagram utilizzando proprio l’hashtag #fiumesevesocusano.  Il 17 marzo, a Palazzo Cusano si terrà una iniziativa pubblica durante la quale sarà comunicato il vincitore del concorso, in occasione della presentazione di un documento storico: il libretto dal titolo «1976 La piena del Seveso a Cusano» e dell’inaugurazione della mostra fotografica «Il mio Seveso».

La seconda, dentro la Programmazione 2018 del MuFoCo, il Museo di Fotografia Contemporanea di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo.L’attività espositiva e progettuale del museo ideata e coordinata dal curatore Matteo Balduzzi, ruota intorno alle tre parole chiave “giovani, cittadini, collezioni” ed è caratterizzata da un forte coinvolgimento del territorio. Infatti Per il periodo estivo, da giugno a ottobre, il Museo ospiterà “Supercity, Cusanello San Dugnano”, esposizione che conclude un progetto realizzato insieme ai circoli foto-amatoriali di Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e Sesto San Giovanni con l’obiettivo di costruire un dialogo tra il museo e il mondo della fotografia amatoriale. Il gruppo di lavoro dei curatori della mostra è composto da nomi autorevoli, tra cui il giornalista Michele Smargiassi, la photo-editor Renata Ferri, il fotografo e instagrammer Simone Bramante, che assumeranno anche il ruolo di giudici durante l’evento previsto …

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E la mafia? L'appello di Avviso pubblico

In Italia la lotta alle mafie e alla corruzione sembra essere un problema ormai risolto.

Sarà per questo, infatti, che in campagna elettorale la tematica non è oggetto di discussione e in alcune liste sono state candidate persone discutibili.

Leggendo i programmi elettorali delle diverse forze politiche si resta amaramente sorpresi nel constatare come le parole “mafie”, “corruzione”, “legalità” siano o assenti o citate pochissime volte, contrariamente a parole come “tasse”, “pensioni”, “immigrazione” e “sicurezza”.

In Italia non passa giorno in cui non vi siano arresti per mafia e corruzione, che si sequestrino e confischino beni e aziende per milioni di euro, che si celebrino processi con decine di imputati. Non solo al Sud, ma con sempre maggiore frequenza anche al Centro-Nord.

Agli “Stati generali della lotta alle mafie” organizzati a Milano dal Ministero della Giustizia e a “Contromafiemafiecorruzione” organizzata da Libera a Roma è stato forte l’allarme lanciato da diversi esponenti della magistratura, delle forze di polizia, del mondo accademico, sociale e religioso rispetto all’occupazione e al condizionamento mafioso della politica e dell’economia. Forte è stato anche il richiamo alla necessità di applicare nell’immediato alcuni recenti provvedimenti normativi, come il nuovo Codice antimafia, nonché di operare sul versante educativo e culturale, investendo risorse per potenziare il lavoro che si sta portando avanti da diversi anni in tante scuole e università italiane. Si tratta di preoccupazioni e richieste riportate anche nella Relazione conclusiva della Commissione parlamentare antimafia presentata alcuni giorni fa.…

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L’ambiente assente Ottorni Pagani e il comunicato dei Verdi

VERDI : l’ambiente è assente dal dibattito elettorale.

La frase, riportata nel Comunicato stampa della Lista Insieme del 13 febbraio 2018, ha un fondo di verità che si può articolare : sul dibattito, sugli interlocutori che dibattono e sui temi dell’ambiente.

In merito al dibattito: è assente su tutti i temi, non solo su quelli ambientali; e questo è parente stretto dell’assenza dei luoghi per la partecipazione dei Cittadini. Il dibattito non viene fatto neppure all’interno dei “partiti” diventati un “Comitato di comitati elettorali “ e i “Comitati elettorali” ,unici attori della campagna elettorale, rappresentano solo i vari “Antonio” che dispensano promesse da pulpiti lussuosi e improvvisati, che spariranno il giorno dopo le elezioni.

In merito agli interlocutori che dibattono : oltre ai vari “Antonio” , la platea si riduce ai “tifosi di Antonio” con i loro amici e parenti. Sono spariti anche dai “media” i confronti pubblici , e nei rari casi di “dibattito “ i Cittadini devono solo stare a sentire le risposte degli “Antonio a confronto” su domande concordate, su temi predefiniti e strumentali solo all’ “audience dei media” e alle tabelle dei sondaggisti.

In merito ai temi ambientali : gli aspetti superficiali e folcloristici sono nel repertorio della campagna elettorale di tutti gli “Antonio” a caccia di voti, mentre il tema di fondo : “ ecologia nella politica, e come paradigma a cui fare riferimento per l’economia ,per una Società che vogliamo equa, per i diritti civili e sociali” è presente solo nel programma elettorale dei Verdi e di Liberi e Uguali, che in questa campagna elettorale competono , per ironia della sorte…., in liste diverse.…