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Transizione: digitale o idraulica?

Ricevo da Ottorino Pagani e volentieri pubblico:

“Il significato di transizione: passaggio da una situazione a un altra; e in fisica : passaggio di un sistema da uno “stato” a un altro.

Quindi, per me, è comprensibile l’evoluzione del Ministero
dell’Ambiente in “Ministero per la transizione ecologica”: diventa necessario e
urgente organizzare il passaggio da uno “stato” non rispettoso dell’ambiente a
uno “stato” dove il suo rispetto sarà alla base del nostro modo di vivere.

Meno intuitivo è il motivo della costituzione di un “Ministero per
la transizione digitale”: digitale è contrapposto a analogico, e sono almeno 50
anni che siamo circondati da strumenti-oggetti-procedure digitali. E allora,
perché solo nel 2021 ci propinano questo nuovo Ministero, che dovrebbe
occuparsi di “economia digitale”, di digitalizzazione delle pubbliche
amministrazioni e di dematerializzazioni varie?

Oltre ai “tornelli”, si vuole utilizzare per le Pubbliche Amministrazioni nuove e favolose procedure di “Intelligenza Artificiale” nei processi decisionali dei dipendenti pubblici, a prescindere dai giudizi già espressi dai TAR e dal Consiglio di Stato?

Si vogliono facilitare le interconnessioni tra PA e i cittadini agevolando
le tecnologie 5G e ritoccando i tetti di inquinamento elettromagnetico delle
antenne di trasmissione, anche se il 5G è una priorità solo per alcuni settori
(Difesa, Sanità)?

Si vogliono agevolare tramite bonus ai cittadini e procedure
d’acquisto semplificate le solite multinazionali straniere dell’elettronica,
dell’informatica, delle telecomunicazioni e delle consulenze varie?

Ma queste “cose” non rientrano tra le attività di altri Ministeri
(MISE, Infrastrutture, etc)? che bisogno c’è di snaturare il Ministero
dell’innovazione che avrebbe dovuto organizzare al meglio la “Ricerca” che in
Italia è pericolosamente sotto sviluppata ?

Oppure, sarà un Ministero …

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Coronavirus: 43° aggiornamento

Avanzano le varianti: zona rossa a Bollate

In settimana dall’analisi di alcuni tamponi positivi rilevati nella scuola materna Munari e nella scuola elementare Marco Polo di Ospiate era emersa la presenza della variante “inglese” del Covid 19 destando le preoccupazioni dei cittadini e del sindaco Francesco Vassallo. 

“Sono preoccupato – ha detto il primo cittadino – ma mi affido all’Ats“. Sospese le lezioni in presenza con l’attivazione della Didattica a distanza ma con l’Ordinanza regionale n. 701 del 16 febbraio 2021 i comuni di Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù sono collocati in zona rossa a partire dalle ore 18.00 del 17 febbraio. Prevista didattica a distanza anche per scuole primarie e secondarie e la chiusura dei servizi e scuole per l’infanzia.

D’altro canto anche come risulta dal sito di Regione Lombardia i contagi al 17 febbraio sono in aumento anche a Paderno Dugnano. Da 3.086 di settimana scorsa a 3.154 .siamo ormai al 6,81% della popolazione colpita dal virus. Paderno Dugnano è il 4° Comune della provincia di Milano per numero di contagi.

R

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Presidio per la sanità pubblica. il 20 al Bassini

Diamo nota di una nuova mobilitazione a favore della sanità pubblica. Da tempo a Sesto San Giovanni, Rete Salute Sanità Pubblica e Unione Inquilini, si battono per essere ascoltati dalle autorità sanitarie. Dopo una raccolta di firme ora indicono un nuovo presidio davanti all’Ospedale Bassini per il 20 febbraio.

Forse anche i padernesi dovrebbero prender coscienza che qualcosa va fatto anche nel nostro territorio, visto la lentezza con la quale si muovo, sui temi riguardanti la salute pubblica, ATS Miano e l’ASST Rhodense.

Di seguito l’appello alla mobilitazione della Rete Salute Sanità Pubblica

“PRIMA L’OSPEDALE DI SESTO, ORA IL BASSINI

Come molti sanno, abbiamo costruito 10 proposte per migliorare il servizio sanitario pubblico e su queste raccolto ben oltre un migliaio di firme. Da alcuni mesi per presentare le 10 proposte stiamo cercando di avere un INCONTRO  con: la Direzione ASST che gestisce l’ospedale di Sesto e il Bassini e diversi servizi tra cui; lo sportello scelta e revoca del medico di base e la Direzione ATS che gestisce l’assegnazione dei medici di base su Milano e provincia.

Il 16 gennaio abbiamo fatto un presidio davanti all’Ospedale di Sesto impoverito di molte attività di cura e diagnosi.

COLORO CHE PRENDONO LE DECISIONI SULLA SANITA’
PUBBLICA PER IL NOSTRO TERRITORIO CONTINUANO A NON CONSIDERARE LE RICHIESTE
INDISPENSABILI PER RISPONDERE AI BISOGNI DELLA POPOLAZIONE

 Noi chiediamo: medici di base in numero sufficiente; sportelli funzionanti e accessibili a tutti gli utenti senza essere costretti a lunghe code o con sistemi di accesso non adeguati anche alla popolazione anziana;  informazioni certe sul futuro degli Ospedali ed in particolare quello di Sesto, con Reparti e Ambulatori anche per …

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Don Franco è morto

Sabato 13 febbraio 2021 è deceduto don Franco COLOMBO.I funerali si sono svolti questa mattina a Maggianico.

“Nato a San Giovanni (LC) il 02/11/1935 e ordinato sacerdote nel Duomo di Milano il 30/04/1960. Dal 1960 al 1974 Vicario parrocchiale a Palazzolo Mil.

Dal 1974 al 1981 Parroco a Calò. Dal 1981 al 2002 Parroco a Gorla Maggiore – S. Maria Assunta. Dal 2002 al 2005 Parroco a Rescaldina – Santi Bernardo e Giuseppe. Dal 2005 al 2006 Residente a Gorla Minore – Collegio Arcivescovile “Rotondi”

Dal 2006 al 2010 Residente con Incarichi pastorali nella Comunità Pastorale “Beata Vergine Maria” di Brivio. Dal 2010 Residente con Incarichi pastorali nella Comunità pastorale “Beato Serafino Morazzone” di Lecco Loc. Maggianico con Barco”. (dal sito: chiesadimilano).

Lo ricordo con affetto per la mia formazione di ragazzo e di adolescente. E’ stato il prete del mio periodo oratoriano. Con lui anche tante discussioni. Nella foto un momento di un incontro di pochi anni fà, presso il ristorante Il Cavaliere , con la comunità ex-giovanile di Palazzolo. Condoglianze alla sua famiglia.

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La sensibilità di AGES (?)

L’azione di Regione Lombardia verso il territorio, per la vaccinazione antinfluenzale e per quella anticovid è stata raffazzonata. E’ un dato di fatto. Inutile gridare al complotto del governo centrale come fa Fontana e ora anche la Moratti.

Le USCA non si sono viste sul territorio comunale e l’hub tamponi di via Pasubio è arrivato solo il 4 gennaio. E non si sa come funzioni. Niente sul sito dell’ASST e su quello dell’ATS, niente sul sito del Comune di Paderno Dugnano e nessuna informazione cartacea in luogo. L’ho sperimentato personalmente quando l’ATS ha ordinato un tampone ad un parente e ha indicato solo via Novara a Milano come sede per effettuarlo. Che senso ha avere un hub tamponi a 200 metri da casa e dover fare 10 kilometri? Pazienza.

Da oggi 15 gennaio, secondo le comunicazione tv di Regione Lombardia è possibile “prenotare” il vaccino per gli over 80. Si può farlo on line o tramite prenotazione dal medico di famiglia o presso le farmacie. Dai medici di famiglia è subito partita la polemica e quindi non sappiamo bene cosa faranno i medici di Paderno Dugnano.

Ma le farmacie, almeno quelle comunali dovrebbero essere disponibili e allertate. E’ così? Non pare. Il portale per le prenotazioni è attivo dalle ore 13. Quindi si immagina un accesso enorme di persone visto che stiamo parlando di circa 726 mila ultraottantenni lombardi. Emblematico dell’attesa e dei timori che gravano sulla salute dei grandi anziani sono state le 28.000 telefonate in un giorno fatte al numero verde regionale.

Ma come faranno gli ultraottantenni di Paderno Dugnano ad accedere alle prenotazione dalle 13 se le …