
Di seguito un commento di Ottorino Pagani al Comunicato stampa dell’Amministrazione comunale di Paderno Dugnano pubblicato nel post “Vasche o Seveso River Park?”:
“Con la premessa che approvo e condivido l’obiettivo indicato: “agire preventivamente sulle acque piovane prima che queste confluiscano nel Seveso e provvedere, inoltre, ad una loro depurazione. Nel trattamento delle acque dobbiamo guardare al futuro e cercare soluzioni avanzate di sostenibilità ambientale e di valorizzazione paesaggistica.” Alcuni punti da segnalare:
– il “Masterplan Seveso River Park 2025” deve essere analizzato nel contesto generale dei problemi del bacino del Seveso, e in particolare, come vera alternativa alle vasche di laminazione. In questo contesto, le vasche volano di CAP o Brianza Acque devono essere molteplici e distribuite su tutto il bacino, soprattutto nei Comuni iper impermeabilizzati del Nord Milano; per finanziare questa molteplicità di interventi si devono usare i soldi pubblici già stanziati per le inutili vasche di laminazione, circa 140.000.000€. (Inutili: perché non risolvono il problema dell’esondazione del sistema fognario del Nord Milano a Niguarda; in particolare, le vasche a monte del Canale scolmatore di Palazzolo.)
– per realizzare questa interessante e importante alternativa, occorre discutere il costo con CAP; in questo momento il costo proposto è, a mio avviso, distante da un costo industriale competitivo: la vasca di laminazione di Senago ha una previsione di costo di 59€/mc mentre la vasca volano di Calderara ha una previsione di costo di 394€/mc; con tutta la buona volontà, c’è qualcosa che non torna e che bisognerà risolvere per evitare di “affossare” questa indispensabile alternativa.
– ci sono poi alcuni aspetti di impostazione progettuale da analizzare/discutere e per questo apprezzo …


